Donna in un Tratto di Penna - di Antonio Attinà

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Donna in un tratto di penna

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Monday, September 19, 2016

MA QUALE EROE! CI HA SEMPRE VENDUTO AI POTERI FORTI: ECCO LE 4 PORCATE CHE PAGHEREMO PER DECENNI PER COLPA DI QUESTO CIALTRONE




Fonte:http://www.grandecocomero.com/ma-quale-eroe-ci-ha-sempre-venduto-ai-poteri-forti-ecco-le-4-porcate-che-pagheremo-per-decenni-per-colpa-di-questo-cialtrone/

1. CIAO CARLO AZEGLIO, REQUIESCAT IN PACE. L’ITALIA STA ANCORA PAGANDO I TUOI ERRORI
2. UN PADRE DELLA PATRIA, LO RICORDANO IN TANTI. MA CON QUATTRO MACCHIE GRANDI COME UNA CASA. UNA PER OGNI INCARICO RICOPERTO: DA GOVERNATORE DELLA BANCA D’ITALIA, DA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, DA MINISTRO DELL’ECONOMIA, DA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
3. DALLA SVALUTAZIONE DELLA LIRA AL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE – I TUOI REGALI A DE BENEDETTI (LICENZA OMNITEL) ED ALLA GERMANIA: EUROTASSA E CAMBIO LIRA-EURO

Dagococcodrillo
Carlo Azeglio Ciampi è ri-morto. Da anni era chiuso nella sua casa di Via Anapo dove, si dice, abbia apportato qualche migliorìa oggetto di condono edilizio (ha chiuso una veranda) ed unito due appartamenti.
Un Padre della Patria, lo ricordano in tanti. Ma con quattro macchie grandi come una casa. Una per ogni incarico ricoperto: da governatore della Banca d’Italia, da presidente del Consiglio, da ministro dell’Economia, da Presidente della Repubblica.

Ciampi governatore
“Sta in noi” disse a conclusione delle Considerazioni finali, poco prima di essere chiamato a Palazzo Chigi. In effetti “sarebbe stato in lui” difendere la lira. Per certi aspetti l’ha fatto. Pure troppo. Quando, per esempio, bruciò 63 mila miliardi di lire in difesa di un cambio irrealistico lira-marco a 753 lire. Era il 1992.
Hans Tietmeyer, presidente della Bundesbank, gli aveva comunicato che la Germania non avrebbe rispettato l’accordo di Basilea Nyborg. Cioè, non avrebbe onorato l’impegno che, all’interno del Sistema monetario europeo, impegnava i paesi membri a sostenere una valuta sotto attacco.
E Ciampi, invece di rendere pubblico il mancato rispetto tedesco di quel Trattato, lo nascose per fare un favore alla Germania (per lui paese confratello): un’apertura di credito che gli sarebbe tornato comodo più avanti nella carriera pubblica e privata.
Risultato, lira svalutata ed espulsa dal Sistema monetario europeo. E pensare che il giorno della Befana di due anni prima (Guido Carli ministro del Tesoro) la liretta era entrata nella banda stretta di fluttuazione dello Sme.

Ciampi premier
Il 27 e 28 marzo del 1994 in Italia ci sono le elezioni politiche. Ciampi è presidente del Consiglio e convoca per il 29 marzo un consiglio dei ministri che passerà alla storia. In quella riunione, il governo assegna ad Omnitel (De Benedetti) la licenza dei telefonini. Un’operazione a dir poco controversa, avvenuta proprio alla vigilia del 1° governo Berlusconi. E l’Ingegnere ed il Cavaliere erano già ai ferri corti.

Ciampi ministro
A Carlo Azeglio si deve l’ingresso dell’Italia nella Moneta unica. Per riuscirci s’inventò l’Eurotassa ed altri giochi finanziari per i quali ancora stiamo pagando (come i derivati). La sua sudditanza con la Germania ci costò un cambio penalizzante lira-euro. In quanto proprio quel cambio finì per finanziare i costi della riunificazione “alla pari” del marco dell’Est con il marco dell’Ovest.

Ciampi Presidente della Repubblica 
Rivalutò il Tricolore. Introdusse il rito del presidente che tocca le bare dei militari morti in guerra. Riscoprì l’Inno di Mameli (che ancora non è assurto ad Inno nazionale). Ma, soprattutto, promulgò una legge che è alla base di una delle principali cause dell’aumento del debito pubblico. Vale a dire, la modifica costituzionale della riforma del Titolo V della Costituzione

R.I.P. Ciampi. Condoglianze alla famiglia: a Franca alla figlia. Ma soprattutto al figlio Claudio, assurto alle cronache ai tempi dello scandalo Bnl-Atlanta. Unico della sede Bnl di New York che non venne licenziato.


APPROFONDIMENTI
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“UN TRADITORE, COME NAPOLITANO”: SOLO UN POLITICO HA AVUTO LE PALLE DI USCIRE DAL CORO DEI COMMENTI ALLA MORTE DEL “SEDICENTE” PRESIDENTE EMERITO

Duro il commento di Matteo Salvini: “Un traditore come Napolitano”. “Politicamente parlando Ciampi è uno dei traditori dell’Italia e degli italiani, come Napolitano, Prodi e Monti”, spiega il leader leghista a SkyTg24. “Si porta sulla coscienza il disastro sulle spalle di 50 milioni di italiani. Rispetto per la morte ma politicamente, come per Napolitano, lo considero uno da processare come traditore”.
Per l’ex premier Enrico Letta “Ciampi è stato uno dei padri del Paese. Se l’Italia è (ancora) un grande Paese la riconoscenza che dobbiamo a Ciampi è enorme”.
“Cordoglio, a nome mio e del gruppo Fi alla Camera, per scomparsa del presidente Carlo Azeglio Ciampi. Economista, politico, servitore dello Stato”, scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.


CIAMPI, IL VITALIZIO VERGOGNOSO? CONTINUERAI A PAGARLO ALLA “SCIURA FRANCA”: LEGGI CHE CIFRA MOSTRUOSA

La morte del “sedicente” presidente emerito non stoppa il pagamento di vitalizi vergognosi. La moglie Franca, quella che si permetteva di sindacare sui costumi degli italiani erediterà le prebende che ogni mese intascava il maritino, a carico degli italiani dal lontano 1946.
Qualche anno fa “La Stampa” rivelò l’ammontare. Tenetevi forte
Il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi cumula 30 mila euro/mese di pensione Bankitalia con 4000 euro dell’Inps ed i 19.054 euro dell’indennità da parlamentare”.

  

COMMENTO

Tu non sei stato un Padre della Patria, sei stato solo un traditore di merda che hai venduto il tuo Paese ai Rothschilds e al Gruppo Bilderberg.

 

Batman

 

 


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