Donna in un Tratto di Penna - di Antonio Attinà

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Sunday, April 26, 2015

Fisco, le misure sulla fatturazione elettronica. Il governo: "Niente tassa sui versamenti in contanti in banca"

Fonte:http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11757474/Fisco--le-misure-sulla-fatturazione.html

17 Febbraio 2015

Una tassa sui versamenti in contanti in banca superiori ai 200 euro. Secondo il Sole 24 Ore sarà questa une delle novità degli imminenti decreti attuativi della delega sul fisco internazionale, ma il Mef si è affrettato a smentire: "Nessuna tassa sui contanti". Di sicuro se n'è parlato e se ne parlerà  Secondo quanto riporta il Sole, il governo Renzi riprenderà e aggiornerà le linee guida del piano anti-furbetti già predisposto dal governo Prodi e dall'allora ministro delle Finanze Vincenzo Visco tra 2006 e 2008. I tre pilastri saranno scontrino digitale, fatturazione elettronica e incentivi alla moneta elettronica, penalizzando l'uso dei contanti per favorire la tracciabilità dei mezzi di pagamento.

Scontrini e ricevute digitali - Dal 2017 diventerà obbligatoria per commercianti, artigiani e professionisti la memorizzazione e la trasmissione telematica al Fisco dei corrispettivi giornalieri, tramite non solo i registratori di cassa ma pure via smartphone e tablet. Il potenziamento tecnologico del Pos sarà a carico dello Stato, che erogherà agli esercenti un credito d'imposta da utilizzare in compensazione e prescinderà, sottolinea il Sole, dal numero di apparecchi adattati ai nuovi obblighi. Dall'1 gennaio 2017 scatterà anche l'obbligo di trasmettere i dati delle fatture emesse e di quelle rettificate, nonché delle fatture ricevute, utilizzando la piattaforma Sid (obbligatoria già dal 31 marzo prossimo).

La fatturazione elettronica - Il secondo pilastro, come detto, c'è la fatturazione elettronica che permetterà al Fisco di incrociare questi dati con quelli contenuti nell'anagrafe tributaria  e quella dei rapporti (dichiarazioni Iva, bonifici bancari, F24, informazioni finanziarie): un'arma forse decisiva per incastrare gli evasori. 

Il giallo della tassa su contanti - C'è poi il giallo sulla tassa sui versamenti in contanti. Secondo il Sole, il limite di 200 euro sarebbe stato un bell'assist alle banche, che avrebbero visto crescere i loro utili sulle operazioni di accredito elettronico e ridursi i costi di gestione del contante (circa 5 miliardi l'anno). Il Mef, come detto, ha smentito ma resta la stretta del governo sull'uso di contante puntando anche su strumenti "positivi" come gli incentivi per i consumatori sotto forma di sconti sugli acquisti effettuati con carte di debito/credito o carte prepagate.


COMMENTO DELL'AMMINISTRATORE

Questo articolo merita un commento:

nessun governo può MAI obbligare nessuno a fatturare/scontrinare elettronicamente e/o telematicamente alcunchè perchè è incostituzionale ( art. 33 della Costituzione - Comma I : "L'arte e la scienza sono libere e libero ne e' l'insegnamento.") Vale a dire che le attività lavorative libero professionali sono arti e /o professioni scientifiche e come tali se fossero obbligate alla fatturazione/scontrinazione elettronica NON SAREBBERO PIU' LIBERE. Idem per quanto riguarda gli obblighi alla polizza assicurativa di responsabilità civile per i professionisti, alla PEC (casella di posta elettronica certificata) per i professionisti e per le imprese/ditte, al pagamento con moneta elettronica, al limite dell'uso del denaro contante, che sono PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI PER LO STESSO ARTICOLO della Costituzione.
Per questa ragione sono tutti obbligati a NON ADEGUARSI MAI A QUESTE NORMATIVE.

Ricordo altresì questi altri articoli della Costituzione e tra parentesi metto alcune delle normative con cui essi sono in palese contrasto, invitando chi legge a non osservare quelle norme:

Art. 1 comma II: "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione." ( Governi Monti, Letta e Renzi sono illegittimi e incostituzionali, perchè non sono l'espressione della volontà popolare, di conseguenza tutte le norme fatte da loro non hanno valore giuridico).

