KNIGHTS_ILL

KNIGHTS_ILL

aff1

NETBET 1

lady

Selling help

Selling help

Contante Libero

ContanteLibero.it

Franklin banner

Franklin banner

DONATIONS

DONATIONS - TO HELP US TO DEFEND IN THE WORLD HUMAN AND CIVIL RIGHTS, BECAUSE HUMAN AND CIVIL RIGHTS AREN'T A GOVERNMENTS' OR A FALSE DEMOCRACIES' OPTIONAL...

DONAZIONI - PER AIUTARCI A DIFENDERE NEL MONDO I DIRITTI UMANI E CIVILI, PERCHE' I DIRITTI UMANI E CIVILI NON SONO UN OPTIONAL DEI GOVERNI O DELLE FALSE DEMOCRAZIE...


BTC:1DHyhYuFQGY3jz8JFJ9Ue43UL7Qzatnzi9


----------------------------------------------------------------

ADVERTISEMENT SPACES

WE REALIZE ON REQUEST PROFESSIONAL BANNERS LIKE THESE ON THIS SITE AND ALSO WEB GRAPHICS WORKS... FOR INFORMATIONS AND PRICES WRITE TO:



IF YOU HAVE A COMMERCIAL OR PROFESSIONAL WORKING ACTIVITY, WE RENT ADVERTISEMENT SPACES ON THIS BLOG... FOR INFORMATIONS AND PRICES WRITE TO:



---------------------------------------------------------------
SEND US YOUR ARTICLES EVEN ANONYMOUSLY, WE WILL PUBLISH THEM ON THIS BLOG

INVIATECI I VOSTRI ARTICOLI ANCHE IN MODO ANONIMO, VE LI PUBBLICHEREMO SU QUESTO BLOG

-----------------------------------------------------------------

Tuesday, July 15, 2014

INCREDIBILE: L’UNIONE EUROPEA NON ESISTE!

Fonte:http://www.iconicon.it/blog/2014/07/incredibile-lunione-europea-esiste/

Pensavamo che la fantasia potesse essere sfrenata, ma la realtà la supera di gran lunga!

Ascoltiamoci un’ultima volta la sigla dell’Eurovisione, musica di Jean Francois Charpentier, pensando a quanto siamo stati gonzi a cadere in questa colossale, sanguinosa messinscena ai nostri danni.

Facciamo girare immediatamente a mille questa notizia che ha un impatto tremendo su tutte le nostre vite.

E subito dopo traiamo le conseguenze nei fatti…

L’europa è solo una visione, anzi una Eurovisione, non una realtà in jure.

Jervé

AVETE CAPITO BENE: L’UNIONE EUROPEA GIURIDICAMENTE NON ESISTE!!! NON CI SONO ATTI VALIDI CHE NE ATTESTANO L’ESISTENZA, È TUTTO UN FALSO!!!

falsoeuropa

Non esiste giuridicamente alcuna “unione” europea, tant’è vero mancano gli atti che la potrebbero dimostrare.

Non può sussistere alcuna “unione” europea, o “trattato” su intenti unitari tra stati nazionali del continente europeo. E per tale ragione non c’è alcun “parlamento europeo” né tanto meno può esserci una “commissione europea” e una “gendarmeria europea”.

Il fatto è che il presidente di Germania non possa firmare alcunché alle persone che pretenderebbero di costituire una “unione europea” poiché Germania è ancora commissariata dal 1944 (1) avendo soltanto un governo provvisorio, non avendo mai firmato alcun armistizio (mancano gli atti) alla società privata Alleanza atlantica che l’occupa militarmente e ufficialmente dalla data indicata.

Trattato-di-Lisbona

Documenti seguono.

«9-maggio-2003 – Cinquantotto anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, lo stato della Germania è ancora privo di una costituzione e di un trattato di pace. La Germania rimane una colonia d’occupazione degli Stati Uniti, secondo il governo provvisorio del Secondo Reich Tedesco, il quale cerca di restaurare la sovranità germanica basata su leggi internazionali.

Il governo in Germania è illegale, “Wolfgang Gerhard Günter Ebel afferma ad American Free Press” e quello che eseguono con lo stesso, non ha basi legali.” Chieda com’è possibile che il popolo germanico sia ignaro di questa situazione, attesta Ebel “I media Tedeschi sono già sotto il controllo degli Alleati. I mezzi mediatici d’informazione sono controllati interamente.”
La Seconda Guerra Mondiale, non è cessata poiché un trattato di pace non è mai stato firmato fra la Germania e gli Alleati,” Ebel dichiara, “Un contratto per la pace è la più importante cosa da noi ritenuta necessaria e voluta.”
Finché non avremo un trattato di pace, la Germania è una colonia degli Stati Uniti,” dichiara Ebel a John Kornblum del Dipartimento di Stato U.S, il 20 Ottobre 1985.
La conduzione di leggi d’occupazione U.S. sotto il Supreme Headquarters Allied Expeditionary Force (SHAEF) è già in esecuzione, afferma Ebel. La prima legge Proclamazione N°. 1, assegnò al Generale Dwight D. Eisenhower la suprema autorità nell’area sotto il controllo U.S. sottoscritto al 13 Febbraio 1944. Le autorità degli Alleati informarono Ebel che quella legge della SHAEF sarebbe rimasta effettiva per 60 anni dalla data di segnatura e applicata a tutta l’Europa.
“Le Nazioni Unite sono lo stesso provvisorie – se vi sarà un trattato di pace fra la Germania e gli Alleati (principalmente gli Stati Uniti) – L’ONU cesserà d’esistere come noi ben sappiamo, egli afferma.
Il 9 Gennaio 1984, il Dipartimento di Stato U.S. a Berlino nominò Ebel a servire alla testa di un’arbitraria Germania (Reichsbahn) della Berlino Orientale. Esattamente quarant’anni dopo la resa militare della Germania (Wehrmacht), al 8 Maggio 1985, Ebel fu ordinato Ministro dei trasporti per il Reich Tedesco dall’Alto Commissario U.S. in Germania, del quale s’afferma che fosse allora Ambasciatore U.S. per la Germania Orientale (BRD), Richard Burt.
Finalmente il 27 Settembre 2000, Ebel fu nominato cancelliere del Reich Tedesco (Reichskanzler) da Ernst Matscheko, un rappresentante del Dipartimento di Giustizia U.S. nominato Reichspräsident ed ambasciatore speciale delle Nazioni Unite. 
Estratti in:
Venerdì 9 maggio-2003, 03:15:26 - GERMANIA: 58 anni d’Occupazione U.S.A. Di Christopher Bollyn.
Dalema-Prodi-firma-trattato-di-Lisbona

