Donna in un Tratto di Penna - di Antonio Attinà

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Donna in un tratto di penna

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Tuesday, December 31, 2013

PER CHI SI FOSSE DIMENTICATO

RINGRAZIATELI

RINGRAZIATELI

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Se un Buon Anno vogliam passare
il discorsso del presidente non dobbiam ascoltare
e per farlo ancor più bello
facciam finire questo "bordello".
Per non esser più coglioni
chiediam tutti le loro dimissioni
e per far finire questi casini
via la Kyenge e la Boldrini.
Solo se va via la Bonino
avremmo di nuovo i nostri Marò vicino.
Senza Letta e senza Alfano
terremo i clandestini ben lontano.
E per avere la prosperità
riprendiamoci la nostra Sovranità!
Buon Anno a tutti.

Lotredana Turchetti.  Riva Destra

RIVOLTA? CHE TIPO DI RIVOLTA? E CON CHI?

Link originale:http://www.movimentolibertario.com/2013/11/rivolta-che-tipo-di-rivolta-e-con-chi/

Hans-Hermann-HoppeDI MAURO GARGAGLIONE
Etienne de la Boetie già nel 1500 sosteneva che qualunque tirannia “ha bisogno di fondarsi sul consenso di massa e il modo per abbatterla consiste appunto nella revoca di questo consenso popolare”[Discorso sulla servitù volontaria]. Vediamo come Mises, il suo allievo prediletto Rothbard e l’allievo di Rothbard, Hoppe, hanno sviluppato questo concetto.
Parla Hoppe.
« (…) se si vuole spogliare lo Stato dei suoi poteri e riportarlo alla condizione di organizzazione volontaria (…), non è necessario conquistare il potere o rovesciarlo con la forza o anche, semplicemente,  riuscire a mettere le mani su un governante. 
Anzi, queste strade non farebbero altro che ribadire il principio di coercizione e di aggressione violenta che sottende l’attuale sistema e condurrebbero inevitabilmente a sostituire un governo o un tiranno con un altro. Viceversa, tutto quel che serve è decidere di ritirarsi dall’unione forzosa e riprendersi il diritto di auto-potezione. In effetti, è essenziale che la via prescelta sia solo quella della secessione pacifica e della non-cooperazione.
Se a prima vista questo consiglio può apparire ingenuo (in fondo, che differenza fa se voi o io decidiamo di secedere dall’unione?), la sua natura di strategia per un’autentica rivoluzione sociale diviene evidente non appena si chiariscono le conseguenze di un atto di secessione personale.
La decisione di secedere significa che il governo centrale viene ritenuto illegittimo e che, di conseguenza, esso e i suoi agenti vengono considerati alla stregua di una banda di fuorilegge o di forze di truppe di occupazione. Vale a dire, se le autorità ci impongono un qualsiasi obbligo , occorre piegarsi, per prudenza o per semplice istinto di conservazione, ma non bisogna mai fare niente che legittimi o faciliti le loro azioni. E’ necessario conservare la maggior quantità possibile dei propri beni e versare la minor quantità possibile di tasse.
Occorre considerare nulle e inoperanti il maggior numero possibile di leggi e normative e ignorarle ogniqualvolta ciò sia praticabile. Non si deve lavorare o offrirsi di cooperare con lo Stato, che sia nel ramo esecutivo, legislativo o in quello giudiziario, e non avere rapporti con chi lo fa (in particolare con chi occupa posizioni di alto livello nella gerarchia statale). Non si deve partecipare alle politiche dello Stato, né collaborare in alcun modo all’attività della macchina politica statale. Non si deve contribuire in alcun modo a partiti politici o partecipare a campagne politiche nazionali, né ad organizzazioni, enti, fondazioni o istituti che collaborino o che siano finanziati da uno qualsiasi dei rami del Leviatano statale o da chi vive e lavora nella capitale.» [Democrazia il dio che ha fallito]
Hoppe continua poi con una serie di suggerimenti relativi agli investimenti personali, alla messa in sicurezza del patrimonio personale e ad ulteriori considerazioni sulla stupidità e sulla pericolosità di coloro i quali sostengono la macchina pubblica, o peggio, si illudono di migliorarla con gli strumenti che lo Stato stesso ha predisposto.
Queste parole sono molto forti. Si può essere ovviamente d’accordo o rifiutarle. Quello che non ha senso fare, è accettarle a metà. Se si è d’accordo sulla natura intrinsecamente violenta e predatoria di qualunque Stato, non ha senso elencare una serie di eccezioni, come il professore statale coscienzioso, il poliziotto onesto o il finanziere sensibile, insomma padri di famiglia che si guadagnano il pane. Non è un problema di “tipi umani”. Spiego perché.
I dipendenti dello Stato e i loro cittadini, devono conformarsi alle leggi dello Stato. Essendo tali leggi derivanti da uomini, gruppi, partiti, classi politiche, maggioranze, che cambiano ad ogni stormir di fronda, è semplicemente pazzesco attribuire a istituzioni dello Stato la legittimità di usare violenza su persone inermi alle quali ripugna, per esempio, segnalare alla polizia una famiglia di ebrei nella scala accanto. Oppure riempire galere e lager di persone innocenti che manifestano la loro contrarietà al regime o ne canzonano gli esponenti.
Un altro esempio meno estremo della denuncia degli ebrei.
Fino a una cinquantina di anni fa, in piena Repubblica Italiana democratica e postfascista, se una donna lasciava il marito e se ne andava di casa, aveva commesso un crimine e aveva violato una legge dello Stato. Il marito poteva farla incriminare per “abbandono del tetto coniugale”, il che aveva rilevanza penale.
Non viene da inorridire a pensare che i poliziotti che ammanettavano questa donna e i giudici che la condannavano applicavano semplicemente e diligentemente la legge dello Stato? Si badi bene che rispettavano la LEGALITA’ in modo efficiente e coscienzioso ne più ne meno come “l’infreddolito soldatino nazista” cui toccava la notte all’aperto a far la ronda tra le baracche, col cane lupo al guinzaglio.
Hoppe, e gli autori citati in questa mia riflessione, sono Libertari e non condividono la strategia dei ‘miglioristi’ dello Stato anche in chiave liberale, per i motivi (alcuni) che ho cercato di condensare. Non perché siano sbagliati, ma perché sono inutili e perché distraggono da quella “secessione personale” che è stata descritta. Altro che organizzare una serrata e smettere di fatturare quattro ore per “manifestare” (cosa? a chi?) il proprio disagio.

