Donna in un Tratto di Penna - di Antonio Attinà

Donna in un Tratto di Penna - di Antonio Attinà

Donna in un tratto di penna

Copyrighted.com Registered & Protected 
F12N-QSI7-RQEN-0UZC

KNIGHTS_ILL

KNIGHTS_ILL

lady

Contante Libero

ContanteLibero.it

Franklin banner

Franklin banner

DONATIONS

DONATE US - TO HELP US TO DEFEND IN THE WORLD HUMAN AND CIVIL RIGHTS...

DONATECI QUALCOSA - PER AIUTARCI A DIFENDERE NEL MONDO I DIRITTI UMANI E CIVILI...


BTC:1Jiq8C1jHdcyCjJiTq1MDwJq8mVG5iBAus


----------------------------------------------------------------

ADVERTISEMENT SPACES

WE REALIZE ON REQUEST PROFESSIONAL BANNERS LIKE THESE ON THIS SITE AND ALSO WEB GRAPHICS WORKS... FOR INFORMATIONS AND PRICES WRITE TO:



IF YOU HAVE A COMMERCIAL OR PROFESSIONAL WORKING ACTIVITY, WE RENT ADVERTISEMENT SPACES ON THIS BLOG... FOR INFORMATIONS AND PRICES WRITE TO:



---------------------------------------------------------------
SEND US YOUR ARTICLES EVEN ANONYMOUSLY, WE WILL PUBLISH THEM ON THIS BLOG

INVIATECI I VOSTRI ARTICOLI ANCHE IN MODO ANONIMO, VE LI PUBBLICHEREMO SU QUESTO BLOG

-----------------------------------------------------------------

Friday, June 13, 2014

Ricercatori Osteggiati

Fonte:http://www.naturpedia.org/index.php?title=Ricercatori_osteggiati


Autori vari




CANCRO - Alcuni dei ricercatori detti "eretici"

Tratto in parte dal Comunicato Andromeda n.49/1998: "CANCRO...EPPUR SI CURA!", con aggiornamenti.[1]
Vari personaggi che hanno avuto contrasti con le autorità mediche, per promuovere la loro terapia anti-cancro.

Prefazio

Comunicati di Andromeda n. 49 Cancro... eppur si cura!. Un elenco, parziale, di ricercatori "eretici" di Brunetti Paolo, Papa Antonio, Pini A. Medicina, Politica - 1998 - pp. 4. Questo è l'elenco di quei "Profeti senza onore" che abbiamo avuto occasione di incontrare, e di documentare, in questi anni di lavoro. Alcuni sono morti, altri han dovuto autoesiliarsi, altri resistono e continuano a curare, a guarire, o - almeno - ad alleviare le sofferenze di tante persone.

Dagli Anni'20 -agli Anni'70


Nello Mori e il "metodo isopatinico"

Medico. Professore universitario. (Talmente boicottato, da non riuscire a trovare proprio niente su internet, sul suo conto..) [2]. Libero docente di batteriologia nella R. Universita' di Palermo. Tra il 1912 ed il 1930, sembra ottenne notevoli risultati con il metodo isopatinico nella lotta contro i tumori. Il suo metodo, si inserirebbe nell'ambito dell'immunoterapia attiva [1].

Royal Raymond Rife e il suo "Microscopio"

(anni '20/30)
Noto per il suo microscopio ad altissima risoluzione, costruì, negli anni '20-30, un apparecchio per il trattamento del cancro e di altre patologie mediante l' emissione di specifiche frequenze elettromagnetiche. Ottenne risultati clamorosi nel trattamento di diversi casi di cancro, attirandosi le ire dell'ufficialità. Il suo laboratorio fu misteriosamente distrutto (sia la macchina che il microscopio, sono quindi andati perduti) e finì in carcere. Diversi ricercatori, negli USA, stanno oggi cercando di ricreare l'apparecchio Rife. I migliori risultati, fino ad oggi, sono stati ottenuti da quello che viene definito apparecchio Rife-Dar (dal nome dr. James Dare che lo ha concepito).

Arnold Ehret, e il suo "Digiuno ragionato"..

(anni '20/30)
Al contrario di Shelton, propose una serie di "digiuni brevi" e "ragionevolmente" equilibrati, con la sua "Dieta senza Muco". Asserendo che, il Muco, sarebbe una sostanza totalmente "estranea" al corpo umano; verrebbe prodotta dal "cibo innaturale", e andrebbe espulsa "poco a poco". Propose anche una "nuova fisiologia", del corpo umano.
Si mormora che "fu ucciso". Perchè il suo Metodo funzionava, anche troppo.. Oggigiorno, è sopravvissuto qualcosa negli Stati Uniti, grazie ai suoi discepoli, che avrebbero creato delle correnti di pensiero a lui ispirate. In Italia, invece, si trovano solo alcuni lavori tradotti (non tutti), ma non una corrente di pensiero unitaria o ben strutturalmente organizzata (menchè meno quindi ufficialmente riconosciuta..).

René Caisse e l'ESSIAC

(dagli anni '20-60)
Cura a base di Essiac. Si tratta di un antico infuso di erbe utilizzato nei secoli dagli indiani Ojibway nel Canada e riscoperto negli anni '20 da una certa René Caisse. La parola infatti, Essiac, non è altro che il cognome dela Caisse al contrario. Da allora centinaia di malati di cancro dichiarati terminali furono curati con successo. Sull'argomento sono stati scritti numerosi libri. La storia incredibile, ma vera che state per leggere, comincia in Canada nella regione dell'Ontario, nel 1922. Rene Caisse era capo infermiera in un ospedale e fra i malati della sua corsia, notò una signora con un seno stranamente deformato. Incuriosita, le domandò cosa fosse accaduto. La signora raccontò che vent'anni prima un uomo di medicina degli indiani Objiwa, saputola malata di cancro al seno, le aveva fatto bere per un lungo periodo un the di erbe che l'aveva guarita. L'indiano aveva definito questa miscela di erbe e radici: "Una bevanda benedetta, che purifica il corpo e lo riporta in armonia col grande spirito". Renè, fece tesoro dell'informazione e prese nota della ricetta. Due anni dopo, ebbe modo di sperimentarla su sua zia, malata terminale di cancro allo stomaco e al fegato. La zia guarì. Rene capì di essere di fronte ad una scoperta fantastica e in collaborazione col dott. Fisher, il medico della zia che aveva assistito al processo di guarigione, cominciò ad usare la bevanda su altri malati terminali di cancro. I successi si ripetevano. In quei tempi, si pensava di aumentare l'efficacia di un rimedio se lo si fosse inoculato per via intramuscolare, e così Rene cominciò ad iniettare la tisana, ma gli effetti collaterali erano troppo spiacevoli. Negli anni a venire, dopo studi di laboratorio condotti su topi, fu individuata l'erba iniettabile e le altre venivano fatte bere in infuso. I risultati positivi continuarono. Bisogna sottolineare il fatto che Renè mai richiese un compenso dai suoi pazienti, accettando solo le loro offerte spontanee. La voce si sparse ed altri otto dottori dell'Ontario, cominciarono ad inviarle pazienti giudicati senza speranza. Dopo i primi risultati, i medici scrissero una petizione al Ministero della sanità Canadese, chiedendo che si prendesse in seria considerazione la cura. L'unico risultato che ottennero, fu l'invio di due commissari col potere di arresto immediato nei confronti di Renè. La Caisse muore nel 1978.

Wilheim Reich e l'"Orgone"

anni '40/50
Collaboratore di Freud, ha dato un contributo essenziale alla psicanalisi dalla quale più tardi si staccò per condurre le sue ricerche più sull'energia vitale. Una parte importante delle sue ricerche riguardarono anche i tumori. I topi cancerosi messi nel suo ORAC (accumulatore di energia orgonica) secondo lui guarivano. Scoprì poi che lo stress ed i conflitti hanno una grande importanza nella genesi di questa patologia (anticipando di alcuni decenni le teorie di Hamer). Reich, fu anche lui aspramente perseguitato, incarcerato, ed i suoi libri furono pure bruciati; inoltre, fu proibito l'uso delle sue apparecchiature scientifiche.. nella democratica America degli anni '50. Per chi volesse approfondire, sono fondamentali i due libri: "La biopatia del cancro" (Ed, SugarCo) ed "Alla ricerca dell'energia vitale" (Ed. Melusina).

 

Max Gerson, terapia omonima

(anni '40/50)
Medico. Di origine tedesca, ma emigrato in USA, mise a punto un trattamento del cancro basato su una particolare dieta ricca di succhi di frutta e verdure, povera di sodio, succo di fegato crudo, clisteri di caffé, sulla somministrazione di soluzioni di minerali (potassio e iodio), ormoni tiroidei ed alcune vitamine. Questo trattamento ha dato dei buoni risultati ed è ancora applicato oggi, da sua figlia, nella clinica Gerson di Tijuana, in Messico.