PRODI E D’ALEMA FIRMANO IL FALSO

Pubblicato da WALKING CLASS lunedì, 30 giugno 2008 a 8:06 PM <<Il presidente della Repubblica Horst Köhler non apporrà la sua firma sulla ratifica fino a quando la corte costituzionale non avrà giudicato su due ricorsi che obiettano la compatibilità del trattato rispetto alla costituzione tedesca. E’ stata la corte stessa a chiedere al presidente di astenersi dalla firma, valutando evidentemente piuttosto serie le obiezioni mosse>>.
German president suspends ratification of EU treaty, 07/01/2008 – 05:42
«Berlino - Il presidente tedesco Horst Koehler ha sospeso la ratifica del trattato di Lisbona a seguito di una richiesta di attendere dalla corte costituzionale tedesca, i suoi aiutanti lo hanno dichiarato a Berlino Lunedì .
Gli oppositori del trattato dell’Unione europea (UE) e della sua riforma sono andati al tribunale per ingiunzioni contro la sua  ratifica. La corte costituzionale per dare un verdetto può richiedere un anno.
Il documento (Trattato di Lisbona) avrebbe già ottenuto una benedizione da entrambe le camere del parlamento tedesco ma, ha bisogno di una firma da Koehler per la ratifica della Germania. Il trattato è stato posto in pericolo da quando è stato respinto dagli elettori irlandesi in un referendum.
“In considerazione delle richieste di ingiunzioni, il presidente ha aderito alla richiesta della Corte costituzionale”, una dichiarazione dell’ufficio di Koehler dichiara.
Le ingiunzioni sono state avviate (anche) da Peter Gauweiler, un deputato federale della Christian Social Union ( CSU ) in Baviera, e dal Partito della Sinistra. La sinistra sostiene le violazioni dei trattati sui diritti parlamentari.
Nel 2006, Koehler ha anche ritardato la sua firma su un precursore del Trattato di Lisbona . Questo trattato costituzionalmente è successivamente crollato quando è stato respinto dagli elettori olandesi e francesi».
Leggere il testo completo in http://www.topnews.in/german-president-suspends-ratification-eu-treaty-250245
Nota 1 – In realtà Germania fu aggredita, bombardata e militarmente occupata dalla “Battaglia della Baia di Helgoland” fra il settembre 1939 e l’aprile 1940.
http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_della_Baia_di_Heligoland_%281939%29
 ***** * *****
Fino ad oggi 8 aprile 2014, la situazione politica del governo provvisorio e commissariato in Germania rimane immutata e per tale ragione non può proprio esistere legittimamente alcuna “unione europea” adesso.
Le elezioni che si terranno in Italia a maggio per eleggere “rappresentanti politici” di un “parlamento europeo” inesistente, di fatto, sono dunque una gran frode da denunciare e i truffatori da far arrestare e sancire.
Approfondimenti

Leggete quel che la “Gazzetta Ufficiale” dal 2007 pretenderebbe di spacciare per l’atto del “Trattato di Lisbona”

Trattasi, invece, di un volgare FALSO TESTUALE. Pensate ad esempio quante volte noi siamo costretti a firmare, scrivere in aggiunta il nostro nome e cognome in stampatello e a far vidimare con un timbro postale i foglietti d’accompagnamento di un’ordinaria raccomandata con ricevuta di ritorno.

Ecco perché quel testo indicato privo di timbri, di firme affiancate da nomi e cognomi ma spacciato addirittura nel 2007 come “Trattato di Lisbona” dalla redazione della Gazzetta Ufficiale sia una clamorosa frode accertata spudoratamente avanzata.
Cercheremo di analizzare il testo indicato come “Trattato di Lisbona” per dimostrare che si tratti di un falso spudorato e non di un atto giuridico.
Innanzi tutto un atto necessita della firma autografata con accanto un nome ben visibile scritto in stampatello del firmatario e inoltre, ogni foglio di un atto notarile necessita di un timbro, istituzionale (vidimazione) della nazione rappresentativa eventualmente partecipante ad un qualsiasi concordato di carattere unitario.
Nel testo propinato nel 2007 come “Trattato di Lisbona” alla pagina 5 manca oltretutto, il riferimento al nome del “Presidente della repubblica federale di Germania” che nel 2007 fu “Horst Köhler”.
horst
In immagine, Horst Köhler “Presidente della Repubblica Federale Tedesca”. Durata mandato 1º luglio 2004 – 31 maggio 2010.
Ma noi abbiamo appreso che:
Il presidente di Germania Horst Köhler sospende la ratificazione del trattato europeo”.
Pubblicato da WALKING CLASS lunedì, 30 giugno 2008 a 8:06 PM
http://walkingclass.blogspot.it/2008/06/anche-la-germania-blocca-la-ratifica.html
«Il presidente della Repubblica Horst Köhler non apporrà la sua firma sulla ratifica fino a quando la corte costituzionale non avrà giudicato su due ricorsi che obiettano la compatibilità del trattato rispetto alla costituzione tedesca. E’ stata la corte stessa a chiedere al presidente di astenersi dalla firma, valutando evidentemente piuttosto serie le obiezioni mosse. …».
E’ aggiunto anche il seguente articolo dimostrante che nel 2007 il presidente di Germania Horst Köhler non ha potuto firmare alcun “Trattato di Lisbona”:
German president suspends ratification of EU treaty, 07/01/2008 – 05:42
http://www.topnews.in/german-president-suspends-ratification-eu-treaty-250245
«Berlino - Il presidente tedesco Horst Köhler ha sospeso la ratifica del trattato di Lisbona a seguito di una richiesta di attendere dalla corte costituzionale tedesca, i suoi aiutanti lo hanno dichiarato a Berlino Lunedì.
Gli oppositori del trattato dell’Unione europea (UE) e della sua riforma sono andati al tribunale per ingiunzioni contro la sua ratifica. La corte costituzionale per dare un verdetto può richiedere un anno.

Il documento (Trattato di Lisbona) avrebbe già ottenuto una benedizione da entrambe le camere del parlamento tedesco ma, ha bisogno di una firma da Köhler per la ratifica della Germania. Il trattato fu posto in pericolo da quando è stato respinto dagli elettori irlandesi in un referendum.

In considerazione delle richieste di ingiunzioni, il presidente ha aderito alla richiesta della Corte costituzionale“, una dichiarazione dell’ufficio di Köhler dichiara.
Le ingiunzioni sono state avviate (anche) da Peter Gauweiler, un deputato federale del Christian Social Union ( CSU ) in Baviera, e dal Partito della Sinistra. La sinistra sostiene le violazioni dei trattati sui diritti parlamentari.
Nel 2006, Köhler ha anche ritardato la sua firma su un precursore del Trattato di Lisbona. Questo trattato costituzionalmente è successivamente crollato quando è stato respinto dagli elettori olandesi e francesi».