Art. 15: "La liberta' e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione puo' avvenire soltanto per atto motivato dell'autorita' giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge." ( La legge Pisanu sull'identificazione e le intercettazioni la quale permette che tutti possano essere intercettati e spiati è in palese contrasto con questo articolo e per questa ragione è incostituzionale).

Art. 21 - Commi I, II, III : " Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non puo' essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si puo' procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorita' giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili." (In palese contrasto co la legge Urbani sul Diritto d'Autore - Copyright- Per cui l'interesse di un privato -casa discografica, cinematografica o editore- prevalgono sull'interesse pubblico della libertà di acquisire informazioni e di far circolare liberamente le stesse).

Art. 25 - Comma II: " Nessuno puo' essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso." (In forza di questo principio ogni norma retroattiva è incostituzionale).

Atr. 36 - Comma I: " Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantita' e qualita' del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se' e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa." (Questo articolo è in palese contrasto col livello di tassazione che in Italia arriva - se si sommano tutte le imposte e le tasse che il cittadino paga-  a ben l' 87% del reddito ad oggi. Per questo il cittadino per sopravvivere è costretto ad evadere le tasse,(perchè se le pagasse tutte, morirebbe in modo matematico di fame e di stenti).

Art. 70: " La funzione legislativa e' esercitata collettivamente dalle due Camere." (Significa che nessun governo può MAI ABOLIRE UNA DELLE DUE CAMERE e se lo fa non ha valore giuridico.)

Art. 94 - Comma I: "Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere." (Come sopra, ; non di una sola delle due Camere, ma di entrambe, vuol dire che ce ne vogliono sempre due di Camere legislative e non soltanto di una).

Art. 24 - Commi I, II, III : " Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa e' diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione." (Quanto stabilito da questo articolo è in palese contrasto col principio del "Solve et Repete" di Tremonti, secondo cui se il contribuente fa ricosro contro l'amministrazione fiscale, per poter accedere al ricorso in commissione tributaria, deve prima versare a titolo cautelativo il 50% di quanto richiesto in tasse, altrimenti non può fare ricorso, perdendo de facto il diritto a difendersi dalla prestsa del fisco. Quindi il "Solve et Repete" è incostituzionale).

Art. 53 - Comma I: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita' contributiva." (Questo significa che ogni genere di accertamento fiscale induttivo - come gli studi di settore- sono incostituzionali, perchè attribuiscono al contribuente una capacità reddituale arbitraria, elaborata secondo statistiche e valori arbitrari scelti dal fisco che non sono quelli personali del contribuente e quindi anche questi non hanno alcun valore giuridico e sono illegali).

La legge non ammette ignoranza SEMPRE, non solo quando fa comodo a chi legifera.

Di esempi del genere ce ne sarebbero molti altri... Ma da questo commento vengono fuori due cose: quella più triste e quella più brutta. La più triste è che il 95% degli Italiani fa finta di non vedere tutte queste cose, rendendosi complice e corresponsabile con tutti quelli che nel tempo fino ad oggi hanno condotto questa nazione al disastro; invece quella più brutta è che la verità ufficiale non è quella che tutti noi possiamo liberamente e personalmente verificare, ma quella che impongono i politici, i massoni e gli illuminati con il loro potere.


L'Amministratore




Saturday, April 25, 2015

Fattura elettronica, le spiegazioni del Fisco

Fonte:http://www.edilportale.com/news/2014/06/normativa/fattura-elettronica-le-spiegazioni-del-fisco_40226_15.html

Necessario che sia trasmessa, ricevuta e accettata in formato digitale, senza arrivare in forma cartacea

 
30/06/2014 - Quali sono i requisiti che deve possedere una fattura elettronica? Lo spiega l’Agenzia delle Entrate con la Circolare 18/E del 24 giugno 2014.

Fattura elettronica, le spiegazioni del Fisco
 
In primo luogo, perché una fattura sia considerata elettronica, deve essere trasmessa, ricevuta e accettata in formato digitale.
 
Ciò significa che non è elettronica la fattura emessa tramite un software di contabilità, ma arrivata a destinazione in formato cartaceo.
 
Al contrario, è una fattura elettronica quella compilata sul blocchetto tradizionale, ma poi scansionata, inviata e ricevuta tramite e.mail.
 
Secondo il Fisco, non è necessario che le parti si accordino sul sistema con cui è inviata una fattura. L’importante è che, se inviata in formato elettronico, il destinatario la accetti così com’è.
 