 

L'EURO VIVRA' VOI MORIRETE







 

Link Originale:http://www.meteoservice.it/forum/showthread.php/22796-Maurizio-Blondet-su-Draghi-l%E2%80%99euro-vivr%C3%A0-voi-morirete.?p=209841

 

Maurizio Blondet su Draghi: l’euro vivrà, voi morirete.

Maurizio Blondet su Draghi: l’euro vivrà, voi morirete.

Riportiamo i passaggi più significativi dell’articolo di un giornalista e scrittore italiano molto conosciuto, Maurizio Blondet, che ha voluto riportare sul suo sito di informazione EffediEffe delle frasi che il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha dichiarato in occasione della conferenza stampa della Bce del 4 Aprile scorso; frasi che nessun giornale ha colto, ma che, come leggerete, sono di fondamentale importanza alla luce del dibattito attuale sulla permanenza nell’euro.
Le dichiarazioni di Draghi

Un giornalista del sito Zero Hedge gli pone questa domanda:
Se, poniamo, la situazione in Grecia o Spagna peggiora ancora, e quei Paesi sono obbligati ad uscire dall’eurozona, esiste un piano per far sì che i mercati non collassino? Esiste una qualche rete di protezione strutturale, specialmente nell’area dei derivati? E la seconda domanda è: cosa accadrebbe della sua Emergency Liquidity Assistance che avete dato a Cipro, circa 10 miliardi di euro, se il Paese lascia l’eurozona?
Il presidente risponde,
Lei sta ponendo domande così ipotetiche che non ho una risposta…beh, posso dare una risposta parziale. Questo tipo di domande sono formulate da gente che sottovaluta di gran lunga quel che l’euro significa per gli europei, per l’euro-area. Essi sottovalutano di molto la quantità di capitale politico che è stato investito nell’euro. È per questo che continuano a chiedere cose come: “Se l’euro si spacca? Se un Paese abbandona l’euro?”… Non è come una porta scorrevole. È una cosa molto importante. È un progetto dell’Unione Europea. Sicché spendete il fiato invano quando continuate a chiedere a gente come me “cosa accadrebbe se…”. Non esiste un piano B.
In secondo luogo, la BCE ha mostrato la sua determinazione nel combattere ogni rischio di ridenominazione (sic). E l’OMT con le sue precise norme, ed agente entro il suo mandato, esiste appunto a questo scopo. Così rispondo alla sua prima domanda. La seconda domanda era sull’ELA, ma ancora una volta è subordinata a “se Cipro lascia…”. Di nuovo, non abbiamo in mente questo… Nessun piano B.
Ma soprattutto ha dichiarato,
La gente come me ha investito tutte le sue fortune, la sua autorità, carriere e prestigio nella costruzione dell’euro. Se l’euro si spacca, noi persone veramente importanti andiamo a pallino: perdiamo tutto, prestigio, carriere, autorità, soldi e potere. Perciò non ci sarà mai un’uscita dall’euro. Troppo grande è il capitale politico che ci abbiamo investito.
Dunque forse per la prima volta, Draghi ha detto la verità: e la verità è che i vertici europei, i banchieri, gli eurocrati non stanno cercando di salvare gli europei, siano essi gli italiani, i ciprioti, i greci o gli spagnoli; stanno cercando di salvare a tutti i costi se stessi e l’euro. Pesantissima infatti la frase pronunciata in seguito da Draghi, "L’euro non è una porta scorrevole; l’euro è la porta della prigione che abbiamo chiuso a tripla mandata; e tanto peggio per voi, carcerati, se morirete di disoccupazione, fame e freddo".
