Donna in un Tratto di Penna - di Antonio Attinà

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Wednesday, May 18, 2016

L’appello del premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz al Parlamento Italiano: Non firmate l’accordo TTIP, NON IMMAGINATE NEANCHE COSA STATE PER FIRMARE !!

Fonte:http://zapping2015.altervista.org/lappello-del-premio-nobel-per-leconomia-joseph-stiglitz-al-parlamento-italiano-non-firmate-laccordo-ttip-non-immaginate-neanche-cosa-state-per-firmare/

Il premio Nobel per l’economia (2001) Joseph Stiglitz, ospite del Parlamento italiano il 24 settembre 2014, parla del TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership).
L’accordo sul TPP che è stato trovato oggi ad Atlanta fa da apripista al TTIP, l’accordo di libero scambio che (se approvato) raderà al suolo le nostre tipicità agroalimentari e aprirà agli OGM, alla carne agli ormoni e all’arbitrato internazionale per la risoluzione delle controversie: il tribunale al quale si rivolgerà qualunque azienda privata che riterrà che i suoi interessi economici siano stati intaccati dalle politiche degli Stati.

Nel video, il premio nobel per l’economia Joseph Stiglitz invita a non firmarlo


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Anni fa il premio Nobel per l’economia (2001) Joseph Stiglitz, ospite del Parlamento italiano aveva avvertito gli abitanti del Bel Paese: l’accordo di libero scambio, oggi noto come TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) sarà dannoso per la nostra economia e per il nostro commercio. Nel VIDEO registrato il 24 settembre 2014, Stiglitz afferma sostanzialmente che l’accordo non è in realtà bilaterale, ma modificherà esclusivamente le regole all’interno dell’Unione Europea e non degli Stati Uniti d’America, permettendo agli USA di avere la supremazia nel mercato globale attraverso l’esclusiva della gestione del nostro commercio. 

Il VIDEO:


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“L’Europa non firmi il TTIP”. L’appello del premio Nobel Joseph Stiglitz.Vogliono commercializzare tutta la nostra vita. Un attacco epocale del capitare finanziario transnazionale per sottomettere qualsiasi libertà e diritto, non solo individuale ma anche nazionale, ai propri interessi. Siamo nelle mani di una vera banda di folli criminali a livello mondiale. 
 

https://stopttipitalia.files.wordpress.com/2014/09/stop-ttip.png“L’accordo di libero scambio tra Ue e Stati uniti è iniquo. L’Europa non dovrebbe firmarlo”. Lo sostiene Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, cha ha parlato del l Ttip nel corso di una lectio magistralis nella nuova aula dei gruppi parlamentari della Camera. Alla domanda di eunews sui motivi per i quali l’accordo non dovrebbe essere sottoscritto, il professore spiega che “si tratta di un accordo la cui intenzione sarebbe di eliminare gli ostacoli al libero commercio. Tuttavia – aggiunge – gli ostacoli al libero scambio sono le regole per la tutela dell’ambiente, della salute, dei consumatori, dei lavoratori”.
L’economista accusa “le grandi compagnie di entrambi i lati” di volere questo trattato perché garantirebbe loro “profitti maggiori”. A che prezzo? E’ la domanda su cui il premio Nobel invita a riflettere. “I costi in termini per la salute, l’ambiente, la sicurezza dei cittadini sarebbero enormi”, sostiene. Costi che a suo parere non sono neppure valutabili, perché è in atto un tentativo di “sottrarre il trattato al processo democratico, invece di avere un dibattito su questi temi”. Secondo Stiglitz, il trattato “mina le tutele che europei e statunitensi hanno creato in decenni e accresce le disuguaglianze sociali, dando profitti a poche compagnie multinazionali a spese dei cittadini”.

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Il premio Nobel per l’economia boccia l’accordo di libero scambio tra Ue e Usa: “I costi per la salute, l’ambiente, la sicurezza dei cittadini sono enormi e i benefici vanno alle multinazionali”

“L’accordo di libero scambio tra Ue e Stati uniti è iniquo. L’Europa non dovrebbe firmarlo”. Lo sostiene Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, cha ha parlato del l Ttip nel corso di una lectio magistralis nella nuova aula dei gruppi parlamentari della Camera. Alla domanda di eunews sui motivi per i quali l’accordo non dovrebbe essere sottoscritto, il professore spiega che “si tratta di un accordo la cui intenzione sarebbe di eliminare gli ostacoli al libero commercio. Tuttavia – aggiunge – gli ostacoli al libero scambio sono le regole per la tutela dell’ambiente, della salute, dei consumatori, dei lavoratori”.

L’economista accusa “le grandi compagnie di entrambi i lati” di volere questo trattato perché garantirebbe loro “profitti maggiori”. A che prezzo? E’ la domanda su cui il premio Nobel invita a riflettere. “I costi in termini per la salute, l’ambiente, la sicurezza dei cittadini sarebbero enormi”, sostiene. Costi che a suo parere non sono neppure valutabili, perché è in atto un tentativo di “sottrarre il trattato al processo democratico, invece di avere un dibattito su questi temi”. Secondo Stiglitz, il trattato “mina le tutele che europei e statunitensi hanno creato in decenni e accresce le disuguaglianze sociali, dando profitti a poche compagnie multinazionali a spese dei cittadini”.

Nel corso della lezione, invece, il professore aveva spiegato perché l’Europa non funzioni. Il principale accusato è l’austerity. “Il rigore – spiega Stiglitz – non fa che accentuare gli effetti della crisi”. Tanto è vero se si considera che “i paesi che con maggior decisione hanno imboccato la strada del rigore sono quelli che hanno subito gli effetti peggiori della crisi”.

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