Tra i requisiti che la fattura elettronica deve possedere, l’Agenzia delle Entrate elenca l’autenticità dell’origine, cioè di chi l’ha emessa, l’integrità del contenuto, ossia che i dati non abbiano subito alterazioni, e la leggibilità, vale a dire la possibilità di verificare le informazioni contenute.
 
Per la verifica dei requisiti di autenticità e integrità possono essere utilizzate diverse tecnologie, a patto che sia certo tutto il percorso della fattura.
 
La scelta sulle modalità di conservazione della fattura elettronica è libera. Sia il fornitore che il cliente possono optare a loro piacimento per la forma smaterializzata o cartacea.
 
Ricordiamo che dal 6 giugno 2014 la fatura elettronica è obbligatoria nelle transazioni con le Pubbliche Amministrazioni centrali (Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e di assistenza sociale). La Legge 89/2014 (Irpef – Spending Review) ha inoltre anticipato dal 6 giugno 2015 al 31 marzo 2015 l'obbligo di utilizzare la fattura elettronica anche nelle transazioni con le altre Amministrazioni.

Fattura elettronica, InarSind: è una ‘beffa’ per i professionisti

Fonte:http://www.edilportale.com/news/2014/09/normativa/fattura-elettronica-inarsind-%C3%A8-una-beffa-per-i-professionisti_41548_15.html

Privati costretti a scaricare (o comprare) un software per sopperire alle carenze della PA



25/09/2014 - L’obbligo della fattura elettronica impone ai professionisti di utilizzare un formato ‘elettronico-strutturato’, cioè di scaricare (o comprare) un software e di fornire alla PA una notevole dose di informazione aggiuntive. La denuncia arriva da InarSind, il Sindacato degli ingegneri e architetti liberi professionisti.

Fattura elettronica, InarSind: è una ‘beffa’ per i professionisti
 
in una nota a firma del presidente Salvo Garofalo, InarSind ricorda che il 6 giugno 2014 è scattato l’obbligo della fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione. “Gli esperti di turno - spiega il Sindacato - hanno illustrato gli enormi vantaggi che ne seguiranno tra cui ‘agevolare anche l’attivazione dei pagamenti’ (sic) come se i ritardi dipendessero dal cartaceo”.
 
Ma - mette in guardia InarSind - “l’obbligo richiesto per fatturare alla PA non prevede solo il passaggio dal cartaceo al digitale, magari inviato via Posta Elettronica Certificata (PEC), ma impone l’adozione di un formato ‘elettronico-strutturato’, cioè scritto in un XML secondo la sintassi del ‘Tracciato_FatturaPA’ con firma digitale, programma da scaricare o meglio, se si vuole qualcosa di semplice e professionale, da acquistare, e una notevole dose di informazione aggiuntive da indicare, oltre all’obbligo di conservare i documenti per tempi ancora più lunghi”.
 
In pratica - afferma il Sindacato - lo Stato chiede ai lavoratori autonomi e alle imprese di supplire alle proprie carenze, comunicando informazioni utili per gestire la spesa pubblica. “Ma pensiamo veramente - si chiede InarSind - che, con simili imposizioni ai privati, la PA funzionerà meglio e che i lavoratori autonomi saranno, così, stimolati a modernizzarsi? Se così fosse dovremmo assistere ad una drastica riduzione del numero di dipendenti pubblici e della relativa spesa”.
 
Secondo InarSind , la fattura elettronica è, invece, un ulteriore gravame fatto per giustificare l’elefantiaca burocrazia pubblica, a danno dei lavoratori autonomi, già ampiamente massacrati. “Chi riceve un sicuro stipendio dallo Stato può anche dilettarsi con questo linguaggio. Chi invece è libero professionista, imprenditore e vive del proprio lavoro vede solo peggiorare ulteriormente la propria situazione”.
 
“Ben venga la digitalizzazione - prosegue la nota -, non saranno certo i professionisti ad opporsi ai cambiamenti che la tecnologia può portare, anzi usualmente ne sono i primi sostenitori, purché siano strumento di reale trasparenza e di risparmio di tempo e risorse, sia per il pubblico che per il privato. Non ulteriore fardello. Ad oggi i tentativi di utilizzo della ‘fattura elettronica’ hanno solo dimostrato che la procedura va nella direzione diametralmente opposta alle tanto declamate ‘semplificazioni’”.
 

