Donna in un Tratto di Penna - di Antonio Attinà

Donna in un Tratto di Penna - di Antonio Attinà

Donna in un tratto di penna

Copyrighted.com Registered & Protected 
F12N-QSI7-RQEN-0UZC

KNIGHTS_ILL

KNIGHTS_ILL

lady

Contante Libero

ContanteLibero.it

Franklin banner

Franklin banner

DONATIONS

DONATE US - TO HELP US TO DEFEND IN THE WORLD HUMAN AND CIVIL RIGHTS...

DONATECI QUALCOSA - PER AIUTARCI A DIFENDERE NEL MONDO I DIRITTI UMANI E CIVILI...


BTC:1Jiq8C1jHdcyCjJiTq1MDwJq8mVG5iBAus


----------------------------------------------------------------

ADVERTISEMENT SPACES

WE REALIZE ON REQUEST PROFESSIONAL BANNERS LIKE THESE ON THIS SITE AND ALSO WEB GRAPHICS WORKS... FOR INFORMATIONS AND PRICES WRITE TO:



IF YOU HAVE A COMMERCIAL OR PROFESSIONAL WORKING ACTIVITY, WE RENT ADVERTISEMENT SPACES ON THIS BLOG... FOR INFORMATIONS AND PRICES WRITE TO:



---------------------------------------------------------------
SEND US YOUR ARTICLES EVEN ANONYMOUSLY, WE WILL PUBLISH THEM ON THIS BLOG

INVIATECI I VOSTRI ARTICOLI ANCHE IN MODO ANONIMO, VE LI PUBBLICHEREMO SU QUESTO BLOG

-----------------------------------------------------------------

Wednesday, June 4, 2014

Commissione Ue, il piano del governo per evitare la manovra

Fonte:http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11627946/Commissione-Ue--il-piano-del.html

Matteo Renzi


Nei fatti dalla Commissione europea è arrivata la richiesta di una nuova manovra: l'Italia deve adottare "misure aggiuntive, già nel 2014" per puntellare i conti pubblici. Una bocciatura alla politica economica di Matteo Renzi, che però strappa lo slittamento al 2016 del pareggio strutturale di bilancio ed evita l'apertura di una procedura d'infrazione per l'eccessivo debito. Pericolo evitato, ma soltanto per ora. I conti, infatti, si faranno in autunno, quando la rinnovata Commissione europea potrebbe imporre un nuovo piano di lacrime e sangue al Belpaese.
Stangata in vista - Una nuova manovra, dunque, che secondo il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, non ci sarà: lo ha spiegato in una nota ufficiale, sottolineando che il governo è sicuro delle stime di crescita e giudica invece quelle di Bruxelles troppo basse. Già, perché tutto, o quasi, ruota attorno al Pil: per il governo italiano quest'anno crescerà dello 0,8% e dell'1,3% nel 2015. Stime che non vengono condivise dalle istituzioni continentali: per Bruxelles, nel 2014, al massimo la crescita sarà dello 0,6 per cento. Per rispettare gli obiettivi di risanamento imposti dall'Europa, il governo Renzi scommette anche su altre condizioni: taglio della spesa pubblica, privatizzazioni, spread e tassi d'interesse sotto controllo. Una lunga serie di "se", una fiducia eccessiva nei "mitici 80 euro" (che dovrebbero spingere il Pil). Degli azzardi, insomma, che potremmo pagare cari: se non arriveranno i risultati attesi - in autunno - l'Italia finirebbe nuovamente in zona infrazione, e a quel punto la procedura - che fuori dal burocratese significa "manovra" - sarebbe inevitabile.
 
 
Stime ballerine - Gli ultimi dati sul Pil, per inciso, non autorizzano alcun ottimismo. Nel primo trimestre 2014 è calato dello 0,1% (era prevista una lieve crescita), mentre per il secondo trimestre l'Istat stima una ripresa tra lo 0,1 e lo 0,4 per cento. Ammesso e non concesso che la stima Istat sia centrata (i precedenti non fanno ben sperare) è comunque difficile ipotizzare che nel 2014 la crescita complessiva del Pil raggiunga lo 0,8%: servirebbe una netta accelerazione nella seconda parte dell'anno, un'accelerazione che gli 80 euro non possono innescare. Anche in questo caso, in puro stile-Renzi, è lunga la lista dei "se": il governo, infatti, confida negli effetti della prima parte della riforma del lavoro (decreto Poletti), nell'edilizia scolastica, nel pagamento dei debiti, nelle nuove misure su giustizia, pubblica amministrazione e Fisco. Nella maggior parte dei casi, tutte riforme ancora da scrivere e incardinare.
La scommessa - Renzi e Padoan, dunque, scommettono sul futuro dell'Italia. Una scommessa azzardata, in un contesto di continua crescita del debito pubblico: per finanziare l'azzardo il debito nel 2014 salirà al 134,9% del Pil rispetto al 132,6% dell'anno precedente. Per il ministro le stime di Bruxelles sono troppo basse perché "non tengono conto di alcune voci relative alle minori spese pianificate ma non ancora specificate nel dettaglio e ai maggiori introiti, come quelli attesi dalle privatizzazioni". Un altro "se", dunque, a corollario di un piano che dovrebbe servire ad evitare una nuova manovra ma che, ad oggi, pare avere contorni molto poco definiti. Una situazione simile a quella in cui versano i "mitici 80 euro", dei quali lo stesso Padoan s'è fatto garante per il 2015. Anche per gli 80 euro c'è un piano: per il finanziamento si punta in primis sulla spending review. Se gli obiettivi del piano non venissero raggiunti, spiegò Padoan, potrebbero scattare delle "clausole di salvaguardia". Altre tasse, insomma. Proprio come, al tempo del governo dei "se", potrebbe arrivare un'altra manovra...
di Andrea Tempestini
@anTempestini

No comments:

Post a Comment

Commenti