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Saturday, May 31, 2014

IL LIBERALE CI VUOLE TUTTI QUANTI MORTI

Fonte:http://nblo.gs/XjBl6

KeynesDI MAURO GARGAGLIONE

Vorrei ricordare che Lord Keynes non ha mai avuto nulla a che vedere con le cazzate della redistribuzione e dell’equità sociale che intossicano le menti sinistrate dei sinistri.
Lord Keynes affermava che il progresso può esistere solo perchè esistono degli squilibri di prosperità. Le persone che si sbattono per colmare questi squilibri cercano di arricchire nel mercato e quindi progrediscono. In questo senso il keynesismo è una branca del liberalismo, non del socialismo.
Il liberalismo di Keynes non è tossico perchè è liberale, è tossico perchè dice che il mercato libero da solo, spesso e volentieri, “non gliela fa” e allora bisogna dargli un po’ di Viagra. La pillolina blu applicata dai governi si chiama spesa pubblica. Quando il mercato s’ammoscia, genera disoccupati i quali non consumano, quindi s’ammoscia sempre di più e i disoccupati aumentano, e l’ammosciamento si aggrava aumentando il numero dei senza lavoro, etc etc.
Il Viagra keynesiano è la spesa pubblica in investimenti. Cioè, lo Stato assume i disoccupati e li fa lavorare. Attenzione! Non dice che gli fa fare i parassiti e scaldare la sedia in un ministero, dice che li fa lavorare costruendo ponti, strade, dighe, aeroporti, anche laddove non servono. Quindi chi produce ferro, mattoni, scavatrici etc etc, riparte a produrre per lo stato e, a sua volta, assume forza lavoro. La disoccupazione diminuisce, l’ammosciamento si interrompe e l’economia si rizza nuovamente, gagliarda e vigorosa. Bingo!
Fantastico. Ma con che soldi lo Stato paga gli stipendi delle maestranze e le fiorniture di cemento e scavatrici? Facile, emette titoli di debito pubblico (BOT, CCT) e li vende garantendo ottimi interessi. Ri – fantastico, ma con che soldi vengono pagati questi titoli di stato e gli interessi che maturano? Con quelli che vengono stampati ex-novo dalla banca centrale che li dà alle banche commerciali le quali, a loro volta, li moltiplicano con la truffa più semplice e diabolica che sia mai stata inventata. Si chiama riserva frazionaria.
Le banche ricevono cento euro freschi di stampa (o lire o dollari) dalla banca centrale. Un euro (l’1%) lo vincolano a garanzia e gli altri nonvantanove li prestano. Chi li riceve li deposita nella sua banca, che ne presta novantanove meno l’un percento a riserva vincolata , chi li riceve li deposita nella sua banca che ne vincola l’un percento e presta gli altri, etc etc.
Ri-ri-fantastico. Con cento euro stampati dal nulla il sistema crea e mette in circolo migliaia e migliaia di euro che semplicemente “non esistono”. Quei soldi che non esistono sono il Viagra delle nazioni.
Gli operai che asfaltano le strade e i loro colleghi assunti dalla Compagnia Escavatori SPA che ora sono richiestissimi, vengono pagati con “soldi che non esistono”. Ora potranno fianlmente consumare, potranno comprare dello yogurt e pagarlo con soldi che non esistono, potranno acquistare un’automobile con soldi che non esistono, pagare il pranzo di nozze con soldi che non esistono e via così.
Tutto meraviglioso, senonchè un tizio alzò il ditino e osò chiedere a Lord Keynes questa semplice cosetta: – Che succederà quando, scaduto il BOT e incassato l’interesse, l’investitore vuole il capitale e non rinnova il prestito? Se per qualche motivo la gente rivorrà indietro il capitale, arriverà un momento, magari nel lungo termine, in cui la bancarotta sarà assicurata, non crede Lord Keynes? -. La risposta di Lord Keynes entrò nel libri di Storia: – Nel lungo termine saremo tutti morti! -.
Lui è morto e nel suo lungo termine, cioè ora, sono nati i nostri figli a cui toccherà lavorare per pagare quei debiti pubblici fatti da chi se li è goduti. A voi sembra giusto?

6 Responses

  1. Andrea Azzini
    Andrea Azzini 31 maggio 2014 at 11:46 | | Reply
    Questo è una sorta di schema a piramide, ma se ne deduce la più disarmante delle verità: il debito pubblico è uno schema di Ponzi. Garantisco interessi non perché creo ricchezza, ma perché qualcun altro mi presta altri soldi e con quelli pago gli interessi ai creditori.
    1. Albert1
      Albert1 31 maggio 2014 at 12:20 | | Reply
      Esatto. E non più tardi di una settimana fa gli italiani hanno, in maggioranza, espresso la volontà di andare avanti così! Chiunque abbia votato questo o quel partito ha comunque manifestato il proprio incontenibile desiderio di pasteggiare a spese altrui!
  2. Nlibertario
    Nlibertario 31 maggio 2014 at 12:14 | | Reply
    Le terze vie non esistono. O la distruzione creatrice o la statalizzazione totale.
  3. Albert Nextein
    Albert Nextein 31 maggio 2014 at 16:06 | | Reply
    Uno schema piramidale.
    Keynes forse ha conosciuto il Sig.Ponzi?
  4. CARLO BUTTI
    CARLO BUTTI 31 maggio 2014 at 21:58 | | Reply
    In mezzo a tanti principi e suggerimenti distruttivi Keynes una cosa giusta l’ha detta: in risposta alla concenzione marxiana dell’ideologia politica, in senso lato, come epifenomeno sovrastrutturale dei rapporti di forza economici, sosteneva che, al contrario, sono le idee a determinare il corso della Storia, e quindi dell’economia. Avesse avuto torto anche in questa azzeccata intuizione! Le sue teorie economiche non avrebbero contagiato il mondo accademico e infettato la politica di tutti gli Stati, nessuno escluso (per non parlare delle Banche centrali), provocando i danni di cui stiamo soffrendo.
  5. Leo
    Leo 1 giugno 2014 at 01:47 | | Reply
    Ahahahhaahhahahaha

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