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Wednesday, May 25, 2016

DENUNCIA SHOCK: Approvava psicofarmaci pagato dalle case farmaceutiche!

Fonte:http://www.dionidream.com/denuncia-shock-approvava-psicofarmaci-pagato-dalle-case-farmaceutiche/

Dr-Joseph-Biederman

DENUNCIATO UNO DEI MASSIMI SPONSOR SCIENTIFICI DELLA SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI AI BAMBINI: ERA A LIBRO PAGA DELLE MULTINAZIONALI DEL FARMACO

UN ALTRO SCANDALO TRA MEDICI E CASE FARMACEUTICHE
Il Prof. Joseph L. Biederman, professore di psichiatria presso la Harvard Medical School e direttore dell’Istituto di Psicofarmacologia pediatrica presso il Massachusetts General Hospital di Harvard, uno dei più autorevoli sostenitori al mondo della terapia a base di psicofarmaci sui bambini per problemi della Condotta e Deficit di Attenzione ed Iperattività (ADHD), è a libro paga di una multinazionale farmaceutica.
GRAZIE A LUI BAMBINI IN TUTTO IL MONDO PRENDONO QUESTI PSICOFARMACI
A lui si deve in larga misura se a bambini di due anni è stata fatta diagnosi di disturbo bipolare e se sono stati trattati con un potente cocktail di farmaci, molti dei quali mai approvati per tale patologia dalla Food and Drug Administration (FDA) e nessuno dei quali autorizzato per minori di dieci anni.
L’esperto, sui cui lavori scientifici si basano anche in Italia molte strategie terapeutiche sui minori, pubblicava studi clinici in teoria ‘indipendenti’ sull’efficacia dei farmaci, e contemporaneamente incassava denaro per consulenze private da parte dei produttori dei farmaci.
DENUNCIA DEL NEW YORK TIMES
L’autorevole quotidiano americano New York Times ha diffuso la notizia secondo la quale il Dott. Joseph Biederman, uno dei massimi esperti mondiali sul disturbo bipolare, aveva presentato i risultati dei propri trials clinici sull’efficacia del Risperidone a esponenti della Johnson & Johnson, azienda produttrice dell’antipsicotico ‘Risperdal’, prima ancora di iniziarli.
L’esperto, che ha redatto molte delle linee guida a livello internazionale che regolano la somministrazione di antipsicotici ai bambini, utilizzati anche su bambini iperattivi e distratti, citava apertamente e con certezza – in via anticipata – il fatto che le sperimentazioni di questa molecola sui minori avrebbero dato esito positivo.
Gli inquirenti hanno inoltre esibito email e documenti interni della multinazionale farmaceutica che dimostrano come la società intendesse servirsi del suo rapporto privilegiato con il dottor Biederman per aumentare le vendite degli psicofarmaci, incluso il famoso ‘Concerta’ (metilfenidato, stesso principio attivo del Ritalin), psicofarmaco per la sindrome “ADHD” (Iperattività e Deficit di Attenzione), con studi pilotati atti a ridimensionare i pericoli di effetti collaterali sui piccoli pazienti.
Il medico, che è al centro di una vera e propria bufera mediatica e giudiziaria, anche per non aver saputo spiegare in modo convincente la provenienza di ingenti somme in dollari sui propri conti bancari personali, ha tardivamente redatto una lettera di scuse e di assunzione di responsabilità, firmata con altri due colleghi coinvolti nell’inchiesta, che sta circolando in ambiente medico.
14 MILIONI DI BAMBINI SOTTO PSICOFARMACI NEGLI USA E SI COMINCIA ANCHE IN ITALIA
Come afferma Andrea Bertaglio autore di Medicina Ribelle. Prima la salute poi il profitto “Dalla Seconda Guerra Mondiale in avanti, negli Stati Uniti, il numero delle malattie psichiche diagnosticate è passato da 26 a 395, e ormai ai bambini si danno psicofarmaci come caramelle. Oltreoceano hanno superato l’impressionante numero di 14 milioni quelli in terapia con psicofarmaci per il controllo delle più svariate sindromi del comportamento: dal miglioramento delle performance scolastiche, al controllo dell’iperattività sui banchi di scuola, alle lievi depressioni adolescenziali. E non è un problema solo americano. In Germania sono stati rilasciati lo scorso anno i dati dei bambini diagnosticati iperattivi e quindi probabilmente destinati a terapie farmacologiche: sono 750.000. In Francia, invece, quasi il 12% dei bimbi inizia la scuola elementare avendo già assunto una pastiglia di psicofarmaco. Vi sembra normale?
LE MULTINAZIONALI GUADAGNANO 150.000 DOLLARI AL MINUTO CON GLI PSICOFARMACI
Il Big Pharma (l’appellativo dato all’industria farmaceutica) impiega un terzo dei ricavi e un terzo del personale per collocare nuovi medicinali sul mercato. Solo negli Stati Uniti, tra il 1996 e il 2001 il numero dei venditori di farmaci è cresciuto del 110%, passando da 42.000 a 88.000 agenti. Non solo, per promuovere i suoi nuovi prodotti questo settore spende ogni anno da 8000 a 13.000 euro per ogni singolo medico. Per quanto riguarda la vendita di psicofarmaci, visto che ne abbiamo parlato poco fa, secondo alcune stime i loro produttori hanno una fetta di mercato da cui incassano 80 miliardi di dollari ogni anno: sono più di 150.000 dollari al minuto.
Domandiamoci se veramente questi medicinali hanno fatto o stanno facendo bene ai nostri bambini. E fare bene non significa anestetizzare.

MARCO TRAVAGLIO: Vi racconto chi è la Boschi, una che in un Parlamento serio potrebbe solo togliere la polvere !!



ParlamentoMarco Travaglio a tutto campo sul Ministro per le Riforme Maria Elena Boschi.

Se solo sei mesi fa le avessero vaticinato che un’avvocaticchia di 33 anni come lei sarebbe diventata ministro delle Riforme, dei Rapporti con il Parlamento e persino dell’Attuazione del programma, e avrebbe riformato la Costituzione con Verdini e Calderoli, Maria Elena Boschi si sarebbe messa a ridere. Anzi, a sorridere. Perché Lei non ride: Lei sorride. “Non cediamo alle provocazioni e ai ricatti e, con un sorriso, andiamo avanti”, ha dichiarato l’altro giorno nell’intervista settimanale a Repubblica: “I grillini arrabbiati sono venuti a chiedermi perché sorridessi in aula. In realtà il sorriso non è scherno né arroganza: è la convinzione che ce la possiamo fare e ce la faremo”. Le hanno detto di sorridere sempre e comunque, anche quando non c’è niente da sorridere. E lei sorride, anche quando dovrebbe scapparle da ridere per le corbellerie che dice. Tipo quando ha paragonato la svolta autoritaria del Renzusconi, ormai palese ai più, a “un’allucinazione”. O quando ha estratto dal dizionario delle citazioni una frase di De Andrè, una di Pratolini e una di Fanfani, aretino come lei e nano come B., che piace tanto anche al suo papà (“grande statista e riferimento per tante donne e uomini della mia terra, compreso mio padre”). Che diceva Fanfani? Che “le bugie in politica non servono”. Perbacco, che acume. Ci voleva proprio Fanfani – uno dei politici più bugiardi della storia – per elaborare un concetto così complesso, da ernia al cervello. Quando l’ha scoperto, monna Maria Elena s’è illuminata d’immenso, con tutta una serie di effetti collaterali.
Citiamo dalla telecronaca diretta su Repubblica di Sebastiano Messina, uno dei giornalisti più innamorati di Lei: “La fascinosa portabandiera del governo Renzi ha smesso di sorridere, ha socchiuso gli occhi e – per la prima volta – ha alzato la voce”. A quel punto “tutti si sono girati per vedere la ministra con gli occhi azzurri”. Lei ha perso “l’imbarazzata dolcezza” e le mani, “che teneva giunte per precisare il concetto, le apriva per scandire la vacuità fasulla dei suoi contestatori”. Infine, prodigio nel miracolo, “ha tirato fuori la citazione dalla tasca del suo tailleur-pantalone grigio argento”. E prossimamente, statene certi, estrarrà altre storiche frasi: “aprite la finestra ché fa caldo, come disse Bisaglia”, “ieri pioveva oggi invece fa sole, come ebbe a sottolineare Piccoli”, “quando ti prude la pancia non resta che grattarti, come suggerì Rumor”. E tutt’intorno si formerà una “ola” di consenso, accompagnata da un coro di “oooohhhh” di ammirato stupore, soprattutto fra i cronisti con la bocca a cul di gallina che quotidianamente narrano Tutta la Boschi Minuto per Minuto.
L’altro giorno riferivano che la piacente ministra “ha giocato ripetutamente con l’anello che porta all’anulare sinistro” (Corriere della sera), il che ha comprensibilmente “destato molta curiosità” (Repubblica ). Poi Dagospia dava conto delle sue ben dieci visite alla toilette di Palazzo Madama in poche ore, forse per conferire con Matteo, o forse per vomitare. Bruno Vespa, quando l’ha intervistata per Panorama , ne è uscito molto turbato, con la lingua di fuori: “Maria Elena Boschi assomiglia sempre di più alle nobildonne rinascimentali che lasciano beni e affetti perché rapite da una vocazione religiosa. Una Santa Teresa d’Avila che scolpita dal Bernini per Santa Maria della Vittoria, a Roma, acquista sensualità nel momento in cui la trafigge la freccia dell’estasi divina”. Rapita dal Vangelo secondo Matteo, “la bella avvocata toscana una vita privata non ce l’ha da quando Renzi l’ha portata al governo… Si sveglia prestissimo, alle 8 è in ufficio, stacca tra le 9 e le 11 di sera. Single per necessità, sogna una famiglia, ma adesso non può permettersela”. Una vita di stenti, tutta votata al sacrificio. La nuova Teresa d’Avila, anzi d’Arezzo, come l’originale ha pure le visioni mistiche (da non confondere con le allucinazioni). Infatti dichiara ogni due per tre che il nuovo Senato è “una risposta all’Europa” (che peraltro se ne frega) e “all’urlo lanciato dai cittadini”.
E qui, più che Teresa d’Avila, viene in mente Giovanna d’Arco che sentiva le voci: ogni sera, quando va mestamente a dormire, in ginocchio sui ceci, sola nella sua celletta arredata con un umile inginocchiatoio, ode l’urlo del popolo che implora: “Deh, Maria Elena, i senatori non li vogliamo eleggere noi: orsù, nominàteveli pure voi della Casta! E, già che ci siete, pure i deputati!”. Ragion per cui va ripetendo: “Dobbiamo mantenere l’impegno”, anche se non si capisce con chi, visto che nessun elettore ha mai saputo niente della riforma del Senato né chiesto ad alcuno di realizzarla. Poi concede: “Comunque sottoporremo le riforme al referendum: più aperti al confronto democratico di così…”. Non sa che il referendum non sarà una sua magnanima elargizione: è la naturale conseguenza del fatto che, al Senato, la cosiddetta riforma rischia di non avere nemmeno la maggioranza semplice, figurarsi i due terzi.
Forse un giorno il papà fanfaniano, appena promosso vicepresidente della Banca Etruria (ribaltando la figura dei figli di papà in quella dei papà di figlie), le parlerà anche dei padri costituenti, che impiegarono quasi due anni per scrivere i 139 articoli della Costituzione.
Mentre l’avvocaticchia di Arezzo, che alla Costituente avrebbe a stento levato la polvere dai davanzali, vorrebbe approvarne 47 in dieci giorni. E chi obietta qualcosa, se è un presidente emerito della Consulta, è un “professorone” e un “solone”. Se è un oppositore in Senato, è “un ricattatore”. E se il capolavoro non passa, si va a votare: “la vita del governo è legata alle riforme costituzionali” (non sa che le Costituzioni non le riformano i governi, semmai i parlamenti, e comunque le Camere le scioglie il capo dello Stato, non lei). Poi spiega che il Boschiverdinellum “non contiene minacce per la democrazia”, tant’è che “se ne parla da trent’anni” (non dice da parte di chi, quando, come e de che, se si eccettuano Gelli e Craxi). Quanto ai deputati nominati con le liste bloccate dell’Italicum, niente paura: “il Pd farà le primarie” (e pazienza se alle Europee non le ha fatte e gli altri partiti non le faranno mai). Insomma, come diceva il piccolo grande Fanfani, le bugie in politica non servono: però aiutano. Ma forse è presto per credere che Santa Teresa d’Arezzo sia in malafede: forse parla semplicemente di cose più grandi di lei. Chissà che un giorno non s’imbatta in un’altra frase dell’Amintore, davvero poco consona con la rottamazione: “Si può essere bischeri anche a vent’anni”. Figuriamoci a trentatrè.

