Donna in un Tratto di Penna - di Antonio Attinà

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Saturday, May 24, 2014

Gioia Tauro: "Livelli sanitari da terzo mondo e il governatore fa il pifferaio magico"

Fonte:http://www.paralleloquarantuno.it/articoli/gioia-tauro-livelli-sanitari-da-terzo-mondo-e-il-governatore-fa-il-pifferaio-magico.html

Il presidente del Consiglio comunale: Scopelliti non ci ascolta. E' bruttissimo lottare contro il silenzio

Pochi giorni fa c'è stata la presentazione del Concludendo il suo intervento ha dichiarato, riferendosi alla nascita del nuovo partito: "Oggi è una grande giornata perché rinasce la speranza". A leggere queste dichiarazioni fatte da Scopelliti è il presidente del consiglio comunale di Gioia Tauro Domenico Cento, che subito polemizza con il governatore: "Invece di andare a Roma per fare il pifferaio magico, incantando le persone con la sua retorica, torni in Calabria e si preoccupi delle necessità dei calabresi e dei fortissimi disagi che il suo modo di governare sta procurando ai cittadini. Parla di stare dalla parte dei più deboli, di dare la parola ai cittadini e di speranza. Proprio lui che ai suoi cittadini neanche li riceve per ascoltare i loro problemi". Parole esasperate, quelle del presidente Cento che, quando parla di problemi, si riferisce a uno su tutti, che attanaglia i cittadini della Piana di Gioia Tauro: la chiusura del presidio ospedaliero Giovanni XXIII. La chiusura di tale presidio è stata decisa con il decreto 106, in base al quale il governatore Scopelliti, nella qualità di commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo, acconsente alla chiusura dei reparti di cardiologia, nefrologia e taglio di posti letto sia a Gioia Tauro che Polistena. Tutto ciò per la futuristica realizzazione del nuovo ospedale che nascerà nel paese di Palmi, ma che ad oggi non ha neppure il nome della ditta che dovrà realizzarlo. Nell'ottobre scorso il presidente Cento arrivò a fare lo sciopero della fame per far sì che Scopelliti si interessasse dell'ospedale, ma è stato tutto inutile. "È bruttissimo lottare contro il silenzio – dice Cento – siamo arrivati a raccogliere più di 8000 firme; abbiamo chiesto più volte un incontro al governatore, per mezzo stampa e per via ufficiale,con una delibera approvata in consiglio comunale. La sua risposta è stata sempre il silenzio e quindi indifferenza. Indifferenza non solo alla richiesta di un incontro, ma anche ai fortissimi disagi che il decreto 106 sta provocando". Aumento delle tasse,livelli essenziali di assistenza non garantiti, posti letto tagliati (più di 600 in meno), esubero dei ricoverati, ambulanze che non arrivano mai. Questi sono i tagli inferti alla sanità calabrese con il decreto 106 che, a detta di Cento "portano la Calabria a livelli di gravissima emergenza e che in assoluto fanno si che venga meno un diritto fondamentale della nostra Costituzione, il diritto alla salute". Il presidente del Consiglio comunale chiede a "Scopelliti di modificare il decreto 106 affinché nell'attesa della realizzazione dell'ospedale nuovo di Palmi, il presidio di Gioia venga potenziato a Spoke (centro sanitario con almeno 170 posti letto) che, insieme allo struttura di Polistena, garantirebbe assistenza a più di centomila abitanti. "Direi inoltre al governatore Scopelliti - conclude Cento - che il piano di rientro deve essere adattato alle esigenze del territorio e che lui, facendo scelte politiche del genere, ci sta portando a livelli sanitari da terzo mondo".

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