 

Hoxsey, "omonima formula" a base di piante

(anni '40/50)
Harry Hoxsey ebbe dal padre, che a sua volta l'aveva ricevuta dal nonno, la formula di un trattamento fitoterapico, che fu per decenni la spina nel fianco dell'AMA (American Medical Association) che alla fine gli fece chiudere tutte le cliniche del cancro cha aveva aperto in parecchi stati USA. Molte formule "tipo-Hoxsey" sono ancora diffuse negli USA. La "formula Hoxsey" originale sembra sia stata sviluppata a metà del 1800, quando è stato osservato un cavallo appartenente a John Hoxsey, recuperarsi dal cancro dopo la mangiata in un campo di piante selvatiche. Queste piante sono state raccolte e utilizzate per creare un rimedio che è stato inizialmente somministrato solo agli animali malati. Diversi resoconti storici scrivono di varie erbe incluse nella formula originale. La formula è stata tramandata poi all'interno della famiglia Hoxsey, e da John Hoxsey fino al pronipote Harry Hoxsey, un minatore di carbone dell'Illinois, che l'ha commercializzata, appunto, come "una miscela di erbe adatta per il cancro", promuovendo se stesso come un guaritore erborista. La prima clinica Hoxsey fu inaugurata nel 1920 in Illinois, e la terapia Hoxsey divenne popolare per il cancro negli Stati Uniti, durante gli anni 1940 e 1950, con cliniche che operavano in più Stati. La clinica Hoxsey di Dallas è stata uno dei più grandi ospedali oncologici di proprietà privata, di tutto il mondo. Tuttavia, dopo i conflitti legali con l'American Medical Association e la US Food and Drug Administration (FDA), l'ultima clinica statunitense ha chiuso nel 1950. La formula è stata poi passata a Mildred Nelson, infermiera della clinica, che l'ha usata per aprire e gestire una clinica Hoxsey a Tijuana, in Messico. Il trattamento consisterebbe di un "impacco" esterno di queste piante abbinato ad una mistura di uso orale, per cancri "intestinali" o altro, combinati con lassativi, docce, vitamine, e cambi nella dieta.[2][3]

 

Ernst Krebs e il suo "Laetrile"

(anni'60)
Medico. Negli anni '50, propose come cura del cancro il Laetrile, sostanza ottenuta principalmente dai noccioli di albicocche, contenenti acido cianidrico. Quest'ultimo secondo lui, grazie ad una differenza enzimatica fra le cellule sane e quelle cancerose, sarebbe tossico solo per queste ultime (ai dosaggi da lui consigliati). La terapia divenne molto celebre e fu oggetto di alcuni studi anche presso istituti ufficiali (come il Memorial Sloan-Ketrering Cancer Center) i quali, nonostante i lavori positivi del dott. Sagiura, la giudicarono inefficace. Ralph Moss, direttore degli affari pubblici al MSKCC e divulgatore scientifico, scrisse nel 1977 un comunicato stampa ufficiale di condanna nei confronti del Laetrile. Successivamente, tuttavia, dopo aver esaminato i dati, convocò una conferenza stampa nel corso della quale annunciò che i responsabili del MSKCC, avrebbero volutamente nascosto i risultati positivi della terapia. Fu per questo licenziato in tronco il giorno successivo, con la motivazione di "aver agito in una maniera che è in conflitto con le sue fondamentali responsabilità di lavoro".

 

Liborio Bonifacio e il suo "Siero"

(anni '60)
Medico Veterinario. Nato nel 1908 a Montallegro, in provincia di Agrigento, scomparso da pochi anni. Nel 1950 ha ideato un farmaco antitumorale, ricavato dalla ghiandola del sigma - colon dei caprini. Per lunghi anni, mentre la scienza e la medicina ufficiali guardavano con sufficienza e diffidenza la sua scoperta, sembra abbia curato migliaia di malati. La sua esperienza è stata oggetto di inchieste giornalistiche e comunicazioni scientifiche; e ogni volta si è dovuto ammettere che qualcosa di prezioso, nel "Siero Bonifacio", c'era. Nel 1970 il Ministero della Sanità fu finalmente costretto a prendere in considerazione i risultati ottenuti e a sperimentare il siero, il quale però probabilmente, mette in crisi troppi interessi economici, scientifici e "di prestigio"; cosicchè, la sperimentazione, che per avere valore avrebbe bisogno di mesi e mesi di analisi e prove, viene invece (a detta dei suoi sostenitori) liquidata in 15 giorni. L'esito è quindi negativo.. e sembra siano morte un paio di persone, dopo la sua somministrazione. Si riparlerà di Bonifacio quando si tratterà dell'Uk 101 e del prodotto dell'oncologo Giuseppe Zora.

 

Aldo Vieri, "colchico"

(anni '60)
Della sua terapia parla padre Vittorio Baroni, asserendo che fu uno dei tentativi più noti all'epoca, per la cura del cancro; a base di aceto di vino e colchico (Colchicina: detta anche "zafferano dei prati", appartenente alla famiglia delle liliacee) in alcol, al 95%. Tale era la ricetta di Vieri: tintura di colchicina, 1 goccia; tintura di genziana, 1 goccia; aceto puro di vino, 1 goccia; alcool a 95%, 10cc. La posologia, era: di 9 gocce sulla lingua, al giorno. La medicina ufficiale lo fece "a pezzi".
Il fu dottor Aldo Vieri, negli anni sessanta saltò alla ribalta in Italia e un po' in tanti paesi del mondo, per la somministrazione del suo anticancro con cui, tanti malati, perfino ritenuti prossimi alla morte, dalla cosidetta medicina ufficiale, vennero salvati; il suo preparato, si componeva di: Aceto puro di vino, Colchicina ed alcol puro, al 95%. Ma fu boicottato dai "baroni", come: Pietro Vladoni e Bucalossi, in combutta con l'allora Ministro della Sanità "Luigi Mariotti", che si pensava fosse un dignitoso socialista, ma anch'egli fu trovato invece, poi, nelle liste della famigerata Loggia-P2. Nonostante questo, nel 2007-2010, ricercatori canadesi, ONESTI, hanno invece finalmente riabilitato i presupposti della cura del caro Aldo Vieri, dopo vari esperimenti effettuati nella loro Università di Alberta. [3]

 

John Beard, cura a "base di enzimi"

(anni '70)
Medico. (1858-1924). Iniziatore di un trattamento del cancro mediante enzimi digestivi. Un tal dr. Krebs ne fu ardente sostenitore. Una terapia a base di dosi massicce di enzimi pancreatici fu proposta con notevole successo da un terapeuta (non medico) di nome Kelley, molto celebre negli USA negli anni '70. A partire da queste premesse il dr. Nicholas Gonzales, di New York, ha sviluppato quella che lui definisce terapia metabolica individualizzata, con la quale sembra ottenere dei risultati positivi. Altri prodotti a base di enzimi utilizzati nella terapia del cancro, sono due preparati tedeschi: Carzodelan[4] e Wobe-Mugos.

 

più Attuali


Dagli Anni'80 -agli Anni'2000


 

Emilio Dido - Francesco Borghini e l'Acqua "informata"

Questi due, sono stati talmente boicottati, da non riuscire a trovare niente su internet sul loro conto!!!! Curano (o, curavano?) usando delle soluzioni a base di acqua distillata trattata in modo da ricevere delle frequenze elettromagnetiche specifiche di un tessuto: quelle del sistema nervoso, quelle del sistema endocrino, quelle del sistema immunitario, e cosi via. Mentre nei farmaci l'energia è data dalla molecola del farmaco, in questo caso l'energia è negli ioni idrogeno dell'acqua. L'acqua cioè, viene (per usare un termine forse improprio) "informata" per raggiungere l'obiettivo che si è prescelto.

 

Luciano Marchesi, l'"Aranciata Orgonica"..

(Talmente boicottato anche lui, da non riuscire a trovare proprio niente su internet, sul suo conto..); opera (o, operava?) a Serravalle Sesia, in provincia di Vercelli. La sua terapia contro i tumori, si sarebbe basata su una "aranciata orgonica". Teneva numerose conferenze sul tema e dichiarava di aver avuto numerosi risultati positivi.

 

Alberto Vigo, "Musicologia" e "Cromologia"

(anni '70/80)
Medico. Dott. Carlo Alberto Vigo, uno degli sviluppatori italiani di "Musicologia" e "Cromologia" (Metodo ViSPLENUS) [5][6][7] [4] applicati alla salute, esperto in MTC[8][9] e Omeopatia,[5] ricercatore e fondatore del centro CREL (Centro Ricerca Energia Libera) di San Giovanni Bianco (BG). [6] [7] Basa la sua terapia su una miscela di tipo vaccinico integrata da terapie magnetostimolanti tese a ricaricare elettricamente le cellule con risultati positivi e documentati.