Fatturazione elettronica, incentivi per i privati che la sceglieranno

Fonte:http://www.edilportale.com/news/2015/04/normativa/fatturazione-elettronica-incentivi-per-i-privati-che-la-sceglieranno_45378_15.html

Nessun obbligo di trasmettere lo spesometro né di effettuare le comunicazioni black list e rimborso Iva entro tre mesi dalla dichiarazione


24/04/2015 - Incentivi alla fatturazione elettronica tra privati. È l’obiettivo della bozza di decreto legislativo approvata nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri.

Fatturazione elettronica, incentivi per i privati che la sceglieranno

 Fatturazione elettronica

Al momento lo ricordiamo, dal 31 marzo 2015 la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria per i soggetti che hanno rapporti con le Pubbliche Amministrazioni. Secondo la Commissione Europea, però, se entro il 2020 venissero scambiate solo fatture elettroniche, anche tra privati, ci sarebbe un risparmio di 240 milioni di euro.

 

Come funzioneranno le fatture elettroniche tra privati

Per entrare in questo meccanismo virtuoso, il decreto predisposto dall’Esecutivo prevede che dal primo luglio 2016 l’Agenzia delle Entrate metta a disposizione  soluzioni tecniche gratuite per consentire ai soggetti passivi Iva di generare e trasmettere le fatture elettroniche anche tra privati. Per alcuni soggetti sarà inoltre previsto un sistema di conservazione telematico.

 
Dal primo gennaio 2017 l’Agenzia delle Entrate metterà inoltre a disposizione gratuitamente il Sistema di Interscambio per consentire la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche tra privati residenti in Italia. Il sistema viene ora utilizzato dagli operatori che hanno rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, ma estenderlo a tutti i soggetti comporterà minori costi per l’adeguamento.
 
Per le operazioni effettuate dal primo gennaio 2017, chi si avvale del Sistema di Interscambio potrà contestualmente trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate tutte le fatture generate e scambiate elettronicamente. L’opzione sarà vincolante per cinque anni e chi la sceglierà godrà di una serie di incentivi: non avrà l’obbligo di trasmettere lo spesometro né di effettuare le comunicazioni black list e potrà ottenere il rimborso dell’Iva entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale.
 
La fatturazione elettronica tra privati sarà una scelta e non un obbligo.

Sunday, April 5, 2015

Lettera del Dott. Giuseppe Di Bella



Fonte:http://www.disinformazione.it/Lettera_DiBella.htm

Abbiamo ricevuto questa lettera dal Dottor Giuseppe Di Bella in risposta ad alcuni articoli vergognosi e disinformativi pubblicati dai quotidiani del Sistema, contro il Metodo Di Bella.
L'establishment medico-scientifico che ruota attorno al cancro è sempre più potente e ricco, perché sempre più persone si ammalano.
Nonostante le belle parole dei luminari di turno, amplificate da media compiacenti: "il cancro è oramai sconfitto", "la sopravvivenza è pressoché totale", le malattie oncologiche sono in costante e inesorabile crescita. I dati Istat parlano chiaro: oltre 300 mila persone si ammalano ogni anno e più della metà muoiono seguendo i canali ufficiali. Ma questi dati non sono corretti, perché oggi la  sopravvivenza non è del 50% ma molto molto più bassa, quasi irrisoria, se si seguono i protocolli ufficiali. La sopravvivenza a 5 anni dal trattamento di chemioterapia è intorno al 2%!!!
Questi sono i risultati fallimentari delle terapie oncologiche imposte per legge dall'establishment!  Questo fa capire, o dovrebbe far comprendere, perché chi propone un metodo che esce dai canali ortodossi e ha dei risultati positivi, viene attaccato, criminalizzato, boicottato e reso illegale: proprio come il MDB
...
Se ritenete opportuno inviare i ringraziamenti al Direttore de IlSole24Ore, per la correttezza e onestà degli articoli in questione, ecco l'e-mail segreteria.direttore@ilsole24ore.com, ferruccio.debortoli@ilsole24ore.com 


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Risposta del Dottor Giuseppe Di Bella a “Il Sole 24 Ore”