Travaglio: ‘Così hanno truffato Di Bella’

Fonte:http://zapping.altervista.org/marco-travaglio-cosi-hanno-truffato-di-bella-dosi-sballate-e-farmaci-scaduti-la-sperimentazione-viziata-da-gravissime-irregolarita/

zzzDosi sballate e farmaci scaduti, la sperimentazione della cura Di Bella sarebbe viziata da gravi irregolarità!


A quindici anni dalla fine della sperimentazione il Metodo Di Bella sta tornando a far parlare. Migliaia di pazienti si stanno rivolgendo a Giuseppe Di Bella, che sta portando avanti la terapia inventata dal padre Luigi, per essere curati. Ci sono, inoltre, migliaia di casi di guarigione e i tribunali di diverse città hanno imposto alle ASL locali di rimborsare le cure ad alcuni malati. La sperimentazione di questa terapia alternativa era stata bocciata a fine anni ’90, ma da un’indagine del PM Raffaele Guariniello era emerso che c’erano stati gravi errori nella sperimentazione. È significativo un articolo di Marco Travaglio pubblicato su Repubblica nel settembre del 2000, in cui il giornalista raccontava i lati oscuri della vicenda. Lo riportiamo di seguito:
La sperimentazione della cura Di Bella sarebbe viziata da gravi irregolarità. Peggio: alcuni dei 386 malati di cancro che provarono la “multiterapia” (Mdb) del medico modenese sarebbero stati usati come cavie, trattati con farmaci “guasti e imperfetti”, non si sa con quali effetti sulla salute. E l’ Istituto superiore di Sanità, pur sapendolo, non avrebbe avvertito 50 dei 51 ospedali d’ Italia che sperimentavano i protocolli. Sono queste le conclusioni della lunga e minuzionsa indagine aperta due anni fa dal procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello, in seguito ad alcune denunce, sulla sperimentazione nei 4 “centri di riferimento” di Torino (Molinette, San Giovanni antica sede, Mauriziano e Sant’ Anna) e nei 4 della provincia (gli ospedali di Chivasso, Orbassano, Chieri e Cirè). Un’ indagine che non entra nel merito dell’ efficacia o meno della cura, ma si limita ad analizzare la regolarità della sperimentazione. Quattro gli accusati, tutti dirigenti dell’ Istituto superiore di sanità (Iss): Roberto Raschetti e Donato Greco, coordinatori della sperimentazione del 1998, Stefania Spila Alegiani, responsabile dei preparati galenici, ed Elena Ciranni, che curava i rapporti con i vari centri clinici. Grave l’ ipotesi di reato: “somministrazione di medicinali guasti o imperfetti” (punibile, secondo l’ articolo 443 del codice penale, con la reclusione fino a 3 anni). Il direttore Giuseppe Benagiano, a suo tempo indagato, è stato poi archiviato. Nessuna responsabilità per l’ ex ministro della Sanità Rosi Bindi, sentita come testimone in gran segreto, a Roma, all’ inizio dell’ anno. I 4 indagati hanno ricevuto l’ “avviso di chiusura indagini”. Una sorta di preannuncio di rinvio a giudizio, che poi però non è arrivato: grazie alla legge Carotti, i difensori hanno chiesto e ottenuto dal Pg della Cassazione Nino Abbate il trasferimento dell’ inchiesta a Firenze. Con la curiosa motivazione che i farmaci “incriminati” li produce l’ Istituto farmacologico militare fiorentino. Inutile l’ opposizione di Guariniello il quale, sentenze della Cassazione alla mano, ha ribattuto che il 443 non punisce la produzione o la detenzione, ma la somministrazione di farmaci guasti (avvenuta, appunto, a Torino). Spetterà dunque alla Procura di Firenze – che l’ anno scorso aveva già archiviato un’ altra inchiesta sui protocolli Di Bella – trarre le conclusioni: rinviare a giudizio o chiedere l’ archiviazione. Tutto dipenderà dall’ interpretazione delle irregolarità emerse a Torino: errori in buona fede o condotte dolose? Per Guariniello, la prova del dolo sarebbe in una lettera inviata nel ‘ 98 a un ospedale romano, che chiedeva lumi sulla conservazione e la composizione delle “soluzioni ai retinoidi” previste per i protocolli 1 e 9. Nella lettera i dirigenti dell’ Iss precisavano che quelle sostanze hanno una “validità” di soli 3 mesi, dopo di che “scadono” e vanno buttate. Peccato che la stessa direttiva non sia stata diramata agli altri 50 ospedali che sperimentavano la cura. E che infatti continuarono, ignari di tutto, a somministrare quelle soluzioni ampiamente scadute (addirittura vecchie di 4, 5, 9 mesi) e “deteriorate”. Non solo: un gravissimo errore tecnico avrebbe dimezzato il quantitativo di un componente, un principio attivo, fondamentale per l’ efficacia di quelle soluzioni: l’ “axeroftolo palmitato”. In pratica, per i due protocolli, quella sperimentata non era la multiterapia Di Bella, ma una “variazione sul tema” non dichiarata. Così com’ era emerso nel ‘ 98 per altri due protocolli, frettolosamente ritirati dopo che Guariniello vi aveva scoperto alcune sostanze mancanti e alcune altre (come il tamoxifene del professor Umberto Veronesi) aggiunte da una mano misteriosa. Ma quel capitolo è ancora aperto. A Torino.”

L'Italia sta affondando, lentamente

Francesco Simoncelli's Freedonia
Fonte:http://francescosimoncelli.blogspot.it/2016/05/litalia-sta-affondando-lentamente.html

 




di Francesco Simoncelli

“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie ma bordello!” -- Dante Alighieri

Se devo essere sincero, il clima di campagna elettorale non mi tange affatto. Sebbene l'Italia sia entrata in quel vortice di notizie e commenti riguardanti la nuova tornata elettorale, la repellenza provata nei confronti dell'attuale sistema democratico è una forza che mi tiene lontano dalle urne. Sono ormai dieci anni che mi tiene lontano dalle urne. Esattamente dall'ultimo picco di borsa italiano, quando l'entrata nell'euro da parte del nostro paese era riuscita a rimandare l'insolvenza nazionale. Infatti sin dal tonfo durante la Grande Recessione, la borsa italiana non è andata a da nessuna parte, passando da un rimbalzo ad un altro in quello che è sempre di più un lento deterioramento delle condizioni economiche di base.