 

Seçkiner Görgün e "il Gemm"

(anni '80)
S. Seçkiner Görgün è uno straordinario e singolare ricercatore ed inventore. Di origine turca, ha messo a punto un apparecchio elettronico a bassissima potenza per la cura dei tumori solidi con risultati sorprendenti. Tale macchina è stata sequestrata più volte e per lunghi periodi, dalla Magistratura, a seguito di varie denuncie. Tutto si è sempre risolto con assoluzioni o "non luogo a procedere"; nonostante ciò, quella "magistratura parallela" che si chiama Ordine dei Medici ha espulso con infamia il prof. Alberto De Renzo, che è il primo medico che collabora dal 1986 con il dott. Gorgun. Un dossier su di lui è stato pubblicato dall'Associazione ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro; presidente: Alberto Mondini). Per questa invenzione il Ministro della Cultura della Turchia ha dichiarato che si sarebbe adoperato per fargli avere il premio Nobel. Siamo nel 1972! Quante persone avrebbero potuto essere salvate con questo apparecchio negli ultimi venticinque anni? Il dott. Görgün, è stato inoltre vittima in una torbida vicenda, i cui procedimenti giudiziari sono ancora in corso. Alla fine del 1995, sembrava fosse divenuta possibile una collaborazione con l'USL di Ivrea, per il trattamento dei tumori; gli veniva infatti ufficialmente proposto il protocollo per la sperimentazione del suo metodo. Evidentemente però, qualcuno fiutò l'affare e cercò di "fare il furbo". A quanto pare, secondo Görgün, tanta disponibilità nascondeva l'intenzione di rubare la sua invenzione, per cui dovette interrompere il rapporto e adire a vie legali per tutelarsi.

 

Ryke Geerd Hamer, Medicina omonima

(anni '80/90)
Il prof. Hamer (padre di quel Dirk Hamer[10][11] ucciso in Corsica da Vittorio Emanuele di Savoia), medico, laureato in Teologia, Fisica e, naturalmente in Medicina, può senza dubbio essere definito il Paracelso di questo secolo. Perché, oltre a mettere in discussione i paradigmi basilari della Medicina Ufficiale, attacca in modo estremamente polemico tutta la classe medica. "Avevo cercato il cancro nella cellula e l'ho trovato in un errore di codificazione nel cervello": cosi inizia uno dei suoi libri che si intitola "Genesi del Cancro". Al termine del libro, dove spiega nei dettagli l'origine e riferisce gli esempi curati da lui (decine di migliaia di casi!) secondo questa sua nuova teoria, riporta la Tavola della Legge Ferrea del Cancro, in cui si specifica la localizzazione del cancro, il tenore del conflitto che starebbe all'origine della sua comparsa, i termini della sua manifestazione, la posizione del focolaio tumorale nel cervello, ed i passaggi successivi fino alla possibile guarigione. Dopo essere stato radiato dall'albo del medici, dopo innumerevoli tentativi di fargli abiurare le teorie della Nuova Medicina, al punto da tentare d'internarlo in manicomio, vive in esilio in Spagna. Era stato condannato dal tribunale francese a cinque anni in appello, ma si è rifugiato in Spagna dove ha lavorato per qualche anno; poi è stato arrestato nel mese di ottobre 2004 dalle autorità locali, su ordine di un tribunale francese ed imprigionato... in un carcere di sicurezza... in Francia, il paese che ha come motto: Libertè Egalitè Fraternitè... ma poi, nei fatti, è un paese con la Dittatura sanitaria come in Italia, anche per i Vaccini! Nel 2006, è stato finalmente liberato dalla prigione.

Considerazioni

Dicono che il dottor Ryke G. Hamer, autore di una controversa teoria sul cancro ed altre malattie, sia una persona non molto equilibrata dal punto di vista psichico. Lo ha velatamente ipotizzato anche Umberto Veronesi, il noto esponente della Casta del Cancro.
Molti degli atteggiamenti di Hamer sembrano in effetti quantomeno bizzarri. Certe sue prese di posizione (non mediche, ma politiche) lasciano davvero il tempo che trovano.
Quello che so è che le teorie di Hamer sono estremamente interessanti, e che si legano a quel filone che parte, proprio nel nostro paese, con l'opera di Oreste Speciani. [12]
Negli anni '60, Speciani fu il primo ad affermare che alla base del cancro c'è un enorme sofferenza psicologica'. Anzi, dell'Anima, come lui amava dire. E che, non è possibile nessuna vera guarigione se non si affronta questo aspetto, il disperato dolore della Psike. Il suo libro: "Di Cancro si vive" fu una vera rivelazione per molti.
Ora, Speciani era un grandissimo anatomo-patologo, molto stimato dai suoi colleghi e perfettamente inserito nell'ambito universitario del suo tempo. Insomma, non era certo un esponente della famigerata corrente new-age. Oggi, a più di trent'anni dalla sua scomparsa, i suoi allievi della Scuola di Medicina Integrata lavorano silenziosamente nell'ombra, senza cercare la luce dei riflettori, preferendo curare e guarire piuttosto che richiedere l'approvazione della "Scienza medica Ufficiale". Hamer, invece, ha avuto la grande colpa di essersi schierato apertamente, di essersi messo contro il grande business della "Ricerca sul Cancro". E lo ha fatto spesso con i suoi modi, eccessivi, bizzarri, e forse un po' folli.
Per questo mi ricorda molto il povero Ignaz Semmelweis che, nonostante la sua geniale scoperta, morì pazzo e screditato dalla "Scienza" del suo tempo:
"Medico ungherese, Semmelweis è considerato lo scopritore della principale causa della febbre puerperale, e rappresenta un caso emblematico della chiusura del mondo scientifico di fronte alle nuove scoperte.

La febbre puerperale, ai tempi di Semmelweiss, uccideva misteriosamente migliaia di puerpere, soprattutto nei grandi ospedali. Semmelweiss, in seguito ad attente osservazioni e a una serie di coincidenze fortuite, giunse alla conclusione che la malattia fosse provocata dagli stessi medici e studenti i quali, secondo una prassi abbastanza comune a quel tempo, venivano spesso a visitare le pazienti dopo aver fatto pratica di dissezione dei cadaveri, in sala anatomia.

Per verificare la sua ipotesi, Semmelweiss ordinò che tutte le persone del suo reparto si lavassero bene le mani con una soluzione disinfettante (cloruro di calcio) prima di qualsiasi contatto con le pazienti. Tale direttiva portò a una drastica riduzione dei decessi.

Il valore della scoperta, tuttavia, fu contestato aspramente dalla maggioranza dei medici del tempo, che gli rivolsero una tale quantità di accuse da provocare addirittura la sua espulsione dall'ospedale e in seguito anche dalla cattedra universitaria di Budapest, che gli era stata offerta nel 1885."
Per dirla tutta, sembra che il carattere "fumantino", un po' bizzarro e non perfettamente ligio alle regole, di Semmelweis, contribuì non poco alla sua emarginazione. In ogni caso: "i dati che Semmelweiss forniva a sostegno della propria tesi erano molto eloquenti: nell'anno 1846, su 4.010 puerpere ricoverate nel suo reparto, ne erano morte ben 459 (più dell'11%); nel 1847, con l'adozione del lavaggio delle mani con cloruro di calcio verso la metà dell'anno, su 3.490 pazienti ricoverate, ne erano morte 176 (il 5%); l'anno successivo, proseguendo la pratica del lavaggio, su 3.556 ricoveri, i decessi erano scesi ad appena 45 (poco più dell'1%).
Questi risultati, anche se forse lasciavano ancora un piccolo margine di dubbio (poteva trattarsi di una semplice coincidenza) avrebbero dovuto almeno suscitare qualche interesse in coloro che avevano a cuore il progresso della medicina, così da spingere a nuove sperimentazioni per sottoporre a verifica l'ipotesi. Invece, essi vennero praticamente ignorati."
"Dopo la pubblicazione della sua opera fondamentale: Eziologia, concetto e profilassi della febbre puerperale, l'opposizione nei confronti di Semmelweiss divenne ancor più aguerrita, tanto che egli, stanco e deluso, cadde in un lungo periodo di depressione. I suoi nemici ne approfittarono allora per farlo internare in un manicomio, dove poco dopo egli mori".
Migliaia di partorienti continuarono a morire, finchè alla lunga, la teoria di Semmelweis non venne accettata. Ma questo fu possibile solo quando la generazione dei suoi contemporanei scomparve e venne sostituita da una generazione di giovani medici dalla mente aperta in grado superare i pregiudizi e le cristallizzazioni mentali, dei vecchi baroni.
Come infatti ha spiegato acutamente Thomas Kuhn, "nessuna teoria nuova e rivoluzionaria, per quanto geniale e ricca di prove, può essere accettata dall'establishment scientifico. Produce piuttosto una situazione di crisi, in cui la comunità cerca di negare o ridimensionare il fenomeno anomalo".
La nuova teoria viene accettata solo quando una nuova generazione di ricercatori, adottando un nuovo "paradigma", riesce a superare gli schemi mentali della generazione precedente.
Oggi, i "vecchi baroni" continuano a difendere chemioterapia, radioterapia e tutta quella devastante ed invasiva pratica "terapeutica", peraltro molto redditizia, perchè non possono mutare il loro "paradigma", con il quale hanno costruito la loro carriera e le loro conoscenze. Sarebbero costretti ad uno sforzo psicologico e mentale al di fuori della loro portata.
Di conseguenza, tutte le teorie alternative sul cancro (vedi: Di Bella, Hamer, Simoncini, Zora, ecc) potranno essere seriamente prese in esame dall'establishment scientifico, solo quando questa classe dominante scomparirà, per vecchiaia.
Sta ad ognuno di noi decidere se aspettare (la maggior parte dei baroni è oltre i settanta) o se infischiarsene, ed iniziare a pensare "in maniera nuova" da subito.
-Tratto da qui-