Il consiglio superiore di sanità (CSS) diffuse nel dicembre 1997 un comunicato stampa contro il “Cosiddetto metodo Di Bella”, e malgrado un preciso mandato del Ministro Storace, non esaminò il razionale, il riscontro nelle banche dati medico scientifiche del MDB, nè concordò col sottoscritto, malgrado reiterate richieste, obiettivi e progettazione di uno studio retrospettivo secondo la normativa internazionale. Non sottopose uno solo dei pazienti segnalati ad accertamenti ematochimici o strumentali
E’ imminente la pubblicazione sul portale ufficiale www.metododibella.org (sezione News legislative) della documentazione scientifica completa  che vanifica tutte le dichiarazioni contro il MDB riportate dal Sole 24 ore e riprese dal QN; e di tutti i documenti e corrispondenza con i Ministri Sirchia, Storace, e CSS. Per il CSS “La cura di Bella è nociva”, “bocciata senza appello”, non perché inefficace o tossica, ma perché ”nega l’accesso a farmaci antineoplastici di provata efficacia“. 
I dati scientifici, quelli veri, non giornalistici, smentiscono i trionfali successi dei ”farmaci antineoplastici di provata efficacia” magnificati dal CSS, documentandone un’inaccettabile percentuale di mortalità denunciata da un’agenzia della Reuters Healt [Wesport,CT 2001-05-17]: “Unexspected high mortality rated associated with chemoterapy regimen...” (“Non ci si aspettava un  tasso di mortalità così elevato associato ai protocolli chemioterapici...”). Il dato è confermato dalla pubblicazione di Gerrard [Br.J. Cancer 1998 Jun 77(12) 281-5] con l’undici per cento di decessi, non causati dal tumore ma unicamente da chemioterapia
La sopravvivenza dei malati di tumore, quella vera, delle verifiche scientifiche, non giornalistico-televisive, è essenzialmente dovuta alla chirurgia, molto meno alla radioterapia, e si riduce ad un 29% di sopravvivenza a 5 anni (Richards,BMJ2000;320:895–898). Del 29% solo il 2,5% era dovuto alla chemio, come pubblicato da Morgan G. e AA “The contribution of cytotoxic chemotherapy to 5- year survival in adult malignancies”, sulla prestigiosa rivista oncologica Clin. Oncol [2004 Dec.16(8):549-60]. Questa fondamentale pubblicazione si basa su 14 anni di osservazione, 225000 pazienti, 22 varietà tumorali, per accertare il reale contributo della chemio al raggiungimento dei 5 anni di sopravvivenza. 

L’avvilente risultato: su cento ammalati la chemioterapia consente solo al 2,5% di raggiungere i 5 anni, dopo i quali, Lopez nello studio clinico “Long–term results…Experience at the 20 th…” GacMed Mex [1998 mar. Apr,134(2):145-5] ha accertato che metà dei pazienti sopravvissuti a cinque anni, nel lungo termine muore per tumore. “La terapia oncologica sta facendo passi di grandi rilievo, gli anticorpi monoclonali“ proclama il CSS. Basta collegarsi al portale del National Cancer Institute, per comprendere le ragioni della delusione seguita alle grandi aspettative indotte dagli anticorpi monoclonali. A fronte di questi risultati della chemio, sono già pubblicati su riviste internazionali e reperibili in www.metododibella.org, studi che documentano, nelle malattie linfoproliferative, una sopravvivenza col MDB dell’ottanta per cento, e nei tumori polmonari in stadio 3° e 4° (critico-terminale), un incremento dell’aspettativa di vita del 270%, rispetto alle mediane di sopravvivenza ufficiali. 
Digitando nella massima banca dati medico scientificwww.pubmed.gov "somatostatin or octreotide in cancer therapy”, chiunque può reperire 23.000 pubblicazioni a conferma del potente effetto antitumorale della Somatostatina e così per ogni componente del MDB come  Melatonina ecc. In base a questi dati documentati e verificabili, lascio ai lettori di giudicare chi disprezza la Verità, Via della Vita, su quale terapia “debba scendere il sipario”, “i veti senza appello”, “le bocciature”. Redattrici de Il Sole, con i continui “cantare il requiem”, “celebrare il funerale” “recitare il de profundis” indulgete ad un’ossessiva terminologia funerea, dimenticate per un attimo la morte, volgetevi a considerare la bellezza dolce e infinita della vita, del rifiorire della vita nei tanti salvati dal quel “piccolo omino dai capelli bianchi” che sarà ancora ricordato quando di chi lo ha temuto, diffamato e vilipeso non rimarrà neppure la polvere.