Lo stesso vale per il mondo politico. Siamo passati da una figura politica ad un'altra, senza ottenere altro che un dissesto sociale continuo. Eppure la retorica del cambiamento non finisce mai d'essere ripetuta. Eppure la retorica della ripresa economica, dopo l'ennesimo rimbalzo verso il nulla, non finisce mai d'essere ripetuta.



È come se ci trovassimo in un continuo presente, in cui tutte le realtà che ne fanno parte si sforzano di prolungare questo stato di quiete il più a lungo possibile. Non esiste un futuro. In sostanza è quello che sta affermando la BCE sin da quando ha inaugurato i tassi negativi sui depositi in custodia presso la sua struttura. Inoltre, è quello che si ritrovano ad affrontare coloro che popolano i mercati azionari e obbligazionari. Infatti i margini di rendimento sono così sottili che ormai non esistono più giudizi oggettivi per determinare quale titolo valga la pena acquistare e quale no. Le banche centrali mondiali, attraverso la loro gigantesca Offerta d'Acquisto sotto forma di accomodamento monetario, hanno inondato i mercati finanziari con un continuo flusso di fondi a buon mercato, i quali hanno inizialmente distrutto una qualsiasi parvenza di determinazione onesta dei prezzi e in seguito assottigliato al centesimo di punto percentuale i rendimenti dei vari titoli.

Non solo, ma la nota peggiore di questa storia è data dalla pericolosità che rappresenta per la ponderazione del rischio la sinergia di questi due elementi. Non sorprende quindi, se il mercato ad alto rendimento sia stato reso "innocuo" negli ultimi 7 anni da una baldoria del credito alimentata dalle banche centrali e trasmessa in questi mercati (principalmente) da investitori istituzionali. Insomma, finché è fluito e finché fluisce il denaro a basso costo, pare che si crei una sorta di nebbia avvolgente che mantiene le cose in stallo. In un presente continuo. Ma ci sono essenzialmente due variabili che perturbano questo presunto equilibrio: l'esplosività dell'ingegneria finanziaria e il deterioramento dei creatori di ricchezza reale.

Per quanto riguarda il primo elemento, abbiamo visto come esso sia cresciuto a dismisura sin da quando le banche centrali hanno messo mano al loro arsenale non convenzionale. Accedere al credito è diventato molto più facile per chi potesse garantire denaro contante in controparte, o un flusso di cassa cospicuo. Inutile dire che il ricorso ad asset intangibili come quest'ultimo è stata una pratica comune tra le grandi aziende. Di conseguenza hanno potuto aggiustare l'andamento dei loto titoli in borsa attraverso campagne di riacquisti d'azioni proprie. Ma per quanto possa far apparire appetibile all'esterno una determinata attività, siamo tutti consci delle conseguenze che comporta ammassare debiti su debiti in un periodo in cui gli utili vengono depressi da correnti deflazionistiche.

Non solo, ma questo va a deprimere le spese in conto capitale che non hanno ragione d'essere in un ambiente in cui la fiducia dei consumatori è calante e le scorte s'accumulano.




Quindi l'unico modo che si ha per creare una sorta di presunta crescita economica è quella di far sembrare che il proprio titolo in borsa guadagni fiducia, nonostante la realtà dica il contrario, oppure rivolgersi ad un altro trucco finanziario: acquisizioni e fusioni. Ovvero, creare valore aggiunto fondendosi con altre attività commerciali che debbano, in qualche modo, creare una nuova realtà il cui potenziale di crescita è superiore alle due entità separate. Ciò non avviene solo a livello aziendale, ma anche a livello bancario. Attraverso l'esborso d' enormi somme di denaro si conferisce ad attività commerciali un valore che in realtà non hanno, costruendo sull'apparenza valore aggiunto che non esiste. Quest'ultima cosa soprattutto in virtù del fatto che il sistema bancario italiano è pingue di sofferenze, legate soprattutto al mondo obbligazionario della grande imprenditoria. Oltre alla loro esposizione nei confronti del debito sovrano, le banche commerciali hanno in pancia quantità esplosive di prestiti non performanti a famiglie ed imprese.

Ecco perché Draghi, ad esempio, ha incluso nell'accomodamento monetario europeo anche i bond IG. Ecco perché l'Italia si sta accapigliando affinché venga creata una sorta di bad bank che inglobi le sofferenze di suddette banche. All'aumentare delle problematiche create dalle precedenti intrusioni centrali da parte di banche centrali e stati, si risponderà con maggiori intrusioni centrali. E, come di consueto, col benestare del mondo accademico. Leggete con attenzione l'ultimo paragrafo di questo articolo. Gli autori si suppone che siano degli economisti di fama internazionale. Eppure affermano quanto scritto nell'ultimo paragrafo. Sin dal 1936 l'economia è diventata semplicemente il mero studio di formule e assiomi predefiniti, dove gli studenti avrebbero imparato a memoria le lezioni presenti nei libri di testo imposti dallo screening accademico. Cosa succede quando si viene "costretti" ad imparare a memoria? Stagnazione intellettuale. Perseguimento ostinato di metodi d'indagine sbagliati. Rigidità mentale. Conoscere a memoria formule sofisticate può fare di una persona un economista nell'accezione moderna del termine, ma di sicuro non la renderà un bravo economista.

Quando scopre che oltre il recinto intellettuale in cui è stata confinata, esiste un mondo di gran lunga più ampio, si trincererà con tutte le sue forze entro i confini "sicuri" del suo territorio, affermando che l'unico mondo esistente è quello sancito dalla tradizione accademica moderna. Può affermarlo, ma non è così. I fallimenti sempre più accentuati della pianificazione monetaria centrale sono un monito: esiste un mondo più ampio oltre la recinzione dell'economia mainstream, il quale non può essere delimitato da formule sofisticate.

Il fatto che la realtà sia molto più ricca di dettagli, il fatto che gli attori di mercato siano molto più creativi e variegati rispetto agli assunti dei ciechi credenti nei modelli economici, il fatto che l'accentramento dei poteri decisionali sortisca inevitabilmente errori di magnitudine maggiore -- come la richiesta di far diventare la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) la nuova IRI -- questi fatti sono invisibili alla maggior parte degli economisti moderni. Ignorano come i costi e i benefici aggregati, siano semplicemente un'approssimazione sciatta della realtà, perennemente sconfessati dai costi e dai benefici relativi. La loro cecità fideistica li porterà ad essere ricordati come degli zimbelli. È accaduto agli "economisti" marxisti; accadrà anche per keynesiani e monetaristi.

Detto in modo diverso, questa gente vuole prendere i depositi postali e utilizzarli come garanzia collaterale per qualsiasi "investimento" lo stato voglia intraprendere. Piramidare sui depositi postali credito fittizio, equivale a creare una quantità maggiore di sofferenze economiche rispetto a quella che si vuole recintare. L'emissione di bond da parte di Atlante, ad esempio, rappresenta solamente un trucco per sfruttare la leva finanziaria e far credere ai mercati che è possibile trincerare in totale sicurezza tutte le sofferenze in Italia. Salvo poi scoprire, come accade ogni volta, che i numeri erano troppi ottimisti (soprattutto quelli che riguardano la valutazione di suddette sofferenze) e finire come la Popolare di Vicenza, la quale dopo gli eccessi degli anni passati ha lanciato la sua IPO a €0.10/azione rispetto ai €60/azione di qualche anno fa. Il cosiddetto fondo salva-banche, quindi, si appresta a salvare entità simili, con tutti i dubbi riguardanti il piano industriale dei prossimi cinque anni.

In poche parole, non esistono le basi grazie alle quali erigere una ripresa economica. Ciò che finora abbiamo visto in Europa e in particolare in Italia, è stato un tentativo da parte della banca centrale di puntellare i bilanci di coloro protetti dal suo cartello: stati e banche commerciali. Assicurazioni, fondi pensione e il resto degli investitori istituzionali hanno goduto indirettamente della manna monetaria, grazie soprattutto alla gigantesca Offerta d'Acquisto scatenata dalle banche commerciali in cerca di affari facili in virtù di un costo di carrying ridicolo tra tassi d'interesse e asset finanziari. Sin dal primo QE negli USA e dal primo LTRO in Europa, la strutturazione dell'accesso al credito è diventata sempre più frastagliata seguendo un percorso che ha annullato una qualsiasi ponderazione sana del rischio. Nessuna piccola/media impresa o famiglia si sognerebbe mai di prendere in prestito denaro overnight per le proprie attività. Nessuna piccola/media impresa o famiglia si sognerebbe mai di ricorrere al mercato dei pronti contro termine, vendere asset, raccogliere fondi e utilizzarli di nuovo per comprare altri asset.

Gli strumenti non convenzionali delle banche centrali hanno alimentato questo tipo d'attività finanziaria, lasciando il conto da pagare alla popolazione di Main Street. Infatti, nonostante piccole/medie imprese e famiglie abbiano intrapreso un percorso di deleveraging sin dall'inizio della Grande Recessione, tale percorso è stato reso ancor più dissestato dalla sottrazione di risorse economiche finite nei bilanci di quelle entità salvaguardate dal cartello delle banche centrali. Come ho sottolineato finora, tali risorse non sono state utilizzate per creare qualcosa di concreto o aumentare il bacino della ricchezza reale, bensì sono state sprecate. Non è un caso se la Grecia sia ancora in alto mare. Su queste pagine avete potuto leggere come e perché: le banche centrali, attraverso la manna monetaria concessa ai protetti dal loro cartello, hanno cercato d'innescare un effetto ricchezza a cascata su tutta la società. Questa cascata ha zampillato acqua fino al mercato azionario/obbligazionario. Perché? Perché l'economia più ampia non è in grado di portare ulteriore debito visto che ha raggiunto una condizione di Picco del Debito.