 

Giuseppe Zora e il suo "IMB"

(anni '70/80)
Medico oncologo. [13] Già nel 1975, in controcorrente ed ostacolato da tutti, iniziò una serie di esperimenti in vitro ed in vivo, sulle linee sperimentali immunologiche. La sua ricerca continuò con esperienze su prodotti immunomodulanti, già noti o comunque, utilizzati (BCGm Corynebacterium parvum, Levamisolo ed altri). Nel 1978 riusci ad ottenere un "ibrido biologico" innocuo, non tossico, che permetteva un ampio spettro di modulazione immunologica, totale, facilmente applicabile. Cominciò allora la sperimentazione sui pazienti. Nel 1979 ebbe occasione di analizzare il siero Bonifacio all'Università di Messina, con la moglie, Anna Tarantino, nella sua qualità di biologa; e constatarne le positive qualità. Nel 1982, in concomitanza con la decisione di Bonifacio di abbandonare, vecchio e stanco, la somministrazione del suo "siero", cominciò la distribuzione del suo prodotto (che allora si chiamava IMB, oggi "Adiuvant Plus") ai pazienti. Dal 1982 ad oggi per Giuseppe Zora, sarà una lunga serie di persecuzioni giudiziarie, che lo porteranno anche all'arresto, nel 1992. Oggi il prodotto del Dott. Zora è stato registrato in Svizzera come specialità medicinale, il suo incubo è finito, e decine di migliaia di pazienti in Italia ed in tutta Europa lo utilizzano con ottimi risultati.
Che cosa c’entra l’'IMB con il siero Bonifacio?
"Assolutamente nulla. Infatti non è stato ottenuto dalla capra, ma da ceppi batterici acquisiti presso un istituto biologico statunitense. Vi sono due sentenze di proscioglimento del tribunale di Roma, una del giudice Luigi Gennaro e l’'altra del giudice Mario Almerighi, che lo attestano. La seconda afferma, testualmente che: “la distribuzione del prodotto, non inserito nella farmacopea ufficiale, ma non per questo in sé illegale, non è ricollegabile a finalità fraudolente; bensì: a una nota ostilità dell’industria farmaceutica”". [8]

 

Rudolf Breuss, terapia omonima

(anni '80/90)
Nel marzo 1990, alla veneranda età di 91 anni, ha pubblicato il libro "Cancro, leucemia ed altre malattie apparentemente incurabili sono guaribili con metodi naturali". Consigli per la prevenzione e cura di molte malattie. In esso, mescolando digiuno e somministrazione di succhi vegetali secondo una dieta molto meticolosa, racconta di aver guarito all'incirca 45.000 malati di cancro apparentemente inguaribili a partire dal 1950.

 

Mariano Orrico, la "Lamina BIOR"

(anni '80/90)
Dottore, commercialista, ma anche studioso di medicina, inventore di uno strumento terapeutico semplice, ma straordinario nelle sue illustrate applicazioni; una lamina sintetica (la lamina BIOR [BI(os)+OR(rico)]), formata dalla fusione di 3 diversi tipi di resine che, strofinata su una pelle di pecora appropriatamente trattata, riequilibra la funzione cellulare; i benefici si ottengono semplicemente avvicinando la lamina al corpo. Come tutte le idee geniali, siamo di fronte a qualcosa di estremamente semplice, ispirato dalle conoscenze gia' diffuse da Talete da Mileto nel VI secolo a.C. NdR: Non abbiamo avuto la possibilita' di controllare questo tipo di approccio terapeutico, ma lo segnaliamo comunque, in quanto dalla [[Bioelettronica[[ che ben conosciamo, siamo in grado di affermare che sicuramente le capacita' dell'energia anche elettrostatica, possono essere notevoli. L'argomento andrebbe sicuramente studiato più a fondo. Dottor Mariano Orrico di Voghera, provincia di Pavia, ormai morto (all'età di 86 anni). Dagli studi del dott. Orrico sulla bioelettrologia , è nata la Bioelettroterapia, che si applica avvicinando al corpo uno strumento a forma di lamina di resina blu che non comporta efetti collaterali. La sua lamina BIOR, strofinata su una pelle di pecora si carica di elettricità negativa e avvicinata al corpo va a caricare le cellule dalle cariche negative che la serotonina ha ridotto, unita ad altri fattori specialmente quello alimentare. Cosi le cellule della zona trattata riprendono il suo normale funzionamento. A testimonianza ci sono molte persone che affette da malattie tipo; tumore, leucemia, cancrena, cirrosi epatica, asma, osteoporosi, piastrinopenia, diabete, encefalopatie, cardiopatie ecc. sarebbero guariti. [14][15][16][17][18]

 

Prof. Silvio Buzzi, terapia omonima

(anni '80/90)
Libro: La mia tossina anti-cancro. In Italia il Prof. Buzzi [19] (scomparso nel 2009) è ignorato e la sua ricerca viene spudoratamente boicottata, bloccata da impedimenti solo apparentemente burocratici, tesi invece a mascherare interessi forti della casa farmaceutica e della lobby medica. Ignoranza, presunzione e il vile denaro, sono i motivi che hanno impedito la partenza di una sperimentazione seria e la mancata possibilità anche per i malati in fase terminale di usufruire - sulla base del principio previsto dalla legge italiana dell' "uso compassionevole" - della terapia di Buzzi. Sono state interrogate le varie istituzioni: il Ministero della Salute, Procure della Repubblica, chiedendo il perchè la terapia del Dott. Buzzi, nonostante i riconoscimenti avuti all'estero, è, quando non ignorata, oggetto di un boicottaggio criminoso, senza averne risposta...

 

Hulda Regehr Clark e il suo "ZAPPER"

(anni '80/90)
Medico. Partendo dall'ipotesi che le malattie degenerative compaiono poiché una serie di parassiti da sempre presenti nei vari organi si combina con sostanze chimiche derivanti dall'assunzione di solventi, inquinanti vari e micotossine, la Dottoressa Clark cura con protocolli fitoterapici molto meticolosi e con lo Zapper, un apparecchio elettronico di uso esterno che serve all'eliminazione di molti parassiti.

 

Albert e il suo "BIOTRON"

(anni '90)
E' lo pseudonimo sotto il quale si deve nascondere (a causa delle "persecuzioni" subite) un ingegnere italiano inventore del BIOTRON, una macchinetta grande come un pacchetto di sigarette che invierebbe messaggi elettromagnetici ai tessuti permettendo loro di ricostruirsi in modo normale e dunque di eliminare le cellule tumorali. Numerosissime sarebbero le sue relazioni sui casi clinici trattati, e le sue comunicazioni scientifiche costantemente ignorate. Un dossier su di lui è stato pubblicato dall'Associazione ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro; presidente: Alberto Mondini).

 

Luigi Di Bella, terapia omonima

(anni '90)
Medico. Professore universitario (deceduto nel 2004). Riteniamo superfluo descrivere il suo protocollo terapeutico in quanto già ampiamente diffuso da tutti gli organi di informazione a suo tempo (fece molto clamore; venne invitato anche al Maurizio Costanzo Show..). Pure Di Bella, nonostante le migliaia di pazienti testimoni della positività dei suoi metodi, è stato e continua ad essere osteggiato con tutti i mezzi, morali, materiali e fisici. Tanto che, ha dovuto trasferirsi, cambiando proprio nazione. In Argentina, il figlio, anch'esso medico, prosegue il lavoro iniziato dal padre. Un dossier su di lui è stato pubblicato dall'Associazione ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro; presidente: Alberto Mondini).