In pratica e purtroppo componenti la redazione della “Gazzetta Ufficiale” sono responsabili in diffusione di falso testuale in associazione a delinquere ai fini estorsivi con i titolari della frode che in Italia sono Giorgio Napolitano e i suoi favoreggiatori.

orlando
In Italia il “Ministro della giustizia” è Andrea Orlando.
Votare non serve, l’Ue è solo una farsa. Di Ida Magli
il Giornale | 15.03.2014
Fonte: ☛ realtofantasia.blogspot.it
Tratto da: ☛ cieliparalleli.com
Attraverso: http://guardforangels.altervista.org/blog/bomba-non-esiste-giuridicamente-alcuna-unione-europea

APPROFONDIMENTI

GERMANIA: 58 anni d'Occupazione U.S.A., di Christopher Bollyn



GERMANIA: 58 anni d'Occupazione U.S.A.
Di Christopher Bollyn






9 Febbraio 2008
Inserito da Lorella Binaghi
Spedisci E-Mail




Documento tratto in RMN, Rumors Mill News
http://www.rumormillnews.com/cgi-bin/archive.cgi/noframes/read/31884


Titolo originale: "GERMANY: 58 YEARS OF U.S. OCCUPATION". By Christopher Bollyn

Traduzione in italiano di Lorella Binaghi




Weimar, particolare.
www.concierge.com/germany/



Segue traduzione in italiano del testo: GERMANY: 58 Years of U.S. Occupation. By Christopher Bollyn
Date: Friday, 9-May-2003 03:15:26
http://www.rumormillnews.com/cgi-bin/archive.cgi/noframes/read/31884

GERMANIA: 58 anni d'occupazione USA. Di Christopher Bollyn

Inviato da: ChristopherBollyn
Date: Friday, 9-May-2003 03:15:26

9-maggio-2003 - Cinquantotto anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, lo stato della Germania è ancora privo di una costituzione e di un trattato di pace. La Germania rimane una colonia d'occupazione degli Stati Uniti, secondo il governo provvisorio del Secondo Reich Tedesco, il quale cerca di restaurare la sovranità germanica basata su leggi internazionali.

POSTDAM, Germania - L'occupazione degli Alleati in Germania iniziò 58 anni fa in questo mese e davanti gli occhi dei molti tedeschi che non furono sterminati. Armate straniere sono già basate sul suolo tedesco e su quello di prosperose ampliate democrazie già private di una costituzione e di un trattato di pace entro una formale fine alla Seconda Guerra Mondiale.

Per la Germania, la Seconda Guerra Mondiale è come per i conflitti in Iraq ed in Afganistan privi di chiusure legali, perché un trattato di pace non è mai stato stabilito fra gli Alleati e la Germania.

La determinata proposta delle forze angloamericane in Iraq è liberare il popolo Iracheno e stabilire la democrazia. In ogni modo, se l'occupazione degli U.S.A. e dell'Inghilterra in Iraq segue i modelli stabiliti dall'occupazione degli Alleati in Germania, una democrazia sovrana in Iraq non apparirà nel prossimo futuro.

Benché, la vittoria maggiormente strombazzata dal Presidente George W. Bush dal ponte di una nave porta aerei sia stata intesa come simile a quella mostrata nel conflitto in Iraq la cui fine non è mai avvenuta, e se là il modello Tedesco è ripetuto non vi sarà mai una formale fine alla guerra in Iraq.

Durante la parziale riunificazione, Germania è considerata una moderna nazione della democrazia Europea, ma questa non ha ancora avuto una Costituzione, soltanto una temporanea Legge Basica (Grundgesetz) scritta originalmente nel 1948 sotto la guida delle forze d'occupazione militare U.S.A., ed originalmente intesa ad applicarsi alle sole parti Orientali della Germania sotto il controllo degli U.S.A.. Uno degli articoli finalizzati dalla Legge Basica assicura che la stessa sarà rimpiazzata quando la Germania otterrà una costituzione.

La definizione dell'Articolo 23 di una legale Legge Basica giuridica è stato rimosso alla richiesta del passato Segretario di Stato James Baker, durante la conferenza di Parigi dei poteri Alleati ai due vecchi stati della Germania, il 17 Giugno 1990. I due stati della Germania furono aboliti legalmente a quella conferenza e i suoi ministri furono informati dei cambiamenti solo dopo che questi furono effettuati. Come risultato di quei cambiamenti, la Legge Basica non applica legalmente la riunificazione degli stati della Germania, secondo le affermazioni d'alcuni esperti legali.

In ogni caso la Legge Basica è incompleta e contraddittoria e, dunque, non può servire come una propria costituzione. Per esempio l'articolo 139 dichiara che il "provvedimento legale" concernente il Nazismo ed il militarismo in Germania "non è centrato" dalla Legge Basica. Quest'articolo indica che le numerose leggi d'occupazione degli Alleati e proclamazioni rimangono in effetti in disprezzo della Legge Basica.

"L'Articolo 139 è una piccola contraddizione." Christian Tomuschat, professore di legge Costituzionale in Germania all'Humboldt University lo dice all'American Free Press. Nonostante gli ovvi problemi con la Legge Basica, la quale non è mai neanche stata ratificata dal voto del popolo. Tomuschat afferma secondo la sua opinione che "La Grundgesetz" è una valida Costituzione della Germania, la stessa ha solo acquisito un nome diverso", egli afferma.

Non ci sono movimenti in Germania attraverso la creata costituzione, secondo Tomuschat il quale dichiara che una propria costituzione non è importante quanto il problema della disoccupazione: "Il lavoro è adesso più importante di una costituzione," Afferma Tomuschat ad AFP.

Il motivo è che l'invalidata e temporanea Legge Basica che serve di fatto alla costituzione è inaccettabile per Wolfgang Gerhard Günter Ebel, del provvisorio Reichskanzler. Ebel iniziò il governo provvisorio che dichiara sia il legale successore, del Secondo Reich Tedesco, che fu rimpiazzato dal Terzo Reich Adolf Hitler. (1933-45) in sospeso.

Il Secondo Reich Tedesco sta sulla costituzione della Repubblica di Weimar creata in Agosto del 1919, Ebel dice ad AFP.

Nel 1987, gli Alleati sollecitarono Ebel a mostrare una copia datata 1919, dell'originale costituzione del Reich Tedesco di Weimar, intatta. Quella è l'unica costituzione legale per la Germania, secondo Ebel, finché un trattato di pace sarà firmato.

Gli Alleati riconobbero i legali confini del Reich Tedesco dal 31 Dicembre 1937. Questi confini includono le terre occupate della Germania quali la Prussia dell'Ovest, la Pomerania e la Slesia, la posizione finale della quale fu determinata inizialmente in una sorta d'assetto di pace.

Quell'assetto di pace mai si costituì. Il così chiamato Assetto Finale del 12 Settembre del 1990 nominato per gli esistenti confini fra la Polonia e la Germania, confermò alla Germania di rinunciare ad ogni dichiarazione territoriale futura. La condizione della Prussia Occidentale e della città capitale Königsbergche che fu occupata e rinominata dall'Unione Sovietica nel 1945, non fu mai menzionata nell'Assetto Finale.

In accordo con il governo provvisorio, l'Assetto Finale non è valido perché lo stesso fu negoziato e sottoscritto da ministri degli esteri dei due stati della Germania, il BRD e il DDR, entrambi dei quali legalmente cessati d'esistere dopo la conferenza di Parigi, il 17 Luglio del 1990.