In questo modo la trasmissione della politica monetaria delle banche centrali all'economia più ampia è praticamente rotta. Questo, inoltre, è uno dei motivi per cui la manna monetaria è rimasta sostanzialmente confinata nel circuito finanziario. La gente comune, o Main Street, non è avvezza a giocare in borsa. Ciò lo dimostra anche il suo livello di alfabetizzazione finanziaria, in special modo quando Banca Marche ha proposto prodotti d'investimento ai propri clienti e questi ultimi si sono lasciati raggirare. L'unica cosa che la gente comune comprende quando si parla d'investimenti è la casa. Molto meno il mercato obbligazionario statale, sebbene parecchi di loro investano denaro in tali strumenti. Ciononostante la casa rimane il veicolo attraverso il quale le famiglie, ad esempio, hanno cercato di mettere da parte qualcosa per il futuro o crearsi un flussi di cassa aggiuntivo.

Il recente scoppio della bolla immobiliare italiana ha messo una croce su questo mercato, e ciò ha significato una fonte di guadagno in meno per la classe media. La contrazione del settore immobiliare ha lasciato a spasso un bacino di lavoratori non indifferente, e tale situazione è stata peggiorata oltremisura dalla fame smisurata dello stato che ha dovuto iniziare a diminuire il deficit ed aumentare le tasse affinché potesse stare al passo delle sue spese crescenti. La disoccupazione ciclica è diventata quindi istituzionale, dove le persone sono state incapacitate nel trovare nuovi lavori o aprire nuove attività dalla voracità fiscale dello stato e dall'oppressività della sua macchina burocratica.

La magnitudine che l'apparato statale ha ricoperto nel corso degli anni, a causa di un falso flusso di tasse apparentemente costante facilitato dal boom fasullo alimentato dalle banche centrali, ha creato un monumentale comma 22: non può licenziare il personale in surplus (politicamente suicida), non può smettere di aumentare le tasse (finanziariamente suicida). Questo gigantesco masso posto sulle schiene dei contribuenti, rappresenta l'ostacolo più grande ad una ripresa sostenibile dell'economia. È per questo che l'attuale governo italiano può creare sprazzi di occupazione solo quando inaugura una campagna di incentivi all'occupazione stessa; è per questo che le imprese cercano d'assumere quanti più individui in modalità part-time, in modo da evitare le magagne burocratiche dietro l'angolo quando gli incentivi terminano.




Di conseguenza, sebbene sia aumentata la quantità dei lavori è diminuita la loro qualità. Ma, come possiamo vedere dai due grafici qui sopra, oltre al part-time sono aumentati anche gli scoraggiati che non riescono a trovare lavoro e quelli che non lo cercano più. Ciò influisce sul tasso d'inattività. Senza dimenticare i dati riguardanti i "nuovi" occupati, poiché l'attuale pseudo-ripresa del mondo del lavoro italiano ha essenzialmente i capelli grigi. Questo perché, oltre a rappresentare un bacino affidabile d'esperienza a differenza di coloro che sono rimasti parcheggiati per anni nelle università e che non possono garantire sin da subito un adeguato livello produttività/redditività, le nuove riforme pensionistiche li costringono a rimanere nella forza lavoro ancora altri anni prima di poter aspirare alla vita da pensionati.

In tal modo, quei pochi settori della grande impresa che hanno goduto in modo indiretto della manna monetaria delle banche centrali, hanno potuto mostrare bilanci positivi e desiderio d'ingaggiare nuovi dipendenti. Un caso del genere è la Fiat, la quale ha goduto della spinta dei prestiti per automobili statunitense e ha potuto trainare la produzione industriale italiana e di riflesso il livello occupazionale. Ma una volta che le bolle scoppiano, si portano dietro tutti quei settori che hanno trainato nel corso del tempo. È una questione di tempo e saremo di nuovo di fronte all'ennesimo ciclo boom/bust in cui sono state scaraventate risorse economiche in doline finanziarie che non hanno fatto altro che sprecarle. Inutile sottolineare che tali situazioni distruggono ricchezza reale, non la creano; peggio ancora, indeboliscono i creatori di ricchezza reale i quali sono bersagliati da una doppia sventagliata di proiettili: voracità fiscale statale e bolle.

È esattamente in questo modo che le due variabili di cui ho discusso finora, ovvero, ingegneria finanziaria fuori controllo e deterioramento delle condizioni dei creatori di ricchezza, diraderanno la nebbia avvolgente che costringe l'attuale ambiente economico a vivere in un presente costante.

Nonostante quanto detto, Draghi ha affermato che è pronto a scatenare una maggiore devastazione monetaria se quanto finora messo in campo non risultasse sufficiente. Vediamo, quindi. Finora il bilancio della BCE è tornato a quello che era all'epoca del secondo LTRO, e i risultati per l'economia più ampia sono stati pressoché deludenti.




L'allentamento monetario in Europa è servito fondamentalmente per creare una gigantesca offerta d'acquisto per il pattume obbligazionario degli stati che ormai i mercati stavano scaricando a tamburo battente. I bond statali sono diventati l'equivalente di scarafaggi dei motel: entrano nei loro bilanci e non escono più. Questo diminuisce artificialmente il rendimento dei titoli di stato italiani, cosa che fa credere ai mercati che le passività dello stato italiano sono solide. Quindi, nonostante un debito al 132% del PIL, i rendimenti obbligazionari sono ridicoli. Per caso il governo ha pensato di mettere i conti in ordine? Manco per sogno.

Col nuovo DEF possiamo delineare quale sarà la strada che il governo intende perseguire durante quest'anno. Appare evidente che quanto viene sbandierato ai quattro venti sui media mainstream dai due principali firmatari di questo documento, non è affatto ciò che viene scritto. A pagina 35, infatti, trovate una tabella in cui vi sono riassunti entrate e spese. Prendendo come riferimento l'aggiornamento del DEF 2015, notiamo come siano leggermente calate sia le spese sia le entrate. Spulciando tra le spese (pag. 35 per il DEF 2016 e pag. 32 per il DEF 2015), notiamo che sono stati fondamentalmente gli interessi passivi i protagonisti di questa discesa. Quindi niente spendig review in vista (anche perché nei prossimi 4 anni si prevede che la spesa aumenterà), ma tante grazie alla Grande Offerta d'Acquisto dello zio Mario.

Per quanto riguarda le entrate, invece, la lieve discesa della pressione fiscale è dovuta sostanzialmente all'indebitamento netto. Ciononostante il quadro tendenziale ci mostra una pressione fiscale ancora alta nei prossimi 4 anni. Ma il cuore della questione è l'indebitamento netto che lo scorso DEF prevedeva a 1.8 in rapporto al PIL. Chi poteva crederci che si fosse passati in 6 mesi da 2.6 a 1.8? Nessuno. Infatti quest'anno si avrà un deficit/PIL al 2.3, mentre si ripropone per l'anno prossimo un 1.4. Fantasie. E per l'anno prossimo ci sono anche le clausole di salvaguardia in agguato.
Infine, a mettere il turbo alle fantasie, ci pensa il quadro economico interno a pagina 21. Facendo il solito confronto con la nota d'aggiornamento del DEF 2015, si prevedeva per l'anno scorso investimenti in crescita dell'1.2% e un 2% netto per quest'anno. Invece nel nuovo DEF scopriamo che sono cresciuti solo dello 0.8% e invece si prevede che cresceranno del 2.2% l'anno prossimo. Stesso discorso per le scorte che secondo questi buffoni dovevano diminuire quest'anno in base alla nota d'aggiornamento DEF dell'anno scorso. Invece sono aumentate. Ciononostante prevedono nel nuovo DEF che per l'anno prossimo addirittura si azzereranno! Come? Per lo stesso motivo per cui ne prevedevano una diminuzione per quest'anno: ripresa della domanda interna, visto che il commercio globale è quasi morto stecchito. (Se notate la voce esportazioni crescerà solo dell'1.6% quest'anno rispetto al 4.3% dell'anno scorso, mentre ci si aspetta che ricrescano del 3.8% nel 2017!) Davvero?



Ma questa mossa della BCE sta uccidendo i famosi risparmiatori italiani. Con i conti di risparmio che rendono una miseria e lo stato che sequestra risorse economiche attraverso i suoi disavanzi, i risparmiatori vengono lasciati a corto di opzioni tra cui scegliere, costretti quindi ad intaccare i loro risparmi per far fronte ai costi della vita in costante ascesa. Se non fosse per i prezzi del petrolio che stanno dando una tregua ai consumatori europei, il peso dei prezzi relativi avrebbe schiacciato ciò che rimane dell'economia di Main Street. La colonia di vecchi in cui si sta trasformando l'Italia e la prospettiva di una pensione impossibile, dovrebbe spingere quante più persone possibili ad immagazzinare denaro per far fronte alle incertezze del futuro.

Invece queste vengono ignorate a causa dell'ambiente economico sull'orlo della NIRP. Quindi, sì, l'accomodamento monetario ha una data di scadenza e nel frattempo trasferirà quanta più ricchezza reale a coloro protetti dal cartello delle banche centrali affinché possano sopravvivere un giorno in più.



Inutile dire che l'Italia, ormai, è una causa persa. È solo una questione di tempo prima che la follia dello zio Mario e il carrozzone di politici nostrani che guidano la macchina burocratica, facciano esplodere il "belpaese".