 

Aldo Alessiani e la sua "Acqua"

(anni '90)
Medico romano, che avrebbe messo a punto una cura antitumorale basata su un prodotto naturale a costo zero chiamata appunto "L'acqua di Alessiani". Sembra informò dei suoi risultati positivi il Ministro della Sanità dell'epoca (De Lorenzo), e che fu poi convocato il 29 luglio 1993 da un sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Roma che - a detta dell'interessato - gli fece capire che a continuare su quella strada poteva rimetterci la pelle. La sua ipotesi, formulata già nel 1981, si basa sulla considerazione del tumore come una malattia da "carenza", e che la sua incidenza vada di pari passo con l'aumento della statura media della popolazione. Nella sua acqua sono disciolti dei "terricci" ricchi di sostanze naturali che non assumiamo più attraverso l'alimentazione. Un dossier su di lui è stato pubblicato dall'Associazione ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro; presidente: Alberto Mondini).

 

Joaquin Amat Larraz e il suo "Amatrisan"

(anni '90)
Medico. Operò diversi anni in Spagna, vicino Barcellona, dove aveva un day-ospital. Il prodotto che usava sia per la diagnosi che terapia si chiamava, "Amatrisan". Era a base di urea (pipì), e a suo dire: distruggeva il tumore per autolisi, mettendo in moto il meccanismo infiammatorio che fagocitava questa carne morta. Intervenendo, sempre a suo dire, sul pH e riequilibrandone il rapporto acido/base. Nel 2000 sembra sia stato condannato a 14 anni di prigione, per aver fatto morire dei pazienti utilizzando un prodotto non sicuro (il suo Amatrisan). Ha scritto un libro (che pare abbia inviato a tutte le più importanti Facoltà di Medicina d'Europa e delle due Americhe) dal titolo: "Cancer, Teoria biochimica e pratica clinica".

 

Padre Vittorio Baroni e le sue "12 Piante"

(anni '90)
Fu un sacerdote, nato il 30 luglio 1911 a Vecchiano, in provincia di Pisa, e morto a Siena il 7 gennaio 1990, avrebbe operato per anni tramite la fitoterapia e radiestesia applicata all'indagine diagnostica. Avrebbe conseguito rilevanti risultati scoprendo delle proprietà ancora sconosciute di alcune piante. Nello stesso tempo, avrebbe sviluppato una spiccata sensibilità radiestesica, esercitandola particolarmente nella diagnosi e nella cura dei mali del secolo. In particolare del cancro. La sua cura si chiama: fitoradiestesica. Il suo testo: "Dodici piante per i mali del secolo" sembra essere ormai un classico. (Come precisato dal titolo, le sue indicazioni prendono spunto dalle proprietà di sole 12 piante: alloro, bardana, cipresso, robbia, assenzio, pervinca, calendula, bosso, colchico, tuia, ombelico di Venere e ginepro.

 

Alberto Bartorelli e il suo "Uk 101"

(anni '90)
Medico. Professore universitario. Studia un prodotto anticancro che chiama Uk 101, e che sale alla ribalta delle cronache nel 1995. L' Uk 101 si colloca nell'ambito dell'immunoterapia ed è una proteina che va a combattere la patologia tumorale, con risultati particolarmente positivi nei tumori della mammella e del colon. La polemica, anche in quel caso si fa rovente. Ma alla fine, grazie all'interessamento di un Ministro della Sanità (Guzzanti) di un insolito livello intellettuale e morale, viene ammesso alla sperimentazione. Mercoledì 24 dicembre 1997 il direttore del quotidiano "La Repubblica", a proposito del caso Di Bella, dichiara: "Trent'anni fa un altro medico, anzi un veterinario, Liborio Bonifacio, notò che le capre non avevano tumori e distribuì in giro un suo siero. Dire che venne fortemente osteggiato è un eufemismo, eppure è soprattutto grazie alle sue intuizioni che oggi c'è l' Uk 101".

 

Giovanni Puccio, "Cura" omonima

(anni '90)
Ricercatore di Palermo. Il suo è un lodevole studio con il quale ha formulato una seria teoria scientifica, molto ben spiegata, con relativo Protocollo che oggi è applicata in diversi ospedali, in tutta sordina..... Le sue ricerche sono state depositate in 4 copie, alla Prefettura do Palermo e registrate il 15 maggio 1999 ed il 25 novembre 1999. (Lui è stato arrestato, ma 46 Scienziati e ricercatori hanno poi aiutato questo ricercatore, sempre in sordina, e molti Istituti stranieri stanno proseguendo le sue ricerche, avallando di mese in mese le sue scoperte).

 

Daniel Sommer, "Iniezioni di cellule animali"

(anni '90)
Medico naturopata.[9] [10] Esponente legale della medicina Heilpraktiker tedesca. [11] Usa un programma terapeutico biologico che racchiude in sé molti tipi di terapia:
  1. regolazione e cura dell'intestino
  2. cambiamento dell'alimentazione
  3. omeopatia
  4. terapia con ossigeno ionizzato
  5. terapia con ozono
  6. terapia fetale della ghiandola del Timo
  7. terapia con il vischio
  8. terapia cellulare
  9. terapia con Eichoterm
  10. terapia ipertermica ultrarossa
  11. immunoterapia del prof. Humprey (Selten)
  12. Oligoelementi, rame e selenio.

 

Padre Romano Zago, ricetta omonima d'Aloe

(anni '90)
Ha portato alla conoscenza degli europei una terapia usata da molto tempo in altri paesi: la cura dei tumori con l'Aloe Arborescens. Tale metodo, è molto usato da alcuni anni anche in Italia. [12]
INGREDIENTI
  • Mezzo chilo di miele d'api (miele biologico di acacia)
  • 40-50 ml (circa 6 cucchiai) di distillato (Grappa, Cognac, whisky, etc.)
  • 350/400 grammi di foglie di Aloe Arborescens.
COME SI PREPARA?
La risposta la fornisce lo stesso Padre: "Togliere le spine dai bordi del le foglie e la polvere depositatasi, utilizzando uno straccio asciutto o una spugna. Tagliare a pezzi le foglie (senza togliere la buccia) e metterle nel frullatore assieme al miele e al distillato prescelto. Frullare bene e il preparato è pronto per il consumo. Non va filtrato, né cotto, ma solo conservato con cura in frigorifero all'interno di un barattolo scuro, ben chiuso".

 

Saverio Imperato, la "Sinterapia"

(anni '90)
Il professor Imperato per i malati di tumore, ha scoperto una cura e la applica con successo da trent'anni. L'ha chiamata sinterapia. Sta per sinergia fra terapie. "Alleanza, non guerra. Una strategia sinergica". Consiste in un potenziamento mirato e personalizzato delle difese naturali dell'organismo, attivazioni immunitarie selettive alle quali il paziente va sottoposto prima e dopo ciascuna chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia, operazione chirurgica. Insomma, a differenza di tutti gli altri profeti di terapie alternative, Imperato non sottrae gli oncologici alle cure convenzionali. Per essere brutali: non «ruba» niente a nessuno, chiaro il concetto? Eppure la scienza ufficiale lo ignora, dopo averlo a lungo osteggiato. [20][21]

 

Stanislaw Burzynski e l'"antineoplastons"

(anni '90)
Stanisław Rajmund Burzyński, medico che gestisce una clinica a Houston, in Texas, dichiara che il suo "antineoplastons" [22] può "normalizzare" le cellule tumorali ed avrebbe aiutato molta gente con cancro a guarire, o a stare meglio. Burzynski basa la su teoria nella convinzione che esiste, parallelo al sistema immunitario conosciuto, un altro sistema biochimico formato da sostanze, che lui chiama "antineoplasti", le quali sarebbero capaci di "riprogrammare" le cellule cancerose. Il cancro sarebbe conseguenza di un eccesso di queste sostanze, e la sua remissione si manifesterebbe anche con una riduzione del tasso di codesta secrezione.

