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Saturday, May 24, 2014

Gli aggettivi stonati della ministra a Reggio Calabria

Fonte:http://www.paralleloquarantuno.it/articoli/gli-aggettivi-stonati-della-ministra-a-reggio-calabria.html

La Lorenzin elogia Scopelliti e il suo “strepitoso” lavoro. Mentre la sanità in Calabria muore

Si parla spesso delle uscite della Boldrini, ma neanche la Lorenzin scherza, viste anche le ultime dichiarazioni sulla sanità in Calabria. La ministra della Salute, dal palco del teatro Cilea di Reggio Calabria, ha avuto l'ardire di definire il lavoro del commissario ad acta, Giuseppe Scopelliti, "strepitoso" per il risanamento finanziario realizzato nella sanità. "Disastroso" sarebbe stato aggettivo più verosimile: la ministra ha mai fatto un giro nei centri ospedalieri della Calabria, o si è fermata al teatro Cilea?
Il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, risponde alle affermazioni della Lorenzin: “L'entusiasmo esibito dalla ministra stona con quella che è la realtà che vivono quotidianamente i cittadini che si rivolgono alla sanità calabrese. Ragionando in maniera esclusivamente ragionieristica, il ministro ha snocciolato le cifre dei soldi recuperati con il piano di rientro. Non dice però, anche perché non conosce la nostra realtà, quanto i calabresi hanno pagato sulla loro pelle gli effetti dei tagli praticati in termini di aumento della pressione fiscale, di disagi, sacrifici e scadimento della qualità dei servizi".
Come dar torto a Magorno, calabrese, che conosce e vive i disagi del territorio? La Lorenzin, come tutti coloro che ricoprono un ruolo rappresentativo, dovrebbe cercare di non essere la personificazione di un partito e del senso d'appartenenza a un gruppo elettorale; dovrebbe invece, oggettivamente analizzare l'operato di determinati esponenti in determinati campi, vivendo le realtà dei cittadini. Dovrebbe, da rappresentante popolare e da ministro, conoscere le esigenze dei cittadini e non cercare di trasformare in una scarna lotta di partito il reale bisogno di sicurezza. Tutto questo la Lorenzin non l'ha fatto, perché altrimenti si sarebbe guardata da simili esternazioni, specie nel contesto della sanità calabrese. La sanità in Calabria è vergognosa ed a livelli da terzo mondo, questa è la realtà, cara ministra.
Un chiaro esempio di inefficienza e assenza nell'assistenza si evidenzia nella piana di Gioia Tauro, dove i cittadini da ben sette anni subiscono la chiusura di ospedali, la chiusura di reparti, il taglio di posti letto e aspettano la realizzazione di un nuovo ospedale della Piana. E si assiste, impotenti allo slittamento della data di inizio lavori, rinviando ulteriormente la certezza del diritto all'assistenza sanitaria. Infatti, proprio mentre la Lorenzin si complimentava per l'operato di Scopelliti, a pochi chilometri di distanza da Reggio Calabria, a Palmi, città in cui sorgerà l'ospedale nuovo della Piana di Gioia Tauro, durante una conferenza stampa, alcuni rappresentati di partito, come Enzo Infantino, (Sinistra per Palmi) Salvatore Boemi (Palmi Domani), Domenico Solano (Pd) e Nicola Minasi (Centro Democratico), sottolineavano i forti ritardi burocratici. “Un anno fa, con una petizione popolare seguita da un atto di interpello al presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, Palmi chiedeva di avere notizie certe sulla procedura di realizzazione dell’ospedale nuovo della Piana – ha spiegato Enzo Infantino – Scopelliti ha risposto, indicando il 31 marzo 2014 come inizio dei lavori. È da evidenziare il ritardo della politica calabrese in materia di sanità: Scopelliti vince le elezioni 4 anni fa, ma ad oggi nessun risultato concreto e visibile è stato portato a casa. È incredibile e vergognoso che dopo 7 anni, per cavilli burocratici, siamo ancora a questo punto e non abbiamo un ospedale per tutti i cittadini della piana di Gioia Tauro”.
Boemi, ex aggiunto della Dda (direzione distrettuale antimafia), oggi consigliere comunale di minoranza a Palmi spiega: "La problematica degli ospedali, in Calabria, non è una gara di calcio ma una corsa a tappe e oggi possiamo gioire per la prima tappa raggiunta. Ormai è cosa praticamente fatta: la Sua (Stazione unica appaltante) ha trasmesso al dipartimento dei lavori pubblici della Regione gli atti della gara d’appalto per la realizzazione dell’ospedale nuovo della Piana, e l’ufficialità sull’affidamento dei lavori alla Tecnis di Catania – contratto con timbro e firma – è questione di giorni”.
Troppi anni solo per un contratto, anni in cui i cittadini sono stati costretti a vivere vere e proprie odissee sanitarie. Ci si augura, arrivati a questo punto, che i cittadini della piana di Gioia Tauro non debbano ulteriormente aspettare per veder realizzata la costruzione del nuovo ospedale. Forse è il caso che la ministra, la prossima volta che verrà in Calabria,semmai ci sarà una prossima volta, venga a sollecitare la risoluzione dei problemi invece di nasconderli dietro aggettivi stonati.

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