Donna in un Tratto di Penna - di Antonio Attinà

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Saturday, June 7, 2014

IL MONARCA NAPOLITANO COSTA IL DOPPIO DI HOLLANDE E PIU’ DI OBAMA

Fonte:http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/04/il-monarca-napolitano-costa-il-doppio.html#more

Napolitano accanto al macellaio internazionale Henry Kissinger (braccio destro di David Rockefeller)




di Gianni Lannes


Ma di quale "etica" rampogna con i suoi pistolotti ogni fine anno il Napolitano, quando ci sono 11 milioni di persone che in Italia sopravvivono al di sotto della soglia materiale di povertà e il Governo Renzi - come i precedenti - non risponde alle interrogazioni parlamentari in merito? Un lusso così sfarzesco la democrazia non può più permetterselo. Tema del giorno, eluso dai mass media di regime: lo sperpero di denaro pubblico dell'alto colle in tempi di crisi speculativa. Il Quirinale ha dato i numeri, ma non il buon esempio riducendosi almeno del 50 per cento gli incassi: l’ultimo dato ufficiale reso pubblico ai sudditi del governatorato a stelle e strisce risale allo scarno bilancio di previsione per l’anno 2013.


A conti fatti, Napolitano spende più della White House e dell’Eliseo. Infatti, ogni santo anno il  ministero del Tesoro eroga al reggente quirinalizio ben 228, 5 milioni di euro. Ma al capo del Quirinale questa ingente massa di quattrini non basta. Ne spende invece 243,6 milioni di euro, con uno sforamento di quasi sedici milioni di euro che pesano sui ricavi dello stesso Palazzo. 

Predicare bene e razzolare molto meglio, alla faccia di chi si spezza veramente la schiena per un tozzo pane, e campa con pensioni da fame dopo una vita di sacrifici. Tanto pagano quei fessi di italiane e italiani che sudano ogni giorno il sangue per la fatica di vivere onestamente. Il Quirinale nel 2012 ha sborsato al Presidente della Repubblica ben 240 mila euro di stipendio. Nel 2013 in piena revisione di spesa è arrivato un pugno negli occhi del popolo bue: mentre migliaia di lavoratori finivano disoccupati o in cassa integrazione, e tanti imprenditori si suicidavano suscitando il cinico disprezzo di Monti Mario, Giorgio Napolitano si è aumentato lo stipendio di 8.835 euro l’anno, passando a un totale di 248.017 euro. Bruscolini? E dire che nel belpaese delle banane ci sono milioni di persone che quei 9 mila euro scarsi di aumento quirinalizio in una busta paga già enorme, non li vedono neppure in un anno intero di lavoro.

Calma, state buoni se potete, non è finita. Il Palazzo della Presidenza della Repubblica oltre ai suoi utili però ha anche le sue spese, sempre a carico degli italidioti.

Il Quirinale è un’invidiabile attività commerciale per il presidente pro tempore, eletto per due volte da parlamentari abusivi con una legge elettorale (270/2005) bollata di incostituzionalità dalla Corte Costituzionale, ma soltanto nel 2014, ovvero 9 anni dopo la sua promulgazione. Non va dimenticato che la stessa Consulta ha impedito che il “Popolo sovrano” si pronunciasse in merito con un referendum.

Allora di quali altre entrate gode Napolitano? Nelle sue tasche senza apparente fondo finiscono anche i 90 mila euro l’anno incassati per gli ingressi, gli altri 60 mila euro per la vendita di pubblicazioni e i 40 mila euro come proventi dalle formazioni arboree di Castelporziano. Altri 200 mila euro vengono incassati da proventi in attività zootecniche della tenuta di Castelporziano e infine ancora 40 mila dalla vendita esemplari fauna selvatica della stessa tenuta. In tutto sono 430mila euro. E gli altri quindici milioni e mezzo di euro? Non è specificato da dove arrivino ma sono certo uno schiaffo in faccia agli italiani e alla crisi.

E se di utili ci sono solo 430 mila euro visibili per il personale si spende 121,5 milioni di euro più 90 milioni di pensioni per 1.720 dipendenti e distaccati. Ogni dipendente del Quirinale costa 70.656 euro all’anno. La metà dei dipendenti del Quirinale sono militari. I consulenti del Presidente della Repubblica vengono invece pagati 2,6 milioni di euro. Per i dipendenti inoltre è prevista la spesa di 400 mila euro per il costo degli alimenti, poi ci sono le spese di pulizia delle stanze. Non è proprio tutto:   779 mila euro sono destinate alla beneficenza.

Quali sono gli sfizi di cui Napolitano non può fare proprio a meno? 15 mila ogni per le partite di calcio: si tratta di abbonamenti pay tv a Sky.

Il Quirinale costa circa il doppio dell’Eliseo che nell’era di Francois Hollande se la cava con appena 105, 3 milioni di euro ogni anno. Se il presidente francese prende 14.910 euro al mese (corrispondenti a 178.920 all’anno), Napolitano intasca ben 60 mila euro in più. E alla Casa Bianca? 2.488.500 euro solo per i dipendenti. Una cifra decisamente lontana dai 121,5 milioni di euro del Quirinale. Lavorano alla White House 454 persone (meno di un quarto dei dipendenti del Quirinale) e lo stipendio più scarso è di 41 mila dollari pari a 20 mila euro. Arrivare quindi alla cifra spendacciona del Quirinale è impossibile anche a Obama.

Alla faccia del debito pubblico sforato a 2 mila miliardi di euro e della disoccupazione che con la percentuale dell’11,5 per cento ha raggiunto un record storico. Ridurre la spesa ai livelli della Francia ossia 105,3 milioni di euro, consentirebbe di recuperare 69.150 posti di lavoro pagati duemila euro al mese, oppure 138.300 retribuiti con mille euro. Adesso, fate un pò voi.
Allora, Napolitano come può chiedere al popolo sovrano di fare sacrifici, quando lui fa il nababbo a spese della collettività? E Renzi promette appena la miseria di 80 euro mensili agli impiegati pubblici?

Basta distorsioni e abusi di potere a danno della democrazia. La politica è servizio per la collettività al fine di realizzare il bene comune. Non altro. La mia proposta è disarmante: 1.000 euro mensili a tutti i governanti, dal quirinale a palazzo chigi, onorevoli compresi. E se non gli bastano si arrangino. Provate a calcolare che risparmio ci sarebbe per le casse della collettività, se si tagliassero drasticamente del 70 per cento anche i vitalizi e le pensioni d'oro di tutti i politicanti parassiti.

Ah, non dimenticate che il Napolitano ha piazzato a Palazzo Chigi, due affiliati alle organizzazioni terroristiche Bilderberg & Trilateral, di certo non usciti dalle urne degli italiani, popolo sovrano di carta velina e pecoroni da tosare ogni giorno.  

Un consiglio video: la seguente intervista del Napolitano allo statunitense
Council on Foreign Relations:


Kissinger H. & Rockefeller David


riferimenti:

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