 

Tullio Simoncini, il "Bicarbonato di Sodio"

(anni 2000)
Medico, oncologo e diabetologo romano, dopo aver studiato per anni l'eziopatogenesi del Cancro, arriverebbe, a suo dire, a delle conclusioni rivoluzionarie: secondo questo ricercatore, infatti, il Cancro avrebbe la sua causa e radice nella Candida Albicans, specie di fungo molto diffuso in tutte le aree geografiche del mondo ed in tutti i corpi umani, come forma autoctona non invasiva, il quale però, allorchè scompaiano i suoi antagonisti naturali (batteri autoctoni) per via di una disbiosi cronica dell'intestino, esso può colonizzare subito buona parte dello stesso; e poi, "partendo" da quel luogo, invadere anche tutte le zone infiammate ed acide dell'organismo. Per questo, la sua terapia consisterebbe nell'irrorare le zone cancerose, con acqua arricchita di Bicarbonato di Sodio al 5 %. Avrebbe ottenuto risultati positivi su diversi pazienti, ma anche aggressioni da parte dell'ordine dei medici, italiano (radiato dallo stesso), e sarebbe stato inquisito, per accuse di truffa ed omicidio colposo.

 

Non particolarmente Osteggiati

Alcuni non sono (o non sono stati) particolarmente osteggiati; lo sono i loro metodi oggi: boicottati "direttamente", oppure applicando la politica dei "prezzi proibitivi"; che, di fatto, rende lo stesso queste cure "proibite" ai più.

Dai primi del '900 -agli Anni'70


 

William Bradley Coley, "cocktail" omonimo

(primi del '900)
Medico (12 gennaio, 186216 aprile, 1936). E' il padre della immunoterapia antitumorale. [23] Dalla fine del secolo scorso, per oltre 40 anni, utilizzò un cocktail di tossine batteriche (Serrata Marcescens e Streptococcus Pyogenes) nella terapia del cancro, ottenendo risultati notevoli (remissioni del 45-50% dei casi). Queste tossine provocano una forte reazione febbrile nei pazienti, che ne stimola le difese immunitarie. (Non è un ricercatore osteggiato: la sua terapia però, è stata dismessa..).

 

Pierre Delbet e il "Cloruro di Magnesio"

(anni '30/40)
Medico. Accademico di Francia. Scopritore delle eccezionali potenzialità di un prodotto considerato fino ad allora di scarto (lo scarto del sale, appunto): il Cloruro di Magnesio. [13] Negli anni che vanno dal 1920 al 1950, parte dalla supposizione che la carenza di magnesio nell'alimentazione possa giocare un ruolo nello sviluppo del cancro, ne verifica la fondatezza sperimentale attraverso l'uso del Cloruro di Magnesio. [24][25][26] Le sue ricerche, e quelle del suo collega medico A. Neveu, sono diffuse e praticate in Italia da un altro eccezionale medico e ricercatore, che si chiama dr Raul Vergini, di Forlì.

 

John W. Armstrong e l'Urinoterapia

(anni '40)
Medico. Assieme ad altri innumerevoli terapeuti avrebbe raccolto, nel 1944, una lunga serie di casi da lui curati con un antico sistema di cura: l'Urinoterapia. Una terapia, cioè, basata sull'assunzione, interna ed esterna, della propria urina. In questi ultimi anni, numerosissimi altri sono stati i libri pubblicati sull'argomento.

 

Salvatore Murgia, l'"Ipnosi Medica"

(1906-1988)
Collabora a Wikiquote
"...L'ipnosi medica richiede molto tempo e procura pochi soldi; ma, al medico ipnotista resta, come valido compenso, la soddisfazione di poter ridare la salute e la tranquillità a molti infelici..."
(Salvatore Murgia - L'Ipnosi Medica Secondo il Dottor Salvatore Murgia)
Nato a Seulo (allora provincia di Nuoro, ora provincia di Cagliari) da genitori di modeste condizioni, fu avviato agli studi tecnici, ma con la Riforma Gentile del 1923, per brama di novità, passò al Liceo Scientifico conseguendovi la maturità nel 1925. Non proseguì allora gli studi universitari ed iniziò a lavorare ad Armungia, in qualità di segretario comunale provvisorio. Nel 1928 fu assunto come segretario comunale a Seulo e nel 1930 fu trasferito a Perdasdefogu, perchè ritenuto il principale responsabile di una sommossa popolare contro le insopportabili angherie di un podestà. Nel 1931 rientrò a Seulo come vincitore del concorso di segretario comunale. Nel novembre del 1933, (già sposato con tre figli) si iscrisse alla Facoltà di Medicina di Cagliari e nel frattempo, in collaborazione col fratello Giacomo, preparò oltre venti ragazzi, per lo più in precarie condizioni finanziarie, e li portò fino all'abilitazione magistrale. Nel dicembre 1935 lasciò per sempre il servizio di segretario comunale per stabilirsi a Cagliari, tenendo sempre ripetizioni e proseguendo gli studi medici. Conseguita la laurea in medicina e chirurgia nel 1939, prestò servizio in vari comuni come medico condotto, interno e generico, fino a quando nel 1949 divenne titolare della condotta medica consorziale di Decimoputzu - Villaspeciosa. Collocato a riposo nel 1975 e lasciato il servizio medico generico nel 1982, continuò, pur già ultra settantasettenne, a lavorare senza tregua, intorno alla teoria della causa psichica di tutte le malattie (da lui chiamata "Legge della Salute"). A questo fine, nel 1976 fondò il "Centro di Studio Mente e Salute" e (dal 1980, fino alla fine dei suoi giorni) pubblicò, sia pure in modo discontinuo, il periodico "La medicina dell'avvenire". Con la pubblicazione del Vol I di Medicina Anno Zero volle insistere caparbiamente sull'urgenza di un'accurata revisione teorica e pratica della medicina ufficiale, immersa in una crisi insanabile, in modo che potesse diventare scientifica e guaritrice.

 

Louis-Claude Vincent e l'"Acqua Pura"

(anni '40/50)
Mise a punto un sistema biolettronico per valutare il rischio cancro e l'efficacia o meno di qualsiasi terapia. Ha pubblicato sessantamila misurazioni, risultato di decenni di ricerche da parte di ricercatori in tutto il mondo, naturalmente trascurate dalla medicina ufficiale. Un interessante dossier su di lui è pubblicato da ARPC. La tecnica bioelettronica di Vincent fu messa a punto nel 1950. Nato nel gennaio del 1906 in Francia, a Puy (Alta Loira), si diplomò ingegnere alla Scuola superiore di lavori pubblici. Nel 1926 acquisì la specializzazione in idrologia ed igiene pubblica. Nominato nel 1932 Presidente dell'Associazione francese degli ingegneri all'urbanistica e alla sanità, constatò dal 1936, grazie alla collaborazione dei suoi colleghi e di numerosi sindaci, il seguente importante fatto: "Il tasso di mortalità per ogni tipo di malattia e in particolare tubercolosi, affezioni cardiovascolari e cancro, è direttamente legato alla qualità dell'acqua distribuita alla popolazione. Esso cresce in modo particolare quando le acque sono molto mineralizzate e rese potabili artificialmente dopo trattamento fisico ed aggiunte di prodotti chimici ossidanti". [14] Così, Vincent giunse, dopo 10 anni di ricerche, alla scoperta delle leggi bioelettroniche per purificarla, applicabili a tutti i mezzi acquosi. Verso il 1946, risolvette che una soluzione acquosa può essere qualificata e rappresentata in modo rigoroso da tre fattori:
  1. il pH, che misura il gradi di acidità
  2. l'rH2, che riflette il potere di ossidoriduzione
  3. ed, r, la resistenza elettrica che misura la concentrazione ionica.
Dal 1952 al 1953, passò dodici mesi in Libano ed ottenne molto velocemente importanti successi in numerosi villaggi in preda a epidemie. Era riuscito a stabilire che avendo a disposizione un acqua di buona qualità e non inquinata, tutte le epidemie cessavano istantaneamente, senza alcun altro rimedio. [15]
La tecnica di Vincent consiste nel misurare, con l'aiuto di una apparecchiatura elettronica, i tre parametri: pH, rH2 ed r, su sangue, saliva e urina dei pazienti. [16] I valori rappresentativi di questi tre fluidi vengono riportati su un grafico ed una serie di calcoli effettuati su questi nove parametri (3x3) conduce a dati che permettono di caratterizzare, con parametri oggettivi, il "tessuto biologico" (quanto sia sano o meno) del malato; e questo, sembrerebbe finora essere l'unico esame clinico, in grado di fornire: una "valutazione veramente oggettiva" dell'efficacia, nocività o innocuità, di qualsiasi terapia, indipendentemente dai risultati sintomatici, che risultano spesso ingannevoli. - vedi Bioelettronica.

 

Herbert Shelton, la Digiunoterapia

(dagli anni 40'-agli 80)
Herbert Macgolfin Shelton, americano di origine tedesca, nato nel 1895 in Texas, nella sua lunga vita ha scritto decine di libri. Il suo metodo contro le malattie degenerative si basa solo sul digiuno come elemento terapeutico. Sarebbero decine e decine di migliaia, e documentati [27], secondo lui, i casi risoltisi positivamente con la sua digiunoterapia.