"Il governo in Germania è illegale, " Ebel afferma ad AFP, " e quello che eseguono con lo stesso, non ha basi legali." Chieda com'è possibile che il popolo germanico sia ignaro di questa situazione, attesta Ebel "I media Tedeschi sono già sotto il controllo degli Alleati. I mezzi mediatici d'informazione sono controllati interamente."

"La Seconda Guerra Mondiale, non è cessata poiché un trattato di pace non è mai stato firmato fra la Germania e gli Alleati," Ebel dichiara, "Un contratto per la pace è la più importante cosa da noi ritenuta necessaria e voluta."

Siccome non c'è un formale trattato di pace tra la Germania egli Alleati condotto dagli Stati Uniti, la sovranità della Germania è compromessa. "Finché non avremo un trattato di pace, la Germania è una colonia degli Stati Uniti," dichiara Ebel a John Kornblum del Dipartimento di Stato U.S, il 20 Ottobre 1985. Kornblum è adesso impiegato alla Lazar Bank di Berlino, secondo le dichiarazioni d'Ebel.

Almeno 80.000 militari del personale U.S. sono basati permanentemente in Germania lo stesso l'Inghilterra continua a basare truppe ed equipaggiamenti militari nella zona della Germania Orientale dagli stessi occupata formalmente. Non è inconsueto vedere carri armati britannici sulle strade vicino al tratto di Münster in Westphalia.

La conduzione di leggi d'occupazione U.S. sotto il Supreme Headquarters Allied Expeditionary Force (SHAEF) è già in esecuzione, afferma Ebel. La prima legge Proclamazione N°. 1, assegnò al Generale Dwight D. Eisenhower la suprema autorità nell'area sotto il controllo U.S. sottoscritto al 13 Febbraio 1944. Le autorità degli Alleati informarono Ebel che quella legge della SHAEF sarebbe rimasta effettiva per 60 anni dalla data di segnatura e applicata a tutta l'Europa.

Tutti i richiami al Dipartimento di Stato dell'Ambasciata U.S. di Wasinghton a Berlino riguardanti la validità legale dello SHAEF e della proclamazione dell'occupazione U.S in Germania, non ebbero mai repliche.
"Quando vi sarà un trattato di pace - quando la ferita sarà guarita molte cose cambieranno," Afferma Ebel, "non solo per la Germania ma per l'intero mondo.

"Le Nazioni Unite sono lo stesso provvisorie - se la vi sarà un trattato di pace fra la Germania e gli Alleati (principalmente gli Stati Uniti) - L'ONU cesserà d'esistere come noi ben sappiamo, egli afferma. L'organizzazione ONU fu fondata nel 1945 ed originata con 26 nazioni che scelsero la coalizione contro i Nazisti nel 1942, dal 1944 la coalizione crebbe includendo 47 nazioni.

L'Agenda ONU contiene "clausole per gli stati nemici" (Articolo 53 e 157), quali furono stabiliti e citano il nome della Germania tra quelli ritenuti "nemici di stato."

"La Bundesrepublik Deutschland (l'antico stato della Germania Orientale) non è il legale successore o erede del Secondo Reich Tedesco," secondo Ebel. Per tale ragione un legale trattato di pace non può essere sottoscritto dall'attuale governo Tedesco a Berlino, egli afferma.

"Fintanto ché un reale governo non sia istituito e votato dal popolo," dichiara Ebel, è necessario un governo provvisorio per adempiere un ruolo su un legale governo della Germania."

Gli Alleati avevano autorizzato Ebel a servire da guida ad un governo provvisorio, egli afferma, un civile servo di una Germania arbitraria. Ebel nacque a Berlino nel 1939 ed è un cittadino del Reich Tedesco non avendo mai riconosciuto la cittadinanza d'altri stati della Germania risultati dalla Seconda Guerra. Berlino fu una zona separata e "non fece mai parte della BRD o DDR, " afferma Ebel.

Ebel fu il primo ad essere stabilito dalla Corte U.S. in Berlino a servire come Rechtskonsulent per la Prussia, il 23 Settembre 1980.

Il 9 Gennaio 1984, il Dipartimento di Stato U.S. a Berlino nominò Ebel a servire alla testa di un'arbitraria Germania (Reichsbahn) della Berlino Orientale. Esattamente quarant'anni dopo la resa militare della Germania (Wehrmacht), al 8 Maggio 1985, Ebel fu ordinato Ministro dei trasporti per il Reich Tedesco dall'Alto Commissario U.S. in Germania, del quale s'afferma che fosse allora Ambasciatore U.S. per la Germania Orientale (BRD), Richard Burt.

Finalmente il 27 Settembre 2000, Ebel fu nominato cancelliere del Reich Tedesco (Reichskanzler) da Ernst Matscheko, un rappresentante del Dipartimento di Giustizia U.S. nominato Reichspräsident ed ambasciatore speciale delle Nazioni Unite.

L'Ambasciata U.S. a Berlino non negherà conferme neppure negherà le dichiarazioni recate d'Ebel, per le quali egli presenta documenti com'evidenziato. Un portavoce dell'Ambasciata U.S. chiamato AFP dice: "Noi non siamo responsabili per quello che esso (il governo del Reich) dichiara".

Finito

Titolo originale: "GERMANY: 58 YEARS OF U.S. OCCUPATION"
By Christopher Bollyn

Approfondimenti:

Christopher Bollyn
http://www.bollyn.com/index/
-------------------------------------------

Lunedì, giugno 30, 2008


La Germania sospende la ratifica del trattato

Era stato il fiore all'occhiello della presidenza europea della Germania, nella prima metà del 2006: rimettere in piedi il processo costituzionale europeo e dare il via a quello che sarebbe poi diventato il trattato di Lisbona, quella specie di costituzione-bignami che avrebbe dovuto mettere tutti d'accordo e far ripartire l'Europa. Il primo colpo glielo ha inferto il no referendario irlandese. E ora ci si mette pure la stessa Germania. Il presidente della Repubblica Horst Köhler non apporrà la sua firma sulla ratifica fino a quando la corte costituzionale non avrà giudicato su due ricorsi che obiettano la compatibilità del trattato rispetto alla costituzione tedesca. E' stata la corte stessa a chiedere al presidente di astenersi dalla firma, valutando evidentemente piuttosto serie le obiezioni mosse. Secondo alcune indiscrezioni, l'impasse tedesca potrebbe protrarsi fino al 2009. Non è difficile immaginare quali conseguenze avrà questo blocco sulla strategia adottata dalla stessa Ue dopo il no irlandese: attendere tutte le ratifiche entro ottobre e poi ripresentarsi a Dublino per chiedere una ripetizione del voto (strategia che appare di per sé piuttosto bizzarra). C'è poco da rallegrarsi, comunque, soprattutto per chi ha a cuore la costruzione della casa comune europea. Ed è una nuova, pesante, palla al piede per Sarkozy che avvia il semestre di presidenza francese (domani la rubrica Alexanderplatz su Ideazione è dedicata proprio al semestre parigino).

Qui aggiornamenti da Der Spiegel, Süddeutsche Zeitung e Die Zeit.