Monday, May 23, 2016

Facebook ficcanaso, legge i post mai pubblicati: traccia tutti gli stati, anche quelli autocensurati

Fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/12/20/news/facebook_ficcanaso-74125484/

Una ricerca statunitense sui contenuti non postati dagli utenti approfondisce le ragioni di questa frequente revisione volontaria: un atteggiamento più diffuso fra gli uomini e in generale fra chi vanta cerchie di amici molto diverse fra loro. Ma a Menlo Park servono anche commenti e interventi abbozzati, cancellati e mai diffusi: Zuck & co li usano per capire dove intervenire e spingere così le persone a produrre sempre più contenuti




CHE Facebook amasse ficcare il naso negli affari nostri lo sapevamo bene. D'altronde, gli serviamo per guadagnare e la partita per la difesa della privacy è ancora lunga e complicata. Che però potesse addirittura tracciare i contenuti abbozzati, quelli che tutti quanti per un sentimento di autocensura decidiamo spesso di non pubblicare sulla piattaforma, è tuttavia un passo in avanti notevole. In sostanza il social network registra ogni digitazione dell'utente nei form del sito. Inclusi gli stati che buttiamo giù magari d'impulso, dopo aver appreso una notizia particolarmente importante o con l'intenzione d'indirizzarci a qualcuno di preciso, e che poi cancelliamo per quieto vivere cibernetico. O perché non abbiamo voglia di lanciarci nell'ennesima e infinita litigata online. A sottolineare l'importanza di questo nuovo intervento a gamba tesa nella riservatezza personale, in fondo ben nascosto nelle famigerate Condizioni d'uso e dunque non una novità assoluta, è una ricerca battezzata "Self-censorship on Facebook" e firmata dal ricercatore Adam Kramer, data scientist proprio per Menlo Park, e da Sauvik Das, dottorando alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh. L'indagine ha messo sotto la lente quasi quattro milioni di utenti. Non una montagna, rispetto al miliardo e passa della piattaforma, ma senz'altro un ottimo panel di analisi.




http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/12/20/news/facebook_ficcanaso-74125484/

I servizi segreti usano i social network per spiarvi

Fonte:https://www.vice.com/it/read/sorveglianza-social-media

Di Sam Clements

 






















Vi capita mai di preoccuparvi del fatto che il governo non sappia abbastanza a proposito di quello che fate? A me sì, per questo mi sono esaltato sentendo dell’ottimo lavoro che sta facendo la Raytheon. È una delle più grosse aziende attive nel settore della difesa, e si guadagna la pagnotta con le armi di distruzione di massa (come i Tomahawk, missili da crociera lanciati dai sottomarini). E ora vi sta osservando.
Vedete, i bravi dipendenti della Raytheon hanno segretamente sviluppato un programma per computer chiamato “Riot”. So che suona bene, ma sta per Rapid Information Overlay Technology, ovvero, in sostanza, una sofisticata apparecchiatura di sorveglianza. Il Guardian l’ha definito “Google per le spie” e pare che i governi siano molto interessati.
Riot è un software sviluppato con l’aiuto del governo statunitense. Raccoglie i “check-in” fatti tramite i social media per seguire i vostri movimenti su Google Maps, e mette insieme tutte le attività su quelle stesse piattaforme per capire tanto chi sono i vostri amici quanto cosa vi piace fare. Unite tutta quella roba e avrete un algoritmo per prevedere il vostro comportamento. 
Se questo vi preoccupa, probabilmente è meglio che non pensiate ai milioni di telecamere a circuito chiuso distribuiti per le strade.



Un missile Tomahawk.

Duncan Mee è una vecchia conoscenza di VICE, un investigatore privato che passa le sue giornate a dare la caccia ai fuggitivi per l’agenzia privata Cerberus. Secondo lui, la sorveglianza digitale è il corrispondente attuale dei servizi segreti, e allo stesso modo i suoi poteri di fermare e perquisire vengono utilizzati per criminalizzare gruppi specifici. 
“La Stasi aveva tutti in pugno,” mi dice Duncan al telefono dal suo ufficio a Covent Garden. “Si sapeva che qualcuno, sicuramente tra i tuoi parenti, era senza volerlo in pugno a un’enorme macchina che raccoglieva dati su tutti. E ora quello stesso livello di informazioni è lì, solo in maniera meno apparente.”
“Arriverà un momento in cui sarà un po’ come essere fermati per un controllo. Verremo fermati e perquisiti se corrispondenti al profilo—se per caso sei nero o guidi un macinino scassato. È un ambiente pieno di bersagli per la polizia; sanno che è più probabile raggiungere dei risultati facendo quei tentativi, e deve essere allettante, armati con strumenti di questo genere, iniziare a guardare.”
Secondo Duncan la polizia controlla già i tifosi di calcio con tecnologie di sorveglianza avanzate, anche se dovrebbero essere utilizzate soltanto contro i sospetti terroristi. Quindi, proprio come i droni si sono spostati dalla politica estera americana alla sfera nazionale, le tecniche un tempo riservate alle minacce più serie vengono ora utilizzate per lottare un po' contro tutti.


La localizzazione dei movimenti di un obiettivo fatta da Riot su Google Maps, pronta per essere analizzata.

Per ora, Riot avrà informazioni molto dettagliate sulle persone che si affidano ai social media per raccontare le proprie vite, ma non sarà sempre così. Frank Ahearn—ex detective privato e autore di libri con titoli da spia come come The Digital Hit Man e How to Disappearpensa che sia solo l'inizio. Nella sua opinione, Riot potrebbe potenzialmente essere collegato a qualunque altra banca dati che contenga informazioni su di noi, creando un sistema di sorveglianza statale onnicomprensivo. 
“Deduco che non sei a conoscenza del software TIA (Total Information Awareness) a cui lavoravano gli Stati Uniti diversi anni fa,” mi chiede Ahearn al telefono. “Fondamentalmente,” continua lui, “prendeva le informazioni da ogni azienda con banche dati sui suoi clienti. Avrebbe dovuto creare un'enorme rete di profili su ogni singolo americano.”
Il TIA è stato ufficialmente abbandonato nel 2003, ma molti credono che esista ancora in via non ufficiale, semplicemente con un nome diverso. In effetti, le analisi di Riot dei social media potrebbero essere il pezzo finale del database completo dei cittadini americani che sognava l’amministrazione Bush tra l’invasione di un Paese e una partita a golf.
Ahearn sembra essere d’accordo: “La domanda da porsi per quanto riguarda il software Riot è: che cos’altro stanno facendo? Stanno abbinando i dati agli archivi di Stato? Li stanno incrociando con le informazioni delle utenze? Il problema dal mio punto di vista è la possibilità di unire la tua presenza online a quella offline.”
Malgrado tutte le proteste contro l’invasione della privacy, uno sguardo veloce ai vostri amici su Facebook dovrebbe bastare a dimostrare che poche persone sembrano minimamente interessate alla cosa. Ma secondo Frank lo saremo tutti, una volta che ci renderemo conto che non possiamo cancellare nulla delle cose private che abbiamo pubblicato, e che altri Paesi hanno iniziato a comprare i nostri segreti.
“Quando premi invio su un computer, crei una traccia digitale indelebile. Puoi eliminare un account di Facebook, ma questo non significa che loro lo cancellino. Lo tengono nel database e tra cinque anni, i loro termini di utilizzo potrebbero cambiare o essere acquistati dalla Cina, e a quel punto diranno, ‘Si fottano–ora metteremo tutto su, che l’abbiano cancellato o meno.’ È questo che la gente non prende in considerazione. È come un tatuaggio: non sempre puoi rimuoverlo.”


I risultati delle ricerche di Riot mostrano le immagini con i dati di longitudine e latitudine e la localizzazione su Google Maps.

Parlando con queste persone e leggendo varie cose su Riot, ho cominciato a chiedermi quanto io abbia pubblicato sulla mia pagina Facebook. Quindi, con una percezione esagerata delle mie capacità su Excel e una disomogenea analisi di Facebook, ho prodotto il mio software Riot fai da te per tracciare e studiare me stesso—tipo una riflessione sul sé 2.0, o qualcosa del genere.
Comincia tutto dalla barra delle informazioni in cima alla pagina del profilo Facebook. Da lì si può accedere alla Mappa, che mostra tutti i luoghi in cui ci si è registrati.



Se fate spesso check-in, la vostra mappa sarà un sontuoso banchetto per gli stalker. A me non capita così di frequente, per fortuna—non solo perché così do meno informazioni all’azienda (e di conseguenza a Riot/Raytheon), ma anche perché raccoglievo tutti questi dati manualmente, e numeri più consistenti avrebbero richiesto un tempo infinito. Riot, ovviamente, fa tutto ciò automaticamente e confronta istantaneamente date, orari e il numero di check-in in determinati luoghi.



Sfruttando Excel ho fatto un sacco di grafici a torta e a barre, un po’ come fa Riot, contando i posti in cui mi sono registrato di più. Il risultato? La mia vita è una masochistica miscela di abusi d’alcool e attività fisica. Se qualche minaccioso ficcanaso volesse scovarmi, presumibilmente per portarmi a bere qualcosa o per ammirare i miei enormi pettorali, i dati suggeriscono che dovrebbe iniziare a cercare nella palestra o nei pub della mia zona. Il che non è poi così significativo.


Ma la cosa si fa un po' più più minacciosa quando capisci che i dati possono rivelare i giorni in cui è più probabile che tu sia nel luogo della registrazione. Per esempio, malgrado io abbia da zero a pochi muscoli sul corpo a dimostrarlo, Facebook mi dice che il posto in cui vado di più è la palestra, e che i giorni in cui sono lì più spesso sono il martedì e il sabato. Non lunedì, però. Non puoi andare in palestra di lunedì: fa venire voglia di ammazzarti.