 

Maud Tresillian Fere, "digiuno" e dieta omonima

(anni '40/50)
Dottoressa della Nuova Zelanda [17]; nel 1963 ha scritto un libro in cui descrive la sua guarigione dal cancro e spiega le presunte cause biochimiche del cancro alla base della sua formazione poi, dentro l'organismo. In esso sviluppa la teoria che tutte le forme cellulari del nostro corpo possiedono il proprio centro nel cervello e che le cellule sovra stimolate da sostanze irritanti alcaline inviano proprio al cervello un messaggio che attraverso i nervi involontari viene inviato alle cellule "MOLTIPLICATEVI rapidamente... a velocita' prenatale". In questa maniera, qualsiasi cellula di qualsiasi parte del corpo può vedersi colpita, adottare una modalità anormale di crescita e dar luogo alla formazione di tumori. Il concetto rivoluzionario è quello che considera il cancro una malattia costituzionale, come un reumatismo o un semplice raffreddore. Risulta pertanto difficile sperare in una guarigione definitiva mediante l'estirpazione dei tumori, o distruggendoli con il radio o i raggi X. Il trattamento della dott.ssa Fere, si basa sulla ferma convinzione che il cancro si debba quasi sempre ad un eccesso di sodio, unito ad uno stato di salute debole causato dal non rispetto delle leggi della Salute. E che quindi, per guarire, bisogna ripristinare il normale e giusto equilibrio "acido/basico" nei tessuti. Libro: Igienismo - Maud Tresillian Fere - Prevenzione e Cura Del Cancro Con La Dieta. [18]

 

Johanna Budwig, alimentazione omonima

(anni '40/50)
Farmacista. Tedesca. Basa la sua terapia sull'alimentazione (Dieta Budwig), per ristabilire l'equilibrio sanitario distrutto secondo lei dagli alimenti tossici presenti nel mondo moderno; con interesse particolare (per quanto riguarda le patologie degenerative) sull'effetto negativo del metabolismo dei grassi. Proprio sugli effetti cancerogeni dei grassi, ha scritto infatti un testo interessante nel 1959 citare QUALE. La sua Dieta, è stata poi ripresa come parte integrante del Metodo Kousmine, dala dottoressa Catherine. Nessuna delle due, fu perseguitata o tacciata di "eretica" (anzi, la dottoressa Kousmine ebbe una brillante cariera!!... e numerosi riconoscimenti ufficiali!). Solo che ora, le loro "cure", vengono viste più come "prevenzione", piuttosto che come una reale "cura" per le patologie. Per questo, le inseriamo qui, in questo articolo.

 

Katherine Kousmine, Dieta omonima

(anni '40/50)
Dottoressa, (nata nel 1922 e recentemente scomparsa) di origine russa, naturalizzata svizzera, ha basato il suo metodo di cura sull'alimentazione, per cercare di ristabilire l'equilibrio sanitario distrutto dagli elementi tossici presenti nel mondo moderno (equilibrio acido/alcalino dei tessuti interni). Diresse la Fondazione da lei creata a Losanna ed ha al suo attivo migliaia di successi. Non fu mai osteggiata; lo è il suo metodo oggi, a distanza di anni.. ma, all'epoca, era completamente accettata dalle autorità sanitarie del suo tempo.

 

Michio Kushi e la moderna "Macrobiotica"

(anni '50)
E' noto internazionalmente come l'introduttore del metodo dietista, della moderna macrobiotica (negli Stati Uniti, nel 1950), terapia basata sull'alimentazione e sul corretto equilibrio delle due energie primordiali universali, lo ying e lo yang; che, se correttamente eseguita, curerebbe secondo lui qualsiasi disturbo fisico. Si avvalse di 40 anni di esperienza e d'insegnamento.

 

Mercedes Deotto Salimei, la "dieta" Ontogenetica

(anni '60/70)
Una dietista ontogenetica. Basa la sua teoria, su un metodo improntato al potenziamento del sistema immunitario, che mescola la pratica del digiuno alla somministrazione di integratori minerali, vegeto-minerali, vegetali, organici e di vitamine (naturali), secondo protocolli minuziosi, specifici, per ogni tipo di degenerazione tumorale. [28][29][30]

 

Jean Valnet, fitoterapia e "Aromi"

anni '60/70
Insigne erborista e naturopata francese, considerato uno dei maestri mondiali della fitoterapia. Con essa, e solo con essa, ha proposto e praticato protocolli per curare i tumori. [19] [31][32][33][34]

 

Achille Poglio, virtù del "Propoli"

(anni '60/70)
Fitoterapeuta e fitopreparatore, aveva individuato nel propoli delle api (del quale forse può essere considerato, il più grosso studioso mondiale), un mezzo di supporto fondamentale per tutte le patologie degenerative. Scomparso, purtroppo da anni, ha lasciato per i suoi discepoli i protocolli che ha individuato. Suo sarebbe il grande merito della realizzazione di prodotti "atti a rinforzare il Terreno" sia nel campo umano che animale, che vegetale, come presidio naturale all'insorgenza tumorale. [35]

Attuali


 

Dagli Anni'80 -agli Anni'90


 

Valse' Pantellini, terapia omonima

(anni '60/70/80)
Gianfranco Valse' Pantellini. Biochimico. Nasce il 2 aprile 1917 a Rufina, vicino a Firenze. La sua scoperta avvenne per caso nel 1947. Aveva consigliato ad un orefice con un tumore allo stomaco una limonata con del bicarbonato per alleviare i suoi dolori... Dopo un anno lo riincontra e scopre con sua enorme sorpresa che stava bene... e anche, che al posto del bicarbonato di sodio aveva usato bicarbonato di potassio; la sua ricerca cominciò da lì, nel 1947. Nel 1970 inviò al Ministero della Sanità un Dossier con le sue ricerche, le sue esperienze ed i suoi risultati. Mancò una sperimentazione in merito, ma ci fu un risultato importante. L'Ascorbato di potassio (prodotto basico) entrò nella farmacopea ufficiale come prodotto galenico. E da allora, sono decine di migliaia le persone che lo usano sia come prevenzione che come terapia, nonostante non sia stato ancora ufficialmente riconosciuto come antitumorale. Guarigioni o miglioramenti che siano, i risultati sono positivi. [36][37][38][39][40]

 

Paolo Pontiggia e la sua "immunoterapia"

(anni '80)
Primario medico della Clinica della Città di Pavia[20], lavora con l'immunoterapia attraverso tre modalità di stimolazione: i derivati chimici, una sostanza chimica chiamata metisocrinolo, che è un antivirale, e il corinebacterium parvum, uno stimolatore batterico. In questo modo, egli dichiara di aver ottenuto col suo protocollo[41] (l'Ipertermia), in una percentuale consistente dei suoi pazienti, regressioni o scomparse di tumori, o comunque trasformando situazioni cliniche solitamente a decorso grave, in malattie solo croniche, ma non fatali (situazioni tipo quelle che si possono osservare nei diabetici). [42][43]

 

Padre Fernández de la Pradilla, e le "Erbe africane"

(anni '80)
Padre César Fernández de la Pradilla, usa vari trattamenti a base di erbe impiegati attivamente da molto tempo, in Burkina (Africa) anche per l'Aids e in molti ambienti naturistici di Madrid e Barcellona [21], ed anche in Italia. Ne ha parlato a lungo nei suoi libri un certo Robert Lombardi. E-mail: oscarpradilla@intercable.net.com

 

Carl Simonton, metodo omonimo

(anni '80/90)
Insieme a Le Shan, è uno dei pionieri della "Psiconcologia". Non è stato osteggiato dall'Oncologia ufficiale, in quanto la sua tecnica (il metodo Simonton) [22] basata su un approccio "emozionale", l'affianca. [23] Lo citiamo solo in quanto il suo pensiero può essere utile, nella visione globale dell'articolo.

 

Edwin Cavallos, il "BIRM"

(anni '90)
Questo dottore opera tranquillamente e non è osteggiato. Solo che, il suo rimedio, ha dei prezzi "proibitivi" qui da noi... e, questa, è un'altra forma di boicottare una terapia valida. [24]
Il dottore ecuadoriano Edwin Cavallos, scopre e utilizza infatti con successo un nuovo tipo di farmaco a base di estratti essenzialmente naturali. A differenza di altri, questo medico non viene particolarmente osteggiato, e il suo rimedio è ampiamente utilizzato e sperimentato; peccato solamente che lo sia nei limiti della sua regione, che non venga cioè diffuso anche qui da noi (a prezzi.. "ragionevoli"...). 