E intanto l'ex ministro degli Esteri Joschka Fischer non le manda a dire ai socialdemocratici austriaci che propongono anche in Austria il referendum. L'accusa è di populismo. Il commento: "Povera Austria e povera Europa, guidate da certi opportunisti". Dal Tagesspiegel.

Aggiornamento. Poteva mancare il Kaczynski sopravvissuto? No che non poteva mancare. La Polonia ci riprova. Solo che fa meno notizia, come un disco rotto. 
---------------------------------------
 
German president suspends ratification of EU treaty


German president suspends ratification of EU treatyBerlin  - German President Horst Koehler has suspended ratification of the Lisbon Treaty following a request to wait from Germany's constitutional court, aides said in Berlin Monday.
Opponents of the European Union (EU) reform treaty have gone to the court demanding injunctions against its ratification. It may take until next year for the constitutional court to give a verdict.
The document has already won a blessing from both chambers of the German parliament, but needs a signature from Koehler for Germany's ratification to be complete. The treaty has been imperilled since it was rejected by Irish voters in a referendum.
Koehler's functions are mainly ceremonial, but he has sometimes used his limited powers to block government legislation.
"In view of the applications for injunctions, the president has acceded to a request from the constitutional court," a statement by Koehler's office said.
The injunctions are being sought by Peter Gauweiler, a maverick federal deputy in Bavaria's Christian Social Union (CSU), and the Left Party. The Left claims the treaty breaches parliamentary rights.
Court officials in the southern justice capital of Karlsruhe said no hearing date had been set, though judges wanted to deal with the issue speedily. The justices must read the documents and first decide whether or not to hear the case, which could take many months.
In 2006, Koehler also delayed his signature to a forerunner of the Lisbon Treaty. That constitutional treaty subsequently collapsed when it was rejected by Dutch and French voters. (dpa)
-----------------------------------------
  Votare non serve,
l'Ue è solo una farsa

di Ida Magli
il Giornale | 15.03.2014
  Renzi “sfida l’Europa”, come afferma il Corriere della Sera, gridando ai quattro venti che l’Italia terrà fede ai parametri di Maastricht. Se non fosse che tali affermazioni riguardano sessanta milioni di cittadini italiani troveremmo paradossale o addirittura grottesca la situazione in cui si muove il capo del governo e le leggi che promette di mettere in atto entro i prossimi mesi. Sembra, infatti, che Renzi e tutti i politici insieme a lui, si siano dimenticati che la Consulta ha dichiarato incostituzionale la legge con la quale l’attuale Parlamento è stato eletto. Di che cosa parla, dunque, Renzi? Riformare la Costituzione mentre si è fuori dalla Costituzione? È così sproporzionato alla realtà il suo vagheggiare: ad aprile questo, a maggio quest’altro, che si finisce col lasciarsi trasportare nel mondo surreale dei suoi sogni.

 È atrocemente squallido invece, e tuttavia altrettanto paradossale, l’affannarsi di tutti i politici per convincere gli italiani a votarli alle prossime elezioni europee, assicurandoli che combatteranno così contro l’euro, contro i tanto odiati burocrati di Bruxelles. Poveri italiani! Non si rendono conto che a coloro che perseguono la mondializzazione distruggendo i singoli Stati, ai veri unici Capi di cui non conosciamo il nome, l’unica cosa che serve è che i cittadini votino, riconoscendo così la validità dell’Unione europea. Non ha nessuna importanza a quale scopo votino: il “parlamento europeo” è una finzione visto che l’Unione europea non è uno Stato. Serve a fornire ricchissime poltrone ai politici, ma il trattato di Lisbona ha certificato l’impossibilità dell’Ue di diventare uno Stato. Soltanto uno Stato, ovviamente, può godere di un “parlamento”, tanto che perfino i costruttori dell’Unione europea non hanno riconosciuto al parlamento un’autonoma capacità di fare leggi. Siamo dunque, anche in Europa, nel mondo surreale di cui parlavamo a proposito di Renzi il quale infatti assicura, navigando a vele spiegate nel suo Superuranio, che si vedrà di che cosa l’Italia è capace quando assumerà con il prossimo semestre la guida dell’Europa.

 In Italia, però, i politici somigliano tutti a dei piccoli e forse meno simpatici “renzi”. Mantenere la finzione rappresenta la parte più cospicua della loro attività. L’impero europeo deve continuare a esistere, o meglio a fingere di esistere agli occhi dei poveri cittadini che del trattato di Lisbona così come dei parametri di Maastricht non sanno nulla. La bandiera europea, che il trattato obbliga ad esporre soltanto nel giorno della festa dell’Europa, in Italia affianca sempre i governanti e sventola perfino sulla caserma del Comando generale dei Carabinieri, non si sa in base a quale precetto. Roma sembra la succursale di Bruxelles o di Strasburgo: è tutto uno sventolio di bandiere celesti piene di stelle che fingono l’esistenza di un Impero immaginario. Dato che non è uno Stato ma semplicemente un’organizzazione internazionale, l’Ue non può concedere nessuna cittadinanza, concessione che pertanto è illegittima; è illegittima la costituzione di una Banca  estranea agli Stati come la Bce (che infatti appartiene per la sua massima parte ad azionisti privati) ed è illegittima, e dunque invalida, la cessione della sovranità monetaria ad una banca privata che i governanti italiani hanno fatto in nome dell’articolo 11 della Costituzione.

 E i famosi parametri di Maastricht, quelli per i quali ci siamo svenati fin dall’inizio quando i cari Prodi, Ciampi, Amato ci esortavano a soffrire pur di poter entrare nell’eldorado dell’euro? Ebbene di quei parametri è stato detto di tutto. Ci si sono messi i maggiori economisti, banchieri, Premi Nobel d’Europa e d’America, a definirli: arbitrari, cervellotici, bislacchi, perfino “stupidi” (parola di Prodi, il quale non si vergogna mai di se stesso), ma Renzi insiste: “Dimostreremo che siamo capaci di tenervi fede”. Surreale, grottesca, folle? Non si trovano parole per descrivere la situazione di degrado logico, di straripamento da qualsiasi regola di ordine politico e sociale, di abbandono di ogni principio di realtà nel quale nuotano ormai senza sapere dove vanno politici, giornalisti, intellettuali. Esaltano l’Europa gridando: “Credo perché è assurdo”.

 È indispensabile che almeno quei gruppi di cittadini che criticano le istituzioni europee, che vogliono la riappropriazione della sovranità sulla moneta e su tutto l’ambito che riguarda la Nazione e il suo territorio, non vadano a votare alle elezioni europee e convincano il maggior numero possibile di cittadini a non andarvi a causa della loro illegittimità. Bisogna che piuttosto si uniscano in un solo partito per ottenere al più presto il ritorno alla legalità con nuove elezioni  e imporre nel parlamento italiano l’uscita dall’euro e dalle normative europee.

