Donna in un Tratto di Penna - di Antonio Attinà

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Wednesday, August 6, 2014

CONTRO IL POS OBBLIGATORIO, ELOGIO DEL CONTANTE LIBERO

Fonte:http://www.miglioverde.eu/contro-pos-obbligatorio-elogio-contante-libero/

di LEONARDO FACCO*
limite contanteDal 30 giugno, il POS è obbligatorio. E l’inferno fiscale italiano fa un altro passo avanti verso la confisca di massa, da attuarsi, rigorosamente, facendo credere che abolire il contante sia sinonimo di combattere l’evasione fiscale.
La dottrina Gabanelli, ahinoi, prende corpo.Quelli che un tempo inneggiavano alla “fantasia al potere”, ora sono la quinta colonna dell’ignoranza (economica) al potere. Con un’Italia che non esce affatto dalla crisi, le uniche pensate dei governanti vanno in due direzioni:
1- Aumentare la pressione fiscale, a suon di balzelli, gabelle, accise e regole kafkian-demenziali. E Renzi rappresenta la continuità rispetto ai suoi predecessori.
2- Stringere il cappio attorno al collo dei contribuenti, intervenendo con redditometri, spesometri, studi di settore, Serpico (dal 31 ottobre scorso i conti correnti non hanno alcun tipo di segreto e di default verranno inviate informazioni all’Agenzia delle Entrate) e riduzione del cash(in attesa di un prossimo prelievo forzoso).
La volontà di spingere l’acceleratore sui pagamenti elettronici era stata annunciata, nel luglio scorso, ai commercianti dal ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, che di fronte alla platea di Confesercenti aveva parlato di misure per abbattere i costi, a beneficio soprattutto dei negozi più piccoli. Frottole, ripetute dai suoi patetici successori. In realtà l’intento è quello di contrastare la solita mitologica evasione fiscale, col risultato di far qualche altro favore agli POS-FACCOamici banchieri. Come ho già avuto modo di ribadire, eliminare o limitare il contante significa colpire un mezzo di pagamento semplice, efficace, poco costoso e uguale per tutti. Ma, soprattutto – come scrisse il mio amico Paolo Rebuffo, portavoce dell’associazione “Contante Libero” vuol dire “affidarsi ai canali elettronici significa altresì dover sottostare al pagamento di commissioni ad ogni atto di pagamento. 100 euro in contanti dopo 100 passaggi di mano sono sempre 100 euro. 100 euro elettronici dopo 100 passaggi sono diventati 45 euro. 55 euro sono “svaniti” per finire in mano a Banche&affini”. Capito bene?
Il sottoscritto è tra quelli che hanno aderito alla fondazione di “Contante Libero“,un’associazione che ha cercato – nel silenzio dei media – di spiegare le ragioni, più di una, per cui battersi contro il controllo della moneta sonante significa battersi contro l’inciviltà giuridica e l’oppressione. Ma i vopos che governano questa fogna di paese, se ne fregano, hanno fame dei nostri soldi, per continuare a sprecare e mantenere parassiti. La lotta contro l’utilizzo del denaro contante non annovera alcuno scopo nobile e le argomentazioni a suo sostegno sono pure mistificazioni della realtà oggettiva. L’unico vero obbiettivo di questa crociata consiste nel proteggere e consolidare il potere, le prebende e l’influenza di quella variegata casta di soggetti improduttivi che vivono e prosperano soltanto a scapito del lavoro altrui.
Marshall McLuhan ha scritto che “i soldi sono la carta di credito di un uomo povero”.Ma a questi strozzini che stanno al governo, dei poveri non interessa nulla. Un consiglio? Portate i vostri capitali altrove e non fatevi raggirare da quelli che vi propongono di far rientrare la grana che avete al sicuro!

*Scritto per il quotidiano “IL GARANTISTA”, edizione cartacea

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