FONTE: Articolo apparso in Mas allà de la Ciencia N.107, del Gennaio 1998 (Rivista spagnola), pag 60-65.
Immagine:Birm01 web.jpg Immagine:Birm02 web.jpg Immagine:Birm03 web.jpg Immagine:Birm04 web.jpg Immagine:Birm05 web.jpg Immagine:Birm06 web.jpg

Note

  1. Ho cercato di suddividere gli autori per "fasce temporali", oltre ad aggiungerne di nuovi. Cercando di mettere in evidenza più il periodo storico in cui esso, era conosciuto (il metodo), piuttosto che l'anno esatto in cui è nato, o stato divulgato.
  2. eccetto:
    Mori, Nello
    L' isopatinoterapia del cancro - comunicazione / N. Mori
    (Luogo di pubblicazione non indicato - s.n.), stampa 1931 (Bologna - Stabilimenti poligrafici riuniti)
    Saggio Monografico
    Mori, Nello
    Il metodo isopatinico nella terapia del cancro - comunicazione al Congresso internazionale di lotta scientifica e sociale contro il cancro (Madrid, ottobre 1933) / Nello Mori
    Portici - Stab. tip. Bellavista, 1934
    Saggio Monografico
    Mori, Nello
    Sulla isopatinoterapia e sulla isopatinoprofilassi del cancro - comunicazione alle Journees d'etude biologiques du cancer, Bordeaux 12-15 maggio 1933 / Nello Mori
    Portici - Stab. Tip. "Bellavista", 1933
    Saggio Monografico
    "Il metodo isopatinico nella terapia del cancro".
    Reprinted from Atti Del Congresso internacional de lucha cientifica y social contra el cancer, 1933.
  3. http://giacomosalerno.com/2014/01/09/grillo-casaleggio-linganno-in-un-clic-curzio-maltese/
  4. http://digiuno.wordpress.com/cromologia/
  5. http://www.nuovapsicologia.it/alessandro-baldassarri/
  6. Nell’ambito dei propri lavori di ricerca, il CREL da più di 20 anni dedica molto tempo allo sviluppo e alla codificazione dei principi che regolano due discipline energetiche per eccellenza: la cromologia e la musicologia.
  7. http://www.centroamida.it/amida/gli-operatori/userprofile/Morara%20Alessandra
  8. http://www.ilgiornale.it/news/costretto-rifugiarmi-vaticano-perch-aiutavo-i-malati-tumore.html
  9. Iniezioni di cellule animali (Naturopata Baden Baden)
  10. - telefono numero 00497221391949.-
    - Fax numero 00497221391952.-
    - indirizzo via Sophien Strasse nr.4 Baden Baden 76530.-
  11. Nonostante il paese reale abbia ormai detto sì ai naturopati, in Italia questa professione non è ancora regolamentata per legge a causa dell'ostracismo delle lobby dei medici e delle multinazionali del farmaco. Anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) ha stabilito l'esistenza della figura del naturopata, ma questa, almeno per ora, è riconosciuta in Europa solo in Germania, Inghilterra, Portogallo, Ungheria, Svizzera; in Spagna è stato avviato il processo per il riconoscimento dei professionisti e la regolamentazione del settore mentre in Italia esistono solo alcuni albi creati dalle scuole, ma privi di un vero e proprio valore legale.
    http://www.laleva.cc/cura/naturopatia.html
  12. http://www.procaduceo.org/it_cure/aloe-farzad.htm
  13. Nel 1915, il prof. Pierre Delbet (medico chirurgo socio dell' Accademia di medicina di Parigi) comunicava ai colleghi l'esito dei suoi esperimenti tesi a trovare una sostanza che aumentasse la protezione dell'organismo nei confronti delle aggressioni batteriche e virali e che contemporaneamente rafforzasse il sistema immunitario. Questa sostanza era appunto il Cloruro di Magnesio, preparato da Delbet in una soluzione di acqua. Delbet e i suoi allievi curarono con questo medicinale infiammazioni della gola, asma e malattie allergiche, broncopolmoniti, influenze, intossicazioni alimentari, gastroenteriti, ascessi e foruncoli, febbri puerperali, parotiti. Delbet si dedicò anche allo studio dei rapporti fra Magnesio e cancro. Dopo molte esperienze cliniche e di laboratorio, concluse che il Magnesio esercitava anche un'azione preventiva nei confronti dei tumori. Tra l'altro, queste asserzioni vennero successivamente confermate anche da studi geologici che stabilirono l'esistenza di una relazione tra la scarsa quantità di Magnesio presente nel terreno (e quindi negli alimenti) e il numero dei casi di cancro individuati in quella stessa zona. Fonte
  14. Le città che presentano le più alte percentuali di mortalità sono quelle in cui la qualità dell'acqua è peggiore; e con ciò intendiamo un'acqua più "trattata" e più mineralizzata. La percentuale di mortalità, sia per trombosi che per cancro, degli abitanti di Riom, molto più alta rispetto alla media della Francia, incomincia a diminuire drasticamente a partire dal 1932. Cosa successe di così straordinario in quell'anno? Semplicemente la qualità dell'acqua erogata divenne nettamente migliore. Si tratta di un'acqua veramente molto buona: non trattata e poco mineralizzata.
  15. Già il Premio Nobel Louis Pasteur ebbe a dire che : "beviamo il 90% delle nostre malattie. Il terreno è tutto il microbo è nulla".
  16. http://silenzinelmondo.altervista.org/blog/la-bioelettronica-di-louis-claude-vincent/
  17. Dott. Maud Tresillian Fere: Reale Collegio Medico di Edimburgo; Reale Collegio Medico Chirurgicodi Glasgow; Diploma di Pubblica Salute (Londra); Medico Funzionario Reparto Tubercolosial, Real Istituto Pubblica Salute (Londra). Fonte
  18. "Per esperimento, si alimentò un gattino con carne cotta a cui veniva aggiunta una elevata dose di sale. In soli tre mesi comparve nel suo organismo un tumore canceroso. Poi venne alimentato con carne cruda e in qualche mese il cancro sparì". - "Si sa che i marinai, che mangiano molta carne salata, sogliono essere molto propensi al cancro. Molte persone hanno contribuito a deteriorare la loro dentatura ingerendo abi-tualmente alimenti carenti e sbagliati o mediante cattive abitudini alimentari; ma, sebbene abbiano dovuto ricorrere a una dentatura posticcia, continuano il processo di degenerazione della loro salute. Risulta estremamente triste rendersi conto che la maggioranza della gente mangia solo quello che ha un buon sapore o addirittura quello che ha unaspetto gradevole, dimenticandosi del suo valore alimentare e delle sue conseguenze per la salute". - "Durante una recente visita ad un allevamento avicolo osservai che alcuni dei polli avevano perduto molte delle piume della coda. Uno o due avevano anche una chiazza ulcerata in una zona implume sotto l'ala. Il proprietario mi raccontò che anche lui si eraaccorto di queste frequenti "calvizie" dei suoi polli mentre li puliva per venderli, e che era perfettamente consapevole del fatto che erano provocati dal sale da cucina che mischiava ai loro mangimi. Tuttavia, mi segnalò che era un uomo d'affari e non un filantropo. E aggiunse che il sale faceva sì che le galline deponessero più uova. [...] La cosa interessante di questo caso è osservare come un eccesso di sale può far ammalare non solo gli esseri umani, ma anche il pollame". Fonte
  19. Negli ultimi venti anni la migliore guida alla salute autogestita attraverso l'alimentazione, le erbe officinali e gli oli essenziali. A causa di un contrasto legale i libri del Valnet non hanno potuto per lungo tempo essere ristampati e per anni sono passati di mano in mano, tra conoscitori, come preziosi tesori.
  20. Nato a Lissone (MI) il 2 aprile 1941. Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1965 presso l'Università degli Studi di Pavia
  21. Curriculum breve:
    30 anni in Burkina Faso.
    20 anni nella medicina africana.
    200 sciamani consultati
    3.000 recetas recopiladas.
    7 libri pubblicati.
    366 piante medicinali repertoriate.
    Una Medicina capace di trattare efficacemente: epatiti, cirrosi, ascessi, infezioni batteriche, parassitosi, infezioni renali, polmonari, del sistema immunitario, ecc...
    Padre César, dovrebbe lavorare ancora attualmente nell' Estado español in collaborazione con medici, farmacisti e sociologi.
  22. Il metodo Simonton, è un metodo di sostegno psicologico per le persone affette da tumore.
  23. Per informazioni su attività, conferenze o seminari, contattare:
    Simonton Cancer Centre Italia
    Tel. 0761 344870 - cell. 338 3633010
    Fax: 040 3487023
  24. http://sanacion-estrellaanamaria.blogspot.it/2012/04/el-doctor-ecuatoriano-edwin-cevallos-es.html

No comments:

Post a Comment

Commenti