Ida Magli
Roma, 13 marzo 2014  
------------------------------
 

Battaglia della Baia di Helgoland (1939)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Battaglia della Baia di Helgoland (1939)

Jade-weser-muendung map de.png

Data settembre 1939 - aprile 1940
Luogo Baia di Heligoland, Germania
Esito Vittoria tedesca
Schieramenti
Regno Unito Comando Bombardieri Royal Air Force Germania Comando Caccia Luftwaffe


Effettivi
22 bombardieri Vickers Wellington
- No. 9 Squadron RAF
- No. 37 Squadron RAF
- No. 149 Squadron RAF
(18 dicembre 1939)
100 caccia Bf 109 e Bf 110
- II./JG 77
- II./TrGr 186
- JG 101
- 10.Nacht./JG 26
- 1 staffel del I./ZG 76
- 1 staffel del I./ZG 26
- I./JG 26
(18 dicembre 1939)
Perdite
12 bombardieri abbattuti
6 bombardieri auto-distrutti in atterraggio
alcuni danneggiati
(18 dicembre 1939)
3 caccia Bf 109 abbattuti
1 caccia auto-distrutto in atterraggio
alcuni danneggiati
(18 dicembre 1939)
Voci di battaglie presenti su Wikipedia
La battaglia della Baia di Helgoland si svolse durante la Seconda guerra mondiale, fra il settembre 1939 e l'aprile 1940. Citata in alcuni testi storici anche come la Battaglia della Baia di Jade, fu la prima campagna aerea di bombardamento strategico intrapresa dal Comando Bombardieri della Royal Air Force contro la Kriegsmarine (Marina da Guerra tedesca) nella Baia di Helgoland, in Germania.
Questa campagna aerea ebbe notevoli ripercussioni sulle successive scelte strategiche della Royal Air Force e della Luftwaffe.

Obiettivo strategico


Vista parziale sui Cantieri Navali di Wilhelmshaven: in questa foto del 1928, quattro scafi di cacciatorpediniere sono in costruzione per la Marina Militare tedesca
Durante la Seconda guerra mondiale, la città di Wilhelmshaven in Germania era un importante centro navale e militare. Le grandi installazioni portuali costituivano base operativa della Kriegsmarine, sia per le navi da guerra che per i sommergibili U-Boot; con relativi grandi cantieri navali e depositi di munizioni e carburanti. Erano presenti, inoltre, alcuni impianti industriali per la produzione di armamenti e munizioni. La città era difesa da numerose batterie FlaK (artiglieria contraerea) di vario calibro (in particolare, cannoni 8,8 cm FlaK).
Almeno tre aeroporti della Luftwaffe, dislocati intorno alla baia, potevano far decollare aerei da caccia Bf 109 e Bf 110 per difendere lo spazio aereo da eventuali bombardieri nemici. Nella zona i tedeschi disponevano anche di una modernissima stazione radar "Freya", costruita per avvistare anticipatamente gli aerei nemici e migliorare il coordinamento della difesa aerea, ma nel dicembre 1939 era stata appena attivata e per di più era ancora in fase sperimentale.[1]

Dottrine britanniche per il bombardamento strategico

Le disposizioni del Governo britannico, nel 1939, vietavano ai bombardieri della RAF di colpire la popolazione civile: le bombe dovevano essere sganciate solo ed esclusivamente su bersagli militari. Questo era un tentativo, da parte britannica, di dare una specie di etica alle campagne di bombardamento e di combattere una guerra "cavalleresca".
Queste disposizioni ebbero notevole influenza sulle missioni da bombardamento britanniche, nonché nella Battaglia della Baia di Jade: nonostante molti bersagli strategici presso Wilhelmshaven fossero a portata dei bombardieri inglesi, le bombe furono sganciate solo sui bersagli navali non ormeggiati al porto, proprio per evitare il rischio di colpire civili. Successivamente, tuttavia rendendosi conto che tali disposizioni limitavano molto il potenziale offensivo dei propri bombardieri, dalla metà del 1941 il governo britannico autorizzò ed anzi incentivò il bombardamento a tappeto indiscriminato contro le città nemiche colme di civili inermi.

Storia

La missione del 3 settembre 1939

(da completare)

La missione del 3 dicembre 1939

Il Comando Bombardieri della Royal Air Force inviò 24 bombardieri Vickers Wellington in missione di bombardamento strategico da volo orizzontale, nella Baia di Heligoland. I britannici non colpirono la città, ma riuscirono ad affondare una nave posamine nonché ad abbattere un aereo da caccia della Luftwaffe in pattuglia aerea.
I tedeschi, sostanzialmente, fallirono nell'intercettare tempestivamente i bombardieri britannici poiché la nuova stazione radar non era ancora pienamente operativa. Gli Wellington riuscirono a ritornare nelle loro basi senza perdite, prendendo il largo sul Mare del Nord. Tuttavia, il loro bottino fu molto magro, soprattutto a causa del fuoco contraereo che impedì un accurato sgancio delle bombe.

La missione del 6 dicembre 1939

(da completare)

La missione del 14 dicembre 1939

Per problemi organizzativi, questa volta soltanto 12 bombardieri Vickers Wellington della RAF furono inviati contro il porto militare di Wilhelmshaven. Al largo della baia, però, i bombardieri britannici si imbatterono casualmente negli incrociatori leggeri tedeschi Nurnberg e Leipzig. Gli inglesi non erano in numero adeguato all'attacco, ma tentarono comunque di colpire gli incrociatori ritenendoli bersagli importanti, ed operarono coraggiosamente ad una quota più bassa del solito, per tentare di sganciare le bombe con maggior precisione. Come conseguenza si ebbero perdite elevate a causa del fuoco contraereo: sei bombardieri furono abbattuti. I danni arrecati alle navi furono leggeri.

La missione del 18 dicembre 1939

Di nuovo, 24 bombardieri Wellington entrarono in azione contro il porto militare di Wilhelmshaven. Due bombardieri britannici dovettero comunque ritirarsi durante il viaggio di andata, per problemi ai motori. Questa volta, tuttavia, l'aviazione militare tedesca si era ben organizzata per l'intercettazione, anche grazie ai rilevamenti della nuova stazione "Freya" entrata da poco in funzione: circa cento caccia Bf 109 e Bf 110 furono messi in allerta in tutta la zona intorno alla baia, e varie squadriglie tedesche ingaggiarono lotta con i bombardieri britannici per circa un'ora, tra le 14.00 e le 15.00. La caccia tedesca dimostrò che i bombardieri, da soli e senza la scorta di caccia, erano facili prede.
Ben 12 bombardieri furono abbattuti nel cielo sopra la baia, e i restanti, più o meno gravemente danneggiati, tentarono la fuga prendendo il largo sul Mare del Nord. Tra questi, tre si schiantarono al suolo durante l'atterraggio auto-distruggendosi, portando così il totale dei bombardieri persi a 15. Nessuna bomba cadde sulla città, né sui bersagli navali, e la Luftwaffe perse solo tre caccia, anche se altri rimasero lievemente danneggiati.