Estraendo manualmente gli orari da ogni registrazione su Facebook ho compilato un grafico ancora più preciso. Solitamente sono lì tra le sette e le nove di sera. Tutto ciò mi spaventa comunque meno di quanto mi preoccupino la tristezza e la prevedibilità della mia vita. E ovviamente, se fossi un’importante figura politica e non un hipster ossessionato dalla palestra queste informazioni sarebbero più preziose.
Tenete a mente che questo studio è stato fatto usando la tecnologia più rudimentale nota all’uomo: l’uomo. Riot ha la capacità di raccogliere quelle informazioni istantaneamente e di integrarle perfettamente a qualunque altro dato riesca a trovare online. Attualmente non penso di dover commettere alcun crimine importante, o di essere di particolare interesse per qualunque persona potrebbe volermi rintracciare, ma il pensiero che c'è chi potrebbe farlo (e il semplice fatto che quelle informazioni siano lì a prescindere) mi spaventa un po’. Ovviamente non mi registrerò più; questo dovrebbe risolvere la cosa. Oh, cosa dite? Altre persone ti possono taggare? Meeeeeeerda.

Friday, May 20, 2016

“NUOVO ORDINE MONDIALE, siamo ormai entrati nella quarta fase del piano per la dominazione del mondo”



L'Universo Vibra


Fonte:http://blog.luniversovibra.com/nuovo-ordine-mondiale-siamo-ormai-entrati-nella-quarta-fase-del-piano-per-la-dominazione-del-mondo/

 
20131226-224824Luis Zapater, professore di diritto costituzionale presso l’Università di Valencia (Spagna) e portavoce del partito SOLVE, giovedì 19/12/2013, ha spiegato cos’è il “Nuovo Ordine Mondiale” e come s’intende stabilire una tirannia universale, al fine di sottomettere tutti i popoli della terra al potere di un governo unico mondiale, con una sola legislatura, una sola magistratura e una sola forza pubblica di sicurezza e militare per tutto il mondo.
  • Cos’è il Nuovo Ordine Mondiale?
Questa domanda ha due risposte possibili: La risposta politicamente corretta e quella che non lo è.
La risposta politicamente corretta dovrebbe attenersi a evidenziare solo il piano di convergenza internazionale ideato dalla fine della seconda guerra mondiale per stabilire una ‘Lega delle Nazioni’ per consentire la risoluzione pacifica delle controversie e il rispetto dei diritti umani nel mondo.
Dopo la seconda guerra mondiale, i leader delle potenze alleate vincitrici, in particolare il presidente degli Stati Uniti, hanno detto che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite del 1948, istituisce un “Nuovo Ordine Mondiale”.
La prima risposta possibile è fissata solo sulle apparenze. La seconda risposta possibile politicamente non corretta, definisce il cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale”, come un piano progettato che va realizzandosi da circa gli ultimi 300 anni della storia dell’umanità per stabilire una tirannia universale, cioè, di sottomettere tutti i popoli della Terra al potere di un governo unico mondiale, con una singola legislatura, una sola magistratura e una sola forza pubblica di sicurezza e militare per tutto il mondo.
Il cosiddetto “processo di globalizzazione” è iniziato alla fine del ventesimo secolo in tutto il mondo, sarebbe una delle tante sfaccettature della progressiva creazione di questo nuovo ordine. Oggi solo la Russia, Siria, Iran, Venezuela e Corea del Nord sono riluttanti ad accettare il nuovo status quo. Non ho citato la Cina nella lista perché la sua posizione è ambivalente.
  • Quando verrà visualizzata la nuova espressione ORDINE MONDIALE?
Un noto studioso del “Nuovo Ordine Mondiale”, l’argentino Adrian Salbuchi, dice che il termine “Nuovo Ordine Mondiale”, è stato detto nel 1919, in occasione dell’adozione del trattato infame di Versailles, una delle principali cause dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Penso che anche prima del 1919 esisteva un progetto nella mente dei più potenti cospiratori di questo mondo riguiardo l’instaurazione di un nuovo ordine mondiale, e si pensa che la prima volta venne detto da Adam Weishaupt nel 1776, quando scrisse i principi alla base del “Novus Ordo Secolorum” (o nuovo ordine dei secoli), con il simbolo massonico di una piramide con l’occhio che tutto vede (simbolo aggiunto alla banconota da un dollaro).
I principi stabiliti da Adam Weishaupt nel 1776, misero le basi per la realizzazione finale di ciò che oggi chiamiamo “Nuovo Ordine Mondiale”: abolizione della monarchia e di tutti i tipi di governo organizzati sotto il vecchio regime, la soppressione della proprietà privata e dei mezzi di produzione per gli individui e le società con la conseguente abolizione delle classi sociali, l’abolizione dei diritti di successione, la distruzione del concetto di patriottismo e nazionalismo e sostituzione con un governo mondiale di controllo internazionale, l’abolizione del concetto di famiglia tradizionale e vietare ogni religione con l’istituzione di fatto di un ordine luciferino.
  • È la Massoneria una dei piloti di questo ‘Nuovo Ordine Mondiale’? In che modo?
Sin dalla fondazione degli Stati Uniti a questa giornata di oggi, il progetto del Nuovo Ordine Mondiale è stato sostenuto dalla massoneria internazionale.
L’idea di una “Repubblica Democratica Universale” è stata lanciata da Ramsay, Gran Maestro della loggia francese, prima ancora che da Adam Weishaupt, nel 1741. La base fondamentale della Repubblica Universale sarebbe l’idea di tolleranza assoluta elevata a principio politico fondamentale, che ora è perfettamente in atto in questo periodo di tempo.
L’influenza della Massoneria nella presa del potere da parte del liberalismo e la costruzione dello stato democratico liberale è un fatto storico che non ho inventato, infatti, il rapporto tra la nascita della democrazia e dei partiti con la massoneria, era così grande che il docente di storia contemporanea presso l’Università di Vigo, Alberto Valín dice, nella sua tesi di dottorato, che “i partiti politici sono un’invenzione della Massoneria”.
Naturalmente questa teoria non contraddice la storia: Prima della Rivoluzione francese la gente di ogni paese, non era socialmente raggruppata per colore o fazione politica, ma per appartenenza ad un sindacato o ad un’associazione professionale di mestieri, religione, etnia, ecc.
  • Quali sono le fasi di attuazione del Nuovo Ordine Mondiale?
La prima fase (1741-1919), prevedeva la distruzione degli imperi cristiani. Il primo a cadere fu l’Impero Spagnolo con l’emancipazione delle Americhe tra il 1823 e il 1898. Poi venne il turno dei tre imperi che scomparvero a causa della prima guerra mondiale: Impero Russo, Impero Tedesco e Impero Austro-Ungarico.
L’obbiettivo di questa prima fase è stato raggiunto attraverso un certo numero di organizzazioni internazionali. I Rothschild, i Rockeffeller e i Morgan, oltre a sponsorizzare il trattato di Versailles, misero a punto un piano strategico a lungo termine in tutto il mondo che portò alla creazione di un certo numero di organizzazioni internazionali: il Council of Foreign Relations (CFR) e la RIIA nel Regno Unito (Istituto di Relazioni Internazionali)
La seconda fase? La distruzione delle nazioni: dal 1919 ad oggi. Questa fase, a mio avviso avrebbe tre sotto-fasi corrispondenti ai “tre ordini mondiali” attuati nel ventesimo secolo:
La prima sotto-fase, 1919-1945, si è conclusa con la fine della Seconda Guerra Mondiale (Seconda Guerra Mondiale), che elimina le potenze europee dalla direzione del mondo, sostituite da due superpotenze con finalità internazionaliste (in un caso l’internazionalismo proletario e l’altro con la presunta democratizzazione universale).
La seconda sotto-fase è stata preparata a Yalta e Teheran. Questo “nuovo ordine mondiale” ha portato alla creazione delle Nazioni Unite nel campo della politica internazionale, mentre nella sfera economica ha portato alla conferenza di Bretton Woods, dove è stato istituito il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e l’Organizzazione Mondiale del Commercio con il compito di amministrare la pace dei vincitori della WW2 e standardizzare il dollaro.
La fine si è avuta con la distruzione del mondo USSR quando coloro che gestiscono il mondo si sono resi conto che si doveva terminare l’esperimento comunista e promuovere la caduta della superpotenza sovietica.
In questa fase è stato fondato, nel 1954, il Club Bilderberg, che riunisce esponenti del mondo della politica e dell’economia del mondo occidentale e dei direttori di potenti organizzazioni internazionali come la NATO o il FMI.
La terza sottofase, il “Terzo Ordine Mondiale”, è nato con la caduta del muro è, quindi, la copertura degli Stati Uniti a potenza mondiale con la caduta dell’Unione Sovietica.
In questa fase, i governanti del popolo, hanno sperimentato (come dice Salbuchi) il modo migliore per controllare le persone con la manipolazione dell’opinione pubblica attraverso la televisione.
Inoltre, per raggiungere la fase attuale della globalizzazione, era necessario che una delle due superpotenze scomparisse. La superpotenza superstite è diventata la forza trainante della globalizzazione, com’è stato. In questo “Terzo Ordine Mondiale” ha guadagnando maggior rilievo il Club Bilderberg.
Nella terza fase abbiamo la distruzione della famiglia e il principio di autorità nella società avviati dalla rivoluzione sociale degli anni Sessanta, i Beatles, il movimento hippy, pacifismo, il femminismo, il liberalismo e maggio ’68.
In quarto luogo, con l’istituzione di una singola potenza mondiale dal 1999, si è creata la tirannia universale, con un unico leader, identificato da alcune persone religiose come l’Anticristo, un parlamento internazionale unico, un unico esercito, ecc.
Un presupposto fondamentale per questi quattro obiettivi era l’attacco, ancora in corso, contro la religione cattolica che ha avuto inizio quando Voltarie ha lanciato il suo proclama: “Ecrasez l’infame”. 

