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Thursday, August 18, 2016

Usa, le mail trafugate a George Soros finiscono online: “È architetto di ogni colpo di Stato degli ultimi 25 anni”

Il fatto Quotidiano
Fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/17/usa-le-mail-hackerate-a-george-soros-finiscono-online-e-architetto-di-ogni-colpo-di-stato-degli-ultimi-25-anni/2979321/

 Usa, le mail trafugate a George Soros finiscono online: “È architetto di ogni colpo di Stato degli ultimi 25 anni”
 


Dc Leaks pubblica i file rubati dai database della Open Society Foundation dell'imprenditore ungherese americano: "A causa sua e dei suoi burattini gli Stati Uniti sono considerati come una sanguisuga e non un faro di libertà e democrazia"

Ci sono i dossier sulle elezioni Europee del 2014 ma anche quelli sul voto nei singoli Stati, i fascicoli sui finanziamenti elargiti alle organizzazioni non governative di tutto il mondo e persino i rapporti sul dibattito politico in Italia ai tempi della crisi dell’Ucraina. Sono solo alcuni dei documenti rubati dai database della Open Society Foundation di George Soros. Appena pochi giorni fa Bloomberg aveva raccontato che, oltre ad aver violato i server del partito Democratico, avrebbero anche trafugato le mail dell’imprenditore americano.
E adesso Dc Leaks ha varato soros,dcleaks.com, un portale interamente dedicato ai documenti trafugati dalle caselle mail del magnate statunitense. Nove categorieUsa, Europa, Eurasia, Asia, America Latina, Africa, World bank, President’s office, Souk – migliaia di documenti consultabili online o da scaricare in pdf.
Dentro c’è un po’ di tutto: commenti sulle elezioni nei Paesi di mezzo mondo, rapporti sui “somali nelle città europee” e sul bilancio di previsione statunitense, ma anche dossier sulla crisi tra Russia e Ucraina con una serie di allegati che spiegano la posizione dei vari stati Europei sulla vicenda.

In homepage, poi, c’è un post che spiega il motivo della pubblicazione dei file. “George Soros – scrivono gli hacker –  è un magnate ungherese- americano, investitore , filantropo, attivista politico e autore che, di origine ebraica. Guida più di 50 fondazioni sia globali che regionali. È considerato l’architetto di ogni rivoluzione e colpo di Stato di tutto il mondo negli ultimi 25 anni . A causa sua e dei suoi burattini gli Stati Uniti sono considerati come una sanguisuga e non un faro di libertà e democrazia. I suoi servi hanno succhiato sangue a milioni e milioni di persone solo per farlo arricchire sempre di più. Soros è un oligarca che sponsorizza il partito Democratico, Hillary Clinton, centinaia di uomini politici di tutto il mondo. Questo sito è stato progettato per permettere a chiunque di visionare dall’interno l’Open Society Foundation di George Soros  e le organizzazioni correlate. Vi presentiamo i piani di lavoro , le strategie , le priorità e le altre attività di Soros. Questi documenti fanno luce su uno dei network più influenti che opera in tutto il mondo”.

APPROFONDIMENTO

Soros hackerato. “E’ architetto di tutti i colpi di stato degli ultimi 25 anni”

di Laura Naka Antonelli

Il finanziere George Soros è “responsabile di tutti i colpi di Stato che si sono verificati negli ultimi 25 anni”. Una vera e propria bomba mediatica esplode sulla testa del magnate americano di origini ungheresi, noto per essere un attivista politico, per gestire più di 50 tra fondazioni e programmi in tutto il mondo, e per le sue decisioni di investimento.
Da qualche giorno si sa molto di più su di lui, dopo quello che è stato un attacco hacker che farà sicuramente la storia: quello perpetrato dagli hacker russi che, oltre a colpire i sistemi informatici del Partito Democratico americano, avrebbero trafugato anche le email di Soros.
E’ stato il sito stesso DCleaks.com – dietro cui si nasconderebbero gli hacker russi- a pubblicare direttamente online i documenti rubati da Soros, battezzandolo soros.dcleaks.com.
Il portale ha diverse sezioni: Usa, Europa, Eurasia, Asia, America Latina, Banca Mondiale, e così via. E cliccando su ognuna di esse, qualsiasi utente può leggere i contenuti di documenti, entrando nella vita di Soros. Esempio sezione USA
Nella home page del portale Soros viene descritto come “l’artefice e lo sponsor di quasi ogni rivoluzione e colpo di Stato avvenuti nel mondo negli ultimi 25 anni”.
A causa sua e delle sue marionette, si legge:
“Gli Usa vengono considerati un vampiro e non un faro di democrazia e di libertà. I suoi servi succhiano sangue a milioni e milioni di persone solo per farlo arricchire ancora di più. Soros è un oligarca che sponsorizza il partito Democratico, Hillary Clinton, centinaia di uomini politici di tutto il mondo. Questo sito è stato progettato per permettere a chiunque di visionare dall’interno l’Open Society Foundation (da cui sono state trafugate appunto le email di George Soros, ndr) e le organizzazioni correlate. Vi presentiamo i piani di lavoro, le strategie, le priorità e le altre attività di Soros. Questi documenti fanno luce su uno dei network più influenti che opera in tutto il mondo”.
DCLeaks si presenta come un sito “lanciato da hacktivisti americani che rispettano e apprezzano la libertà di parola, i diritti civili e il governo della gente”. I documenti pubblicati che riguardano Soros, esattamente 2.576 file – arrivano da diversi dipartimenti di organizzazioni di Soros. Quella più colpita sembra essere proprio la fondazione Open Society Foundations.