La missione del 27 dicembre 1939

(da completare)

La missione del 2 gennaio 1940

(da completare)

La missione del 10 gennaio 1940

(da completare)

La missione del 17 febbraio 1940

(da completare)

Conseguenze

Dall'esperienza di questa piccola campagna aerea di bombardamento, la Royal Air Force imparò alcune lezioni:
  • i bombardieri non potevano più effettuare missioni strategiche diurne senza caccia di scorta;
  • le missioni di attacco a bassa quota erano divenute troppo rischiose, a causa della moderna contraerea.
A seguito di queste lezioni, date le pesanti perdite, il Comando Bombardieri della RAF iniziò a pensare che il Bombardamento strategico diurno, su obiettivi di precisione, fosse troppo rischioso per le proprie forze aeree. A seguito di molte altre battaglie dall'esito disastroso, dalla metà del 1940 il Comando Bombardieri rinunciò alle missioni strategiche diurne, passando decisamente al bombardamento a tappeto notturno e da alta quota.
Anche la Luftwaffe imparò alcune lezioni di difesa aerea. Il Comando tedesco della zona si rese conto che tutto il sistema pre-bellico di rilevamento visuale dei nemici, della loro segnalazione alle unità da caccia, nonché tutto il programma pre-bellico di difesa aerea, erano ormai diventati virtualmente inutili: i bombardieri nemici erano troppo veloci. Il Comando tedesco si era affrettato, quindi, a mettere in piena operatività la nuovissima stazione radar, dato che:
  • il radar era ormai uno strumento indispensabile nella guerra aerea moderna;
  • la tempestività e il coordinamento delle informazioni sul nemico erano molto importanti per garantire il successo.
Tuttavia, il miglioramento dell'organizzazione e del coordinamento delle forze da intercettazione, che resero possibile la vittoria dei caccia tedeschi il 18 dicembre 1939, ebbe un carattere occasionale e locale, piuttosto che strutturale e generalizzato. Soltanto successivamente e tardivamente i tedeschi si resero conto che la battaglia aerea della Baia di Helgoland, già dal dicembre 1939, era stata un monito a rafforzare e migliorare notevolmente l'organizzazione della difesa aerea in tutto il Reich. Questo monito, tuttavia, rimase inascoltato almeno per un paio di anni soprattutto a causa di Hitler, che da sempre propugnava una politica militare enfatizzante l'attacco, trascurando le difese.

Note

  1. ^ I Tedeschi misero in azione la prima rete di stazioni radar veramente efficace per la difesa aerea, denominata "Himmelbett", soltanto nell'estate 1940. Fonte: Enciclopedia, Il Terzo Reich

Bibliografia

  • Enciclopedia, Aerei della Seconda Guerra Mondiale - Volume: Gli Assi della Blitzkrieg (Bf 109 D/E)-----------------------------

    Germania ancora senza armistizio. Intervista con Wolfgang Gerhard Günter Ebel 

     

    Reichskanzler 14102012 2
    http://www.deutsches-reich.com/
    Reichskanzler Wolfgang Gerhard Günter Ebel
    Introduzione:
    GERMANIA: 58 anni d'occupazione USA. Di Christopher Bollyn
    http://www.cieliparalleli.com/Storia/germania-58-anni-doccupazione-usa-di-christopher-bollyn.html
    Titolo originale: "GERMANY: 58 YEARS OF U.S. OCCUPATION". By Christopher Bollyn
    http://www.cieliparalleli.com/documenti033/Germany_58_US_occupation_by_Christopher_Bollyn_9_may_2003.pdf


    From: tiziana-sabella
    Sent: Wednesday, December 22, 2010 12:51 PM
    To: editor@cieliparalleli.com



    Clip - Reichskanzler Ebel 1/4 INTERVISTA CON WOLFGANG GERHARD GÜNTER EBEL, AGOSTO 1994 (¼)
    Clip - INTERVISTA CON WOLFGANG GERHARD GÜNTER EBEL, AGOSTO 1994 (¼)


    22 dicembre 2010 - Traduzione della clip Reichskanzler Ebel 1/4 in italiano alla cura di Tiziana Sabella d'INTERVISTA CON WOLFGANG G. G. EBEL, AGOSTO 1994 (¼) - Buongiorno Cancelliere, Lei ci ha mostrato dei documenti che dimostrano l’autenticita’ del suo commissariato al governo e che lei e’ stato effettivamente eletto a Berlino dalle Quattro Potenze Alleate (Unione Sovietica-USA-Inghilterra-Francia). Ci puo’ spiegare come si e’ arrivati a fondare questo commissariato al governo e come si sono svolti i fatti interni?

    Ebbene si, posso farlo. Prima di tutto vorrei dire qualcosa: attraverso diritti di guerra fui invitato a Berlino nel febbraio del 1985 per prendere in consegna la successione alla carica del Ministro dei Trasporti e per partecipare alla Conferenza di Berlino delle “tre Potenze” (Unione Sovietica-USA-Inghilterra). Questo significa però che la camera dei deputati di Berlino mette in atto una riforma della polizia contro la volonta’ delle potenze dell’occidente e che la sua polizia poteva esercitare il potere sulla base giuridica della legge che riguarda le forze dell’ordine Prussiane. Queste leggi non furono consentite nel momento in cui fu detto: noi aboliamo il distretto di polizia e organizziamo sezioni di polizia. Noi aboliamo gli uffici dell’anagrafe dalla polizia e creiamo per questo un altro ente. Con cio’ il diritto di guerra degli USA, che era la nazione piu’ potente durante la seconda guerra mondiale, fu interrotto e allo stesso modo (anche) il diritto d'occupazione delle singole potenze (le quattro). Ma ancora piu’ grave e’ che in pochi conoscono il significato del Consiglio di controllo dell’Alleanza e cioe’ l'interruzione al diritto del Ministro degli esteri e quindi anche il diritto delle Nazioni Unite. Successivamente a questo diritto, la carica e’ stata presa per la prima volta in consegna. La successione alla carica avvenne tramite il comandante superiore Americano (in Germania) Richard (Evelyn) Byrd (che era in Germania nel 1939) l’8 Maggio del 1985 (45)(??). “Successore di che cosa?”

    Per quanto riguarda la domanda sul precedente incarico come Ministro dei Trasporti.
    Il precedente Ministro dei Trasporti non era un Ministro (nel terzo Reich) che ha accompagnato il comando nella NSAP tramite la sua carica, bensi’ s'occupava della Costituzione del governo.

    “Della Costituzione del governo di quale anno?” Dell’11 Agosto del 1919.