 Il significato è: “Schiacciate l’infame”, “Schiacciate l’orrore” oppure, quello che preferisco, “dagli alla canaglia.” Secondo un recente biografo, Ian Davidson, con questa frase Voltaire si riferiva “alla superstizione, alla repressione teologica, ai Gesuiti, ai monaci, ai fanatici regicidi, e a ogni forma di inquisizione; in breve a tutti gli aspetti negativi che nascevano dall’oscura alleanza fra la Chiesa Cattolica e lo Stato francese.” Nel 19esimo secolo la frase è riuscita a compiere la sua missione, non solo in Francia ma in tutto l’Occidente, dove i poteri di Chiesa e Stato sono stati separati. I motivi sono più che validi, senza un chiara e robusta separazione i due poteri, fra loro uniti, non possono fare altro che corrompersi e diventare i tiranni, in nome di un “potere più alto”, e non i servitori del popolo.
  • A che punto siamo ora?
Purtroppo siamo già più di 40 anni nella terza fase e siamo entrati nella ​​quarta grazie al precipitare degli avvenimenti della fine del secolo scorso e l’inizio di quello in corso, che comprende la guerra in Iraq, l’attentato alle torri gemelle, la primavera araba, le guerre in Afghanistan.
Il punto di passaggio alla quarta fase, a mio parere, c’è stato con gli eventi che hanno messo fine all’Unione Sovietica (la Perestroika 1987, la caduta di Gorbaciov, del muro di Berlino nel 1989, l’insediamento Knockdown dell’URSS nel 1991, il ritiro dall’Afghanistan nel 1992). Anche la guerra del 1991 avrebbe segnato la svolta ed il passaggio da un mondo bipolare (USA-URSS) ad uno unipolare guidato dagli Stati Uniti.

Luis Zapater

La data di inizio di questa quarta fase potrebbe essere il 24 marzo 1999, data di inizio dei bombardamenti della NATO contro la Serbia, che corrisponde alla comparsa di un mese dopo, il 24 Aprile 1999 in una riunione del Consiglio Atlantico a Washington, del documento intitolato “Nuovo Concetto Strategico della NATO”, in cui ci sono cambiamenti significativi al sistema e scopo dell’organizzazione originale, stabilendo per la prima volta un approccio globale alla sicurezza, “a che fare con il terrorismo internazionale, conflitti etnici, stagnazione economica e oppressione politica”.
Ciò significa che, contro tutti gli ex ordini internazionali, contro il diritto internazionale, la NATO ha il diritto, completamente autogarantito, d’intervenire in qualunque momento e in qualsiasi parte del mondo.
La NATO ha assunto la funzione di polizia universale: “Dato che le forze della NATO potrebbero essere costrette ad operare al di fuori dei confini della NATO, bisogna essere pronti ad intervenire al di là di quei confini”, con o senza il sostegno delle Nazioni Unite.
Inoltre, nella guerra del 1999 contro la Serbia, i membri della NATO hanno mostrato di avere a cuore, soprattutto il conseguimento degli interessi delle potenze anglosassoni (USA e il Regno Unito di Gran Bretagna), ma possono ledere gli interessi geostrategici degli altri paesi europei della NATO, come è successo con l’istituzione, grazie alla sconfitta della Serbia – Kosovo, di uno stato musulmano nel cuore dell’Europa.
Si ricorda che la globalizzazione non è solo un’interdipendenza globale dell’economia e della comunicazione, ma piuttosto una società mondiale culturalmente più omogenea, con i valori della “cultura occidentale”.
Con la globalizzazione non solo si cerca di estendere la cultura occidentale, ma anche la controcultura: matrimoni tra gay, aborto libero, disobbedienza, attacco al principio di autorità, disprezzo contro la religione.
Le Femen, tanto di moda in questi giorni, sono un buon esempio di attivismo proveniente dalla globalizzazione.
  • Pensi che il Nuovo Ordine Mondiale vincerà, oppure il piano di dominazione del mondo è destinato a fallire?
Nel breve-medio termine, l’agenda continuerà e prevede l’inizio di una III° Guerra Mondiale: conflitto internazionale in Siria, Iran o Corea del Nord.
Per fortuna la Russia ci ha salvato da questa situazione nel mese di ottobre di quest’anno (2013 ndr), ma succeda o no, la natura non permetterà che il mondo sia governato dal male in una spirale di caos a tempo indeterminato.

Per ora, pur avendo il più alto potere distruttivo di tutta la storia dell’umanità, hanno sollevato l’opposizione di oltre un terzo della popolazione europea che non si rassegna a sparire e che essi chiamano “società intollerante”.

La famiglia Rothschild ha acquistato Charlie Hebdo a Dicembre 2014



L'Universo Vibra


Fonte:http://blog.luniversovibra.com/la-famiglia-rothschild-ha-acquistato-charlie-hebdo-dicembre-2014/


rothschilds-270x270Parigi si trova al centro dell’attenzione dei media internazionali dopo la sparatoria avvenuta nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo.
I tiratori, al grido di “Allahu Akbar” (in arabo “Dio è [il] più grande”), hanno ucciso undici persone e ferito altre undici durante il loro attacco. Poco dopo hanno ucciso un ufficiale della polizia francese.
Gli uomini armati, si sono identificati come appartenenti al ramo Yemenita di Al-Qaeda (Al-Qaeda nella penisola arabica).
E come al solito, quando s’indaga più in profondità sugli eventi false flag  tipo 11/9, la mano ebreo sionista fa la sua comparsa, infatti, i Rothschild, sembrano ancora una volta avere delle responsabilità dal momento che la famiglia di gran luga più ricca del mondo ha acquistato la rivista Charlie Hedbo pochi giorni prima dell’attentato, nel Dicembre 2014.
Sembra che questa acquisizione sia stata oggetto di aspre discussioni tra i membri della famiglia, secondo il barone Philippe de Rothschild, che di recente ha rilasciato un’intervista alla rivista Quote pubblicata a gennaio.
“C’è stata una discussione riguardante l’acquisizione completata da mio zio il barone Edouard de Rothschild”, ha detto Philippe. “Alcuni membri della famiglia volevano impedire l’acquisto, perché sentivano che l’acquisto di questa rivista sarebbe stata vista come un tentativo per aumentare l’influenza dei Rothchilds nella politica. Non vogliamo essere notati per essere coinvolti nella politica, almeno non in modo così trasparente! Alla fine la reticenza della famiglia è stata superata”.
Così il Barone Philippe Rothschild ha informato Quote che l’acquisizione di Charlie Hebdo è stata perfezionata nel mese di Dicembre 2014.
Non c’è bisogno di molta immaginazione per vedere il collegamento tra l’attacco e l’acquisizione, avvenuta solo poche settimane prima dell’attacco, di questa rivista satirica che, tra l’altro, era già una piattaforma sionista conosciuta per incitamento all’odio.
L’intera vicenda mi ricorda la vendita delle Torri Gemelle del World Trade Center a Larry Silverstein nell’estate del 2001, seguita dalla loro distruzione in un presunto attacco “terroristico”, nel Settembre dello stesso anno. In particolare, come è ormai noto, Silverstein assicurò le torri, precisamente contro attacchi terroristici inaspettati condotti per via aerea, solo sei settimane prima dell’attacco.
Queste informazioni non possono essere presentate come prova categorica del coinvolgimento sionista negli attacchi di Charlie Hebdo, ma deve far riflettere e considerare tutte le possibilità. Certamente deve farci mettere in dubbio il racconto dei media mainstream.

Comunque: “I Rothschild sono i proprietari di Charlie Hebdo? Non ho altre domande da fare”.

Come contrastare il NWO

 

Fonte:http://www.nwo.it/contrastare_nwo.html

Ci sono vari piani su cui potere agire per contrastare il nuovo ordine mondiale che ormai s'è capillarizzato ovunque.
Se dovessi visualizzarlo lo paragonerei ad un'enorme ragnatela che copre tutto e tutti e s'ingrandisce a macchia d'olio, ed entra anche nelle pieghe della coscienza.
Comunque, proviamo a mettere insieme due cose:
partirei da queste parole: ascolto, intelligenza, spirito, azione, tattica, cooperazione.

1)Piano personale:

quello che serve è la nostra attitudine ad utilizzare pienamente le possibilità del nostro spirito.
Importante è il modo attraverso il quale noi trattiamo e organizziamo le informazioni, interpretiamo le nostre esperienze, e più globalmente, il modo attraverso il quale noi rappresentiamo la realtà.

-FARE USO DEL NOSTRO LIBERO ARBITRIO E DEL NOSTRO DISCERNIMENTO
-LO SPIRITO DEVE PRODURRE PENSIERI AUTONOMI, e non c'è politica, ne gruppo ristretto, ne chiesa che tenga.

perchè abbiamo bisogno di seguire quello che proclama un'istituzione verso cui SIAMO DEVOTI? Se in realtà nemmeno noi conosciamo la verità, c'è stato inculcato qualcosa, ma finisce tutto lì...