Lo smantellamento dell’euro
sarebbe per la Bce un vero e proprio suicidio politico, quindi non avverrà.

Il commento di Blondet

Alla fine dell’articolo, il giornalista italiano esprime il suo rammarico per la situazione del suo popolo e dichiara,
Mi spiace per voi, italiani. Voi che a milioni perderete il lavoro perché avete voluto stare nell’euro «forte»; che vi suiciderete perché Equitalia vi chiede immense cifre che non avete come Imu per seconde case che non vi servono, che non potete permettervi ma che non potete vendere, perché le banche non danno i mutui; mi dispiace per voi che le avete provate tutte per tenere la testa fuori dall’acqua, e adesso non sapete più cosa fare, non avete più speranza; mi spiace per i vostri figli che sono senza lavoro, ma anche senza istruzione, conoscenze e cultura per andare all’estero a cercarlo – perché avete voluto e difeso la scuola «facile e di massa». Mi spiace per voi, soprattutto, perché anch’io oggi dipendo da voi, la mia pensione viene pagata dai giornalisti che sono al lavoro – e che vengono licenziati ormai a vagonate.
Ma poi dice che la colpa è stata proprio nostra,
Ma da un punto di vista oggettivo e spassionato, voi meritate di finire così. Perché in maggioranza schiacciante, vi siete occupati solo di calcio. Non di economia, «perché è difficile», né di politica, «perché tanto fanno quello che vogliono». Perché non avete studiato né lingue né mestieri reali, perché tanto «il benessere» era assicurato come tutti «i diritti» che vi dicevano di avere. Perché non avete capito come cambiava il mondo. Perché non esiste un popolo più provinciale, più abbandonato agli impulsi di pancia, più imperioso nel volerli soddisfatti subito e tutti, più ottusamente aggrappato ai propri interessi più corti e di breve respiro, più litigioso e incapace di unirsi di voi; incapace di scegliersi comandanti fra i migliori; più incivile e passatista ed arretrato culturalmente, più spregiante dell’intelligenza così rara fra voi; mai visto un popolo che espelle all’estero centinaia di migliaia di suoi giovani, i migliori, perché «troppo qualificati» per noi; mai visto un popolo più beotamente prono ad adorare gli idoli sbagliati, che vi venivano proposti all’adorazione di volta in vola. Un popolo così, non merita di vivere.
Vi è piaciuto Ciampi. Avete venerato Veronesi, Saviano; avete deriso «i complottisti» che vi dicevano la verità, perché «il tg non lo dice».
Se siete di sinistra, avete fatto di tutto per stroncare Renzi («infiltrato di destra») e preferito Bersani, ed ora sperate in Barca, perché è «un compagno» (un compagno che vi terrà dentro l’euro, la prigione dei popoli). Avete avuto gran rispetto di Monti. Avete voluto credere che il nemico interno è l’Evasore Fiscale anziché il Parassita Sociale, ancorché siate nel Paese che l’amministrazione pubblica tassa come gli stati scandinavi, ma dandovi servizi come gli africani.
E qui mostra un grafico con le statistiche ufficiali relative al prelievo fiscale.