    Torniamo indietro sulla situazione della ferrovia, delle norme sul traffico, dell’idrovia e tutto cio’ che ha a che fare con il Ministro dei Trasporti. Io insomma dovevo assumermi l’incarico e questo con la consapevolezza che le nazioni Alleate, tramite il Consiglio del Ministro degli esteri, decidevano le leggi per la proclamazione di un’unione degli Stati d’Europa dall’Atlantico fino all’Uruguay ma che non ha niente a che vedere con l’Europa unita. Andiamo alla prossima questione. Si era formata una tale situazione che io il 12 Settembre 1985 leggendo nel documento, che mi permetteva di svolgere le mie funzioni come Ministro all’interno del governo, precise indicazioni segnalanti che per alcuni ambiti i cittadini Tedeschi e Berlinesi non erano sottomessi nel seguire le norme del documento. Nel Febbraio del 1987 io non fui invitato, rappresentato invece tramite i dirigenti del Dipartimento US nello stato di Berlino.
    Si ricordi che la Germania, la Repubblica Federale e’ una colonia degli USA in Germania finche’ non ci sarà il Trattato di Pace.
    Proprio per questo motivo, il Ministero degli US dell’est in Berlino ha una postazione esterna e tale postazione si chiamava (a quel tempo) Partito Occidentale di Berlino ed aveva una posizione d’ordine e i dirigenti del Dipartimento US (reparto per i verbali) permisero l’entrata di un Ministro “straordinario” del Partito Occidentale. In quel preciso momento ricevetti una telefonata da (John Condum?) che mi mise al corrente del motivo, conseguentemente alla legge (verbale), per il quale entrambe le parti della Germania (Germania dell’Est e Germania Centrale) dovevano diventare un unico governo provvisorio che con questi Ministri (ed io ero uno di quelli) non si poteva formare.

    Quindi si dovevano creare dei singoli organi governativi: uno sull’agire del Presidente ed uno per il Cancelliere, tale organo si chiamava “Regno Tedesco della Procura Generale delle Potenze”. E queste condizioni della carica io le dovevo prendere così in consegna. Con la successione di questa carica era possibile alle Alleate autorizzare un Governo provvisorio;
    l’esistenza di tale Governo temporaneo rappresenta per le quattro Alleate la legge fondamentale per l’apertura dei confini dell’economia Tedesca, legge che viene attuata il 9 Novembre 1989 contro il volere della Repubblica Federale e della DDR.
    Chi crede alle favole che il popolo della DDR fosse cortese, si sbaglia di grosso! Fu creata un’unita’ straordinaria per il Ministero della sicurezza, il quale si doveva preoccupare che le persone non scendessero per le strade, nessuno sarebbe andato per le strade della DDR. La cosa fondamentale e’ che io sotto il via (start) delle Alleate il 15 Novembre 1987 a Berlino, durante la manifestazione politica Tedesca che trova il suo corso ogni anno in primavera per tre giorni, lo dovevo comunicare in modo “chiaro e tondo” e dico davvero che in cinque semestri il “muro” era già cronaca appartenente al passato.
    Erano presenti 300 Tedeschi tra politici, scienziati e giornalisti che probabilmente se la ridevano. Da un lato sedevano gli Americani e dall’altro i Francesi, ed entrambi rivolsero un'unica voce verso di me: possibile che ”un popolo intero possa essere cosi’ stupido?!”

    Quando uno sa che a partire da oggi la Germania ha dietro di se’ 24 anni di terrorismo statale e ha visto come queste persone estranee esercitino il potere in Germania, ben sapendo che attraverso gli atti legislativi delle quattro Alleate il 17 Luglio 1990 a Parigi s'è parlato anche del Ministro degli esteri sovietico sul tema dell’irriconoscibilita’ della Costituzione delle leggi sulla cittadinanza e le altri leggi della DDR. Leggi che tramite le Nazioni Unite (INTERVISTA CON WOLFGANG G. G. EBEL, AGOSTO 1994 (¼)) testimoniano, in un documento poco chiaro, che dal 18 Luglio 1990 non esiste piu’ la DDR e che il Ministro degli Esteri US ha fatto chiaramente, dei preparativi legislativi delle potenze occidentali, una brodaglia. I preamboli dello statuto sono cancellati e questo significa che anche la Repubblica Federale Tedesca è da noi ripudiata e che quindi ne prendiamo in successione il governo provvisorio, insieme all’articolo 23 dello statuto che sono stati cancellati. Con parole chiare, ancora una volta, e capibili per tutti: ”Il Ministro degli Esteri US James Becker ha il 17 Luglio 1990 cancellato a Parigi i preamboli dello Statuto e l’articolo 23 dello Statuto. E con la cancellazione dell’articolo 23 e’ estinta l’intera Costituzione nella sua totalita’ in quanto non ha piu’ nessuna validita’. Non esiste piu’ alcuna Repubblica Federale.


    (Fine prima parte, testo tratto dalla clip:
    INTERVISTA CON WOLFGANG G. G. EBEL, AGOSTO 1994 (¼), traduzione in italiano di Tiziana Sabella).



    Tiziana Sabella ha scritto, lunedì 7 febbraio 2011: la Repubblica Federale Tedesca e' sin dalla sua fondazione uno stato che non esiste. Dopo una fase della seconda guerra mondiale le Alleate hanno trasgredito contro i diritti internazionali e diviso la Germania in DDR e BRD. Berlino ha fino ad oggi un nascosto lo Statuto straordinario e la non appartenevza alla Germania. Chi controlla Berlino, controlla la Germania(..)

    Sino ad ora non c'e' un trattato di pace e la Germania mantiene ancora oggi i confini geografici del 1937.
    Questo significa che anche i cittadini delle province-tedesche come la Slelia e la Prussia dell'est sono tutti cittadini del secondo Reich tedesco, la Repubblica Weimarer.

    21 gennaio 2011, Ore 12:49 Tiziana Sabella ha scritto:
    le seguenti immagini fanno vedere un passaporto del Deutsche Reich, passaporti che ancora vengono considerati validi anche per viaggiare! non esistono solo i passaporti ma anche patenti ancora in circolazione soprattutto nello stato di Berlino (..)



    Reisepass des Deutschen Reiches
    www.youtube.com
    Schon mal gesehen? Nein? Ich auch nicht -- sehr merkwürdig, oder???
    http://meistae.npage.de/brd_gmbh_64481993.html

    Approfondimenti
    Germania non ha ancora un armistizio dal 1939/Deutschland verfügt nicht über einen Waffenstillstand von 1939
    http://www.cieliparalleli.com/Storia/germania-non-ha-ancora-un-armistizio-dal-1939deutschland-verfuegt-nicht-ueber-einen-waffenstillstand-von-1939.html
    GERMANIA: 58 anni d'occupazione USA. Di Christopher Bollyn
    http://www.cieliparalleli.com/Storia/germania-58-anni-doccupazione-usa-di-christopher-bollyn.html

    Titolo originale: "GERMANY: 58 YEARS OF U.S. OCCUPATION". By Christopher Bollyn
    http://www.cieliparalleli.com/documenti033/Germany_58_US_occupation_by_Christopher_Bollyn_9_may_2003.pdf

    Ulteriori approfondimenti

    sez9_2009_katyn.jpg

    Il massacro di tedeschi in Polonia
    http://www.cieliparalleli.com/Storia/hitler-intervenne-per-salvare-i-tedeschi-in-polonia.html

    Sinfonia in Rosso di Dr. J. Landowsky - Il Comunismo formale di Stalin (Bonapartismo) e il Comunismo reale di Trotzky
    http://cieliparalleli.com/documenti000/sinfoniainrosso00.html

No comments:

Post a Comment

Commenti