-ASCOLTARE IL PROPRIO INTUITO CHE E' COMPLEMENTARE ALL'INTELLIGENZA RAZIONALE

-PASSARE DAL BIANCO E NERO AI COLORI
-PASSARE DALLA LOGICA BINARIA A QUELLA TETRAVALENTE

EVOLUZIONISMO O CREATIVISMO? Possono starci tutti e due, questo sembrerà stupido di prim'acchito, ma ripeto, non è tutto in un modo o in un altro, tutto è vero, tutto è falso, dipende...

-ADOTTARE UNA VISIONE RELATIVISTA
-PENSARE IN 4D

All'inizio del 21 secolo, la maggior parte degli umani crede che lo scopo della vita consista nel procurarsi godimento consumando 'il top' dei beni e dei servizi del pianeta.
Tra del tempo questo sarà impossibile e per conservare il pianeta sarà considerati impensabile e controproducente un comportamento del genere.


Boicottare gli atti di maleducazione ed intolleranza e altro, evitiamoli, perchè sono un insulto alla nostra intelligenza.
Stiamo sulle azioni, sui pensieri e sugli atteggiamenti che ci rendono più felici e ci arricchiscono interiormente (questo diventerebbe una sorta di contagio positivo).


2)PIANO ECONOMICO: praticare un consumo intelligente: comprare dei prodotti che rispettino l'uomo e lo sviluppo generale.

Boicottare sistematicamente le imprese che producono danni di tutti i tipi (e ormai le conosciamo tutte) e che utilizzano il lavoro dei quasi 'schiavi' dei paese sottosviluppati.
Sostituire tutto con qualche 'rinuncia' e con i prodotti nostrani.
Boicottare le marche dei prodotto alimentari che utilizzano ad oltranza gli additivi chimici, i pesticidi, gli ogm E CHE FANNO PASSARE AVANTI I LORO PROFITTI DAVANTI ALLA SALUTE DEI CONSUMATORI.
Sostituire con il biologico se necessario mettiamoci a coltivare l'orto.

PRATICARE UN UTILIZZO INTELLIGENTE DEI MEDIA


Boicottiamo tutto quello che è insignificante(dai nostri atteggiamenti mentali e fisici, ai media, giornali,ecc...)


ANDIAMO A CERCARE LE INFORMAZIONI IMPORTANTI LA' DOVE SI TROVANO

VOTARE INTELLIGENTEMENTE: per esempio i candidati più piccoli e 'più affidabili'.
Votando sempre e solo i grandi partiti E' IMPOSSIBILE CHE EMERGA UN'ALTERNATIVA POSSIBILE E VERITIERA CHE POSSA PREOCCUPARSI REALMENTE PER I VERI BISOGNI DELLA GENTE.

RICORDATEVI SEMPRE CHE I 'GRANDI' HANNO UN METODO DI GOVERNO BASATO SUL DISPREZZO DELLA POPOLAZIONE, CONSIDERATA COME UN CAPITARE DA SFRUTTARE E NIENT'ALTRO.

PRATICARE UNA CITTADINANZA ATTIVA

NON ABUSARE DEI MEDICINALI E SE POSSIBILE PRATICARE METODI ALTERNATIVI

NON AFFIDARSI SEMPRE AI POLITICI E ALLE GRANDI IMPRESE COME SE AVESSIMO ANCORA BISOGNO DEI GENITORI MA COMINCIARE AD UTILIZZARE, RINFORZARE LE NOSTRE RISORSE E LA NOSTRA IMMENSA CREATIVITA'.

Rispettare gli altri uomini, gli animali, la natura, l'ambiente in tutte le sue forme e quotidianamente.

Usare macchine e cellulari solo se necessario.


INVENTARE NUOVI MODI DI AGIRE (gli scioperi sul lavoro e la piazza ormai non sono più abbastanza efficaci).

Lo sciopero generale del consumo: QUESTA E' LA NOSTRA ARMA PIU' POTENTE: L'ARMA DEI CITTADINI.
BISOGNA PUNTARE SU QUESTO OGGIGIORNO, QUESTO POTREBBE DIVENTARE UN MOVIMENTO DI VASTE DIMENSIONI E CONSEGUENZE PER I SIGNORI DEL MONDO.

NON ASSOCIAMO LA NOSTRA FELICITA' AL CONSUMISMO, SONO DUE COSE DIVERSE.

CI BASTA L'INDISPENSABILE PER VIVERE ED ESSERE FELICI, BASTA DIVIDERE, CE N'E' PER TUTTI SU QUESTA TERRA DI CHE VIVERE.

CONSUMANDO MENO, DIPENDEREMO SEMPRE MENO DAI SOLDI, DAL LAVORO, DALLE INUTILITA' E QUINDI...DAI SIGNORI DEL MONDO CHE HANNO COSTRUITO QUESTA GABBIA DORATA.

CREARE DEI NUOVI CIRCUITI ECONOMICI.

IL COMUNISMO E' FALLITO, IL CAPITALISMO E' FALLITO, QUESTO SI SAPEVA, E' NECESSARIO CREARE UN ALTRO SISTEMA ECONOMICO, CON LE SUE IMPRESE, LE SUE BANCHE, I SUOI DIPENDENTI, CON UN SISTEMA E UNA RELAZIONE TEMPO-DENARO PIU' TRASPARENTE. UTOPIA? NO?
Piccoli esempi? La banca del tempo: ognuno mette a disposizione ciò che sa fare in cambio di ciò che sa fare qualcun altro, ma questo è solo un piccolo esempio.

LA GRAVITA' DEI PROBLEMI 'DOVREBBE' ACCELERARE LA PRESA DI COSCIENZA.

ESIGERE LA SEPARAZIONE IN TUTTI I SENSI TRA LE MULTINAZIONALI E I GOVERNI.

BOICOTTARE GLI INTERMEDIARI DEI SIGNORI DEL MONDO, CHE SONO OVUNQUE. AD ESEMPIO I MEDIA.
UN PICCOLO ESEMPIO? Avete mai sentito parlare di 'audience'? L''audience lo facciamo noi.


CAMBIARE IL MODO DI TRATTARE I PROBLEMI, CIOE' CONSIDERARLI IN UN'OTTICA DIVERSA E' DIVENUTO NECESSARIO.



RIAFFERMARE ALCUNI DIRITTI E PRINCIPI FONDAMENTALI:

il rispetto dell'essere umano (ma non solo sulla carta), un cibo sano, uno sviluppo naturale, la preservazione dell'ambiente.

Tutti i cittadini del mondo hanno diritto ad una vita dignitosa
Tutti i salari devono permettere una sopravvivenza dignitosa.

Tutti i diritti dell'uomo devono essere totalmente applicati, sempre e comunque, sulla carta, nello spirito, nella pratica, dallo stato, dal singolo cittadino, dalle imprese.

L'economia, il lavoro, la casa devono essere al servizio dell'uomo, e non il contrario.
La natura è un patrimonio comune e tutti quanti dobbiamo usufruirne.

Dare più importanza a tutto questo rispetto che ai profitti, se le imprese fossero multate severamente per le loro azioni abominevoli contro l'ambiente e l'uomo, arretrerebbero questo sistema, ci dovrebbe essere dei criteri di valutazione e di giudizio basati su questo e non sul profitto che rende ancor più avido l'uomo.

RIMETTERE L'UOMO AL CENTRO DELL'ECONOMIA E DELLA


RISCRIVERE UNA NUOVA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI.


E' TEMPO DI CHIEDE I CONTI AI NOSTRI GOVERNI PER I PESSIMI SERVIZI FORNITI E PER LE TASSE ESORBITANTI, MA DOBBIAMO FARLO NUMEROSI.
DOBBIAMO METTERCI IN TESTA CHE E' DIVENTATO UN NOSTRO DIRITTO-DOVERE, APRIAMO GLI OCCHI, MUOVIAMO LE MANI.
pour l'asservir. Les citoyens doivent se réapproprier la recherche scientifique, orientée vers des sujets qui correspondent à l'intérêt général et aux grandes questions que se posent les gens: sur eux-mêmes, sur l'esprit, l'univers, la matière, la vie; ou encore sur les potentialités du cerveau comme la créativité, l'intelligence et les émotions, l'intuition, la synchronicité...) au lieu de se consacrer à des projets qui vont à l'encontre de l'intérêt général (recherches militaires, génétique, OGM, gène Terminator, clonages, hybrides, tentatives de modification de la nature humaine, technologies de contrôle, implants bioniques, contrôle du cerveau, etc…)
Se non faremo ciò i nostri figli saranno i nuovi schiavi dell'era tecnologica.

Aggiungerei: utilizzare strategie di potenziamento energetico personale e di gruppo.
Teniamo conto che ognuno di noi vive attraverso un sistema energetico, ma ne esiste anche uno cosmico dal quale POSSIAMO ATTINGERE QUANDO VOLGIAMO, DA SOLI O IN GRUPPO.
TENIAMO CONTO CHE IL SISTEMA NEL NWO STA CERCANO DI INDEBOLIRE IL NOSTRO SISTEMA ENERGETICO.
QUINDI, che dobbiamo fare?:
organizzare in modo efficiente le nostre singole riserve energetiche
ESISTONO PROCEDURE DI POTENZIAMENTO GLOBALE VOLTE A CARICARE DI ENERGIA E A PROTEGGERE LA TERRA DAL VAMPIRISMO GLOBALE.
PROTEGGERCI COSI' DALLE AGGRESSIONI CONTINUE DAL SISTEMA CAPILLARE E ORGANIZZATO DEL NWO.
CONOSCENZA DI STRATEGIE DEL BENESSERE E DEL PROCESSO DI EMPOWERING.