Infine, conclude,
E avete gran rispetto e considerazione anche di Draghi. Draghi vi ucciderà farà del vostro Paese un deserto di industrie, e le industrie che muoiono non torneranno più nemmeno quando tornerete alla lira per disperazione e necessità.
È terribile quel che vi accade e vi accadrà, perché anch’io sono uno di voi. Ma sul piano oggettivo, avete quello che meritate. Che avete scelto. Che avete voluto.

Wednesday, December 25, 2013

Banchiere confessa: omicidi, attentati e rivoluzioni del Bilderberg e del FMI

Link originale:http://www.osservatorioglobale.it/banchiere-confessa-omicidi-attentati-e-rivoluzioni-del-bilderberg-e-del-fmi/?fb_action_ids=593393250727827&fb_action_types=og.likes&fb_source=other_multiline&action_object_map=[1379559308962798]&action_type_map=[%22og.likes%22]&action_ref_map=[]

Banchiere confessa: omicidi, attentati e rivoluzioni del Bilderberg e del FMI


Questa intervista ha avuto luogo il 30 maggio tramite il settimanale russo “NoviDen”.
Un whistleblower che lavorava nel top management di una grande banca svizzera vuota il sacco riguardo a ciò che ha visto o sentito durante lo svolgersi della sua attività.
Il panorama che viene tracciato rispecchia tutto il peggio che la letteratura cospirazionistica ha attribuito alla corrotta gestione del potere mondiale.
Ma qui viene detto da un insider, che ovviamente non fornisce abbastanza dati per essere individuato, pena la sua morte.
Ci avviciniamo alla totale disclosure…
Jervé
D: Può dirci qualcosa riguardo il suo coinvolgimento nel settore bancario svizzero?
A: Ho lavorato per le banche svizzere per molti anni. Fui designato come uno dei direttori di una delle più grandi banche svizzere. Durante il mio lavoro venni coinvolto nel pagamento, nel pagamento diretto in contanti di una persona che uccise il presidente di un paese straniero. Ero presente alla riunione in cui venne deciso di dare questi soldi in contanti all’assassino. Tale decisione mi ha riempito di rimorsi. Non fu l’unico caso grave, ma fu sicuramente il peggiore. Vennero inviate istruzioni di pagamento su ordine di un servizio segreto straniero, scritte a mano, con le disposizioni di pagare una certa somma ad una persona che aveva ucciso un leader di un paese straniero. E non fu l’unico caso. Abbiamo ricevuto numerose lettere scritte a mano, provenienti da servizi segreti stranieri, che davano l’ordine di pagamenti in contanti, da conti segreti, per finanziare rivoluzioni o per l’uccisione di persone. Posso confermare quello che John Perkins ha scritto nel suo libro “Confessioni di un Sicario Economico”. Esiste veramente un solo Sistema e le banche svizzere hanno le mani in pasta in esso.
D: Il libro di Perkins è stato tradotto ed è disponibile in russo. Ci può dire di quale banca si tratta e chi è il responsabile?
A: Era una delle prime 3 banche svizzere a quell’epoca il responsabile fù il presidente di un paese del terzo mondo. Non voglio però entrare nei dettagli, mi troverebbero facilmente se dicessi il nome del presidente e il nome della banca. Rischio la mia vita.
D: Non è possibile fare il nome di una persona di quella banca?
R: No non posso, ma vi posso assicurare che tutto ciò è accaduto. Eravamo in molti nella sala riunioni. Il responsabile del pagamento fisico del denaro è venuto da noi (dirigenti) e ci ha chiesto se gli fosse consentito il pagamento di una così grande somma di denaro in contanti. Uno dei direttori spiegò lui il caso e tutti gli altri acconsentirono a procedere.
D: Accaddero spesso cose del genere? I soldi erano una specie di fondi neri?