ECCO I NOMI DEI PARASSITI AGLI ORDINI DEL MASSONE SPECULATORE CHE HA INVENTATO LA CRISI E CHE FINANZIA LE GUERRE IN MEZZO MONDO. INDOVINA CHI SONO

SALUTAME A SOROS – LA FONDAZIONE DELLO SPECULATORE AMERICANO INDIVIDUA I POTENZIALI “ALLEATI AFFIDABILI AL PARLAMENTO EUROPEO” CHE SI POTREBBERO RECLUTARE COME LOBBYSTI. GLI ITALIANI? CÉCILE KYENGE, SERGIO COFFERATI, BARBARA SPINELLI E ALESSIA MOSCA

George Soros. Un benefattore, meglio un filantropo, per i sostenitori. Un cinico speculatore, se non un burattinaio, per i detrattori. Di certo un personaggio ingombrante. E a più facce: tra i trenta uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio personale stimato in circa 24,9 miliardi di dollari (maggio 2016), e insieme un supporter del movimento liberal della sinistra Usa e un finanziatore dei gruppi per i diritti umani. Le sue braccia operative sono il Soros Fund, l’ Open Society foundation, di cui Soros è presidente, e il Quantum Group, di cui il finanziere è fondatore e consigliere.

Proprio l’ Open society foundation, che si ispira alla «società aperta» teorizzata dal filosofo Karl Popper, di cui Soros è stato allievo alla London School of Economics, ha pubblicato la mappa della possibile rete politica europea del magnate di origini ungheresi. Uno screening dei deputati dell’ Europarlamento in grado di diffondere i valori della fondazione di Soros.
Negli Stati Uniti, i nomi evidenziati dal rapporto – Reliableallies in the EuropeanParliament (2014 – 2019), ovvero «alleati affidabili al Parlamento europeo» – sarebbero definiti «lobbysti». Almeno potenzialmente. La fondazione ha passato al setaccio 26 delegazioni e 11 commissioni di Strasburgo. Il risultato è un elenco di 226 deputati «probabili alleati» dell’ Open Society.
«La presenza di un deputato in questa mappatura», scrivono i curatori del rapporto, indica che si tratta di un soggetto «propenso a sostenere» il programma di Soros. Al punto da diventare un deputato con il quale costruire un rapporto «durevole e affidabile».
E l’ Italia non poteva mancare. Nella lista del finanziere passato alla storia per l’ operazione di speculazione finanziaria che obbligò la Banca d’ Inghilterra a svalutare la sterlina, c’ è il fior fiore della sinistra italiana. A partire da Kashetu Kyenge, meglio conosciuta come Cécile Kyenge, l’ ex ministro dell’ Integrazione del governo Letta, adesso europarlamentare del Pse in quota Pd.
Kyenge è citata nel rapporto della fondazione di Soros in quanto sostenitrice del «diritto di asilo» e di «migrazione», fan della «giustizia sociale» nonché dei «diritti delle minoranze etniche». Dalla paladina dei migranti al padre nobile del «sindacalismo rosso» italiano. Tra i nomi indicati dalla Open society foundation, infatti, spicca quello di Sergio Cofferati, ex segretario generale della Cgil dal 1994 al 2002, strenuo difensore dell’ articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Cofferati interessa a Soros, tra le altre cose, in qualità di «difensore del consumatore» e come protettore dell’«occupazione», della «governance economica» e dei «diritti umani».
Poi c’ è Barbara Spinelli. Di lei, tra i fondatori di Repubblica, eletta a Strasburgo con L’ Altra Europa con Tsipras, la fondazione di Soros ricorda l’ impegno per i diritti civili e l’ asilo politico, ma soprattutto la campagna per l’ impeachment di Silvio Berlusconi nel 2013 «per i numerosi conflitti d’ interesse» dell’ ex premier. In lista anche la lettiana Alessia Mosca, lodata per il sostegno all’«uguaglianza di genere», la lotta alla «disoccupazione giovanile» e i diritti delle minoranze.

 


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