Giuseppe Di Bella  


P.S.  GRAZIE DI TUTTO DOTT. DI BELLA, SIAMO TUTTI CON LEI!
L'Amministratore 

Saturday, April 4, 2015

Le 11 irregolarità con cui hanno affossato il Metodo Di Bella

Fonte:http://www.lafucina.it/2015/02/18/metodo-di-bella-2/

I passi che hanno falsato la sperimentazione

Pubblicato il 18/02/2015 da Giuseppe Di Bella
 
 
Il Procuratore di Torino, Dott. Guariniello, aveva già inviato l’avviso di conclusione indagini ai responsabili della sperimentazione quando, dopo 3 giorni, gli fu tolta l’inchiesta, trasferita ad altra procura che archiviò tutto rapidamente (ammettendo le anomalie ma discolpando i responsabili, che non avrebbero agito per dolo ma, spinti dall’opinione pubblica e per la fretta, avrebbero commesso molti e gravi errori). Numerose interrogazioni parlamentari sul sospetto e tempestivo trasferimento d’inchiesta e immediata archiviazione non ebbero risposta. Rimane il dato di fatto che, malgrado tutte queste documentate anomalie, si pretese di ritenere valida questa sperimentazione, anche se pesantemente criticata da prestigiose testate scientifiche interazionali come il British Medical Journal.

Vediamo nei dettagli le 11 irregolarità:

1) Somministrazione di farmaci scaduti a 1048 pazienti, ( verbale firmato dai NAS) in base alla scadenza certificata dallo stesso Istituto Superiore di Sanità su richiesta di un ospedale in cui si svolgeva la sperimentazione.
2) Presenza di acetone, sostanza tossica e cancerogena nella soluzione vitaminica, somministrata giornalmente ha portato ad accumulo progressivo di acetone in pazienti che essendo in condizioni critiche e stadio terminale.
3) Somministrazione di solo 4 dei 7 farmaci del Metodo Di Bella, malgrado ricetta autografa rilasciata dal Prof Di Bella in commissione oncologica.
4) Tutte le preparazioni della soluzione vitaminica di retinoidi in vitamina E erano grossolanamente errate, con percentuali insufficienti di principi attivi.
5) Somministrazione rapida, senza temporizzatore della somatostatina (va somministrata con un temporizzatore
in 8-10 ore) che ne ha vanificato l’effetto, provocando nausea e vomito, attribuiti dagli sperimentatori a
tossicità del MDB.
6) Arruolamento di pazienti in altissima percentuali chemio-radiotrattati, non più responsivi, con aspettativa di vita tra 11 giorni e 3 mesi, disattendendo le indicazioni del Prof Di Bella, che aveva posto come condizione (verbali della commissione oncologica) che il suo metodo andava sperimentato in pazienti non chemio radiotrattati e in condizione iniziali, non terminali.
7) Assenza del doppio cieco e del gruppo di controllo che non consente a nessuna sperimentazione di dare
indicazioni cliniche.
8) Scelta dell’infimo livello degli obiettivi e della progettazione della sperimentazione: il National
Cancer Institute, per validare una sperimentazione, chiede come primo obiettivo la sopravvivenza, seguita
dalla qualità di vita e, ultimo, la dimensione del tumore. Hanno scelto l’ultimo, la dimensione del tumore.
Il più alto livello della progettazione è il gruppo di controllo e doppio cieco, il secondo solo gruppo di controllo, l’ultimo, l’infimo, quello che hanno scelto: la raccolta di casi clinici.
9) Evidentissimo conflitto d’interesse ideologico e finanziario degli sperimentatori, che prima della sperimentazione avevano espresso ripetutamente e su vari organi di informazione cartacea e radiotelevisiva pareri negativi sul MDB fino all’offesa e insulto riviale e grossolano verso il Prof Luigi Di Bella
10) Metodica di valutazione errata: ad una terapia biologica hanno applicato i criteri di valutazione di una terapia citotossica e citolitica come la chemio.
11) Tempi di studio assolutamente inadeguati a dare un minimo di valutazione scientifica e indicazione clinica.
Guarda il video: Il complotto che affossò il Metodo Di Bella




Per informazioni e richieste di chiarimenti medici si prega di contattare direttamente lo studio del Dott. Di Bella a questa pagina.
 
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