R: Sì. Questo era un fondo speciale gestito in un posto speciale nella banca dove arrivavano tutte le lettere in codice dall’estero. Le lettere più importanti venivano scritte a mano. Una volta decifrate, contenevano l’ordine di pagare una certa somma di denaro da conti per l’assassinio di persone, il finanziamento di rivoluzioni, il finanziamento di attentati e per il finanziamento di ogni tipo di partito. So per certo che alcune persone all’interno del gruppo Bilderberg erano coinvolti in questo genere di operazioni. Hanno dato l’ordine di uccidere.
D: Puoi dirci in quale anno o decade tutto questo è accaduto?
R: Preferisco non darvi l’anno preciso ma è stato negli anni 80.
D: Hai mai avuto problemi con questo lavoro?
R: Sì, un problema molto grande. La notte non riuscivo a dormire e dopo un po’ lasciai la banca. Diversi servizi segreti provenienti dall’estero, soprattutto di lingua inglese, diedero l’ordine di finanziare azioni illegali, compresa l’uccisione di persone attraverso le banche svizzere. Dovevamo pagare, sotto ordine di potenze straniere, per l’uccisione di persone che non seguirono gli ordini del Bilderberg o del FMI o della Banca Mondiale, per esempio.
D: Quella che stai facendo è una rivelazione molto importante. Perché senti il bisogno di dirlo qui e adesso?
R: Perché il prossimo Bilderberg meeting si farà in Svizzera. Perchè la situazione mondiale peggiora sempre di più. Infine perché le maggiori banche Svizzere sono coinvolte in attività non etiche. La maggior parte di queste operazioni sono al di fuori del bilancio. Non sono sottoposte a verifica e non prevedono tasse. Si parla di cifre con molti zeri. Somme enormi.
D: Si parla di miliardi?
A: Molto ma molto di più, si parla di triliardi, illegali, non sottoposti a controllo fiscale. Fondamentalmente si tratta di una rapina per tutti. Voglio dire le persone normali pagano le tasse e rispettando le leggi. Quello che sta accadendo qui è completamente contro i nostri valori svizzeri, come la neutralità, l’onestà e la buona fede. Negli incontri dove fui coinvolto, le discussioni erano completamente contro i nostri principi democratici. Vedete, la maggior parte degli amministratori delle banche svizzere non sono più locali, sono stranieri, soprattutto anglosassoni, sia americani che britannici, non rispettano la nostra neutralità, non rispettano i nostri valori, sono contro la nostra democrazia diretta, basta loro usare le nostre banche come mezzi per fini illegali. Utilizzano enormi quantità di denaro creato dal nulla e distruggono la nostra società e distruggono le persone in tutto il mondo solo per avidità. Cercano il potere e distruggono interi paesi, come Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda. Una persona come Josef Ackermann, che è un cittadino svizzero, è l’uomo di punta di una banca tedesca e usa il suo potere per avidità e non rispetta la gente comune. Ha un bel paio di casi legali in Germania e ora anche negli Stati Uniti. E’ un Bilderberger e non si preoccupa della Svizzera o di qualsiasi altro paese.
D: Stai dicendo che, alcune di queste persone che citi parteciperanno alla imminente riunione del Bilderberg a St. Moritz?
R: Sì.
D: Quindi i partecipanti sono attualmente in una posizione di potere?
R: Sì. Hanno enormi quantità di denaro disponibile e lo utilizzano per distruggere interi paesi. Distruggono la nostra industria e la ricostruiscono in Cina. Dall’altra parte hanno aperto le porte a tutti i prodotti cinesi in Europa. La popolazione attiva europea guadagna sempre meno. Il vero obiettivo è quello di distruggere l’Europa.
D: Pensa che la riunione del Bilderberg a St. Moritz abbia un valore simbolico? Perché nel 2009 erano in Grecia, nel 2010 in Spagna e guardi cosa è successo loro. Può significare che la Svizzera dovrà subire qualcosa di brutto?
R: Sì. La Svizzera, per loro, è uno dei paesi più importanti, perché vi sono immensi capitali. Si riuniscono in Svizzera anche perchè vogliono distruggere ciò che questa terra rappresenta. Capisca che è un ostacolo per loro, non essendo nella UE o nell’euro, non del tutto controllata da Bruxelles e così via. Per quanto riguarda i “valori” non sto parlando delle grandi banche svizzere, perchè non hanno più niente di svizzero, la maggior parte di esse sono guidate da americani. Sto parlando, invece, del vero spirito svizzero a cui la gente comune tiene.
Certo che l’incontro ha e ha avuto un valore simbolico. Il loro scopo è quello di essere una specie di club elitario esclusivo che gestisce tutto il potere, mentre quelli sotto di loro, appassiscono.
D: Pensa che lo scopo del Bilderberg sia quello di creare una sorta di dittatura globale, controllata dalle grandi imprese globali, dove non esisteranno più gli stati sovrani?
R: Sì, la Svizzera è l’unico posto in cui vige ancora la democrazia diretta e lo stato si trova nel mirino di questi gruppi elitari (proprio perchè non è completamente asservito ad essi). Utilizzano il ricatto del “too big to fail”, come nel caso di UBS per far aumentare il debito del nostro paese, proprio come hanno fatto con molti altri paesi. Quello che si deduce è che forse si vuole fare con la Svizzera quello che è stato fatto con l’Islanda, in cui sia banche che paese erano in bancarotta.
D: Anche l’UE è sotto queste influenze negative?
R: Certo. L’Unione europea è sotto la morsa del Bilderberg.
D: Come pensa che si potrebbe fermare questo piano?
R: Beh, questa è la ragione per cui mi rivolgo a voi. La verità. La verità è l’unica strada. Fare luce sulla situazione, esporli ai riflettori. A loro non piace molto essere al centro dell’attenzione. Dobbiamo creare trasparenza nel settore bancario e in tutti i livelli della società.
D: Quello che sta dicendo ora, è che c’è un lato sano del business delle banche svizzere, mentre ci sono delle “mele marce”, cioè alcune grosse banche che fanno cattivo uso del sistema finanziario, per portare a termine le loro attivitù illegali.
R: Sì. Le grandi banche formano il loro personale con i valori anglo-sassoni. Li formano ad essere avidi e spietati. Avidità e spietatezza che stanno distruggendo la Svizzera e tutti gli altri paesi europei e mondiali. Come paese abbiamo, se si guardano le banche piccole e medie, la maggior correttezza finanziaria al mondo. Sono le banche grandi che operano a livello mondiale che sono fonte di problemi. Esse non sono più svizzere e non si considerano tali.
D: Pensi che sia una buona cosa che la gente stia esponendo il Bilderberg e mostrando chi siano veramente i suoi componenti?
R: Il caso Strauss-Kahn dimostra quanto queste persone siano corrotte, mentalmente instabili, sature di vizi, vizi che vengono tenuti nascosti dagli ordini a cui appartengono. Alcuni di loro come Strauss-Kahn stuprano le donne, altri praticano il sado maso, altri ancora si dedicano alla pedofilia, molti si appassionano al satanismo. Quando andate in alcune banche potete vedere chiaramente questi simboli satanisti, come nella Banca dei Rothschild a Zurigo. Queste persone vengono controllate tramite il ricatto data la loro debolezza mentale. Devono seguire ordini o saranno svergognati pubblicamente, distrutti o addirittura uccisi.
D: Da quando Ackermann è nel comitato direttivo del Bilderberg, pensa che abbia preso delle decisioni importanti?
R: Sì. Ma ce ne sono molti altri, come Lagarde, che probabilmente sarà il prossimo capo del FMI, ed è anche un membro del Bilderberg, poi Sarkozy e Obama. Hanno un nuovo piano per censurare Internet, perché Internet è ancora libero. Vogliono controllare e usare il terrorismo per creare il motivo. Potrebbero anche inventarsi qualcosa di orribile per avere la scusa.
D: Quindi è questa la sua paura?
A: Non è solo paura, ne sono certo. Come ho detto, hanno dato l’ordine di uccidere, sono quindi in grado di compiere azioni terribili. Se avessero la sensazione che stanno per perdere il controllo, come nelle rivolte in Grecia e in Spagna, con l’Italia che probabilmente sarà la prossima, allora faranno un altro Gladio. Ero vicino alla rete Gladio. Come sapete istigarono il terrorismo pagandolo con soldi americani per controllare il sistema politico in Italia e in altri paesi europei. Per quanto riguarda l’assassinio di Aldo Moro, il pagamento è stato fatto attraverso lo stesso sistema come ti ho detto su.
D: Ackermann faceva parte di questo sistema di pagamenti?
A: (Sorriso) … E’ lei il giornalista. Guardì come la sua carriera è arrivata rapidamente alla cima.
D: Cosa pensa si possa fare per impedirglielo?
R: Beh ci sono molti buoni libri là fuori che spiegano il contesto e fanno chiarezza sull’argomento, come quello che ho citato di Perkins. Queste persone hanno veramente sicari che vengono pagati per uccidere. Alcuni di loro ricevono i soldi attraverso le banche svizzere. Ma non solo, hanno un sistema capillarizzato in tutto il mondo. Per evitare che esso venga scoperto sono addestrate a fare di tutto. Quando dico di tutto intendo tutto proprio.
D: Attraverso l’informazione si potrebbero sgominare?
R: Sì, bisogna dire la verità. Siamo di fronte a criminali davvero spietati, compresi grandi criminali di guerra. Sono pronti e in grado di uccidere milioni di persone solo per restare al potere e avere il controllo.
D: Può spiegarci dal suo punto di vista, perché i mass media in Occidente se ne stanno più o meno completamente in silenzio per quanto riguarda il gruppo Bilderberg?
R: Perche’ esiste un accordo tra loro e i proprietari dei mezzi di comunicazione. Alle riunioni vengono invitate anche alcune personalità di spicco del mondo dei media, ma viene detto loro di non riferire nulla di ciò che vedono o sentono.
D: Nella struttura del Bilderberg, vi è una cerchia interna che conosce i piani e poi c’è una maggioranza che segue solo gli ordini?
R: Sì. Hai la cerchia interna dedita al satanismo ci sono poi le persone ingenue o meno informate. Alcuni addirittura pensano di fare qualcosa di buono, nella cerchia esterna.
D: Secondo i documenti esposti e le stesse dichiarazioni, il Bilderberg ha deciso nel 1955 di creare l’Unione europea e l’Euro, quindi hanno preso importanti decisioni.
R: Sì e deve sapere che il Bilderberg è stato fondato dal principe Bernardo, ex membro delle SS e del partito nazista lavoro infine anche per la IG Farben, che era una sussidiaria della Cyclone B. L’altro tipo che ha fondato il gruppo era a capo della Occidental Petroleum, che aveva stretti rapporti con i comunisti dell’Unione Sovietica. Lavorarono per entrambe le parti, in realtà, però, queste persone sono fascisti che vogliono controllare tutto e tutti quelli che si frappongono sulla loro strada vengono “rimossi”.
D: Come fanno a mantenere queste operazioni fuori del sistema internazionale Swift?
R: Beh, alcune delle liste Clearstream erano vere in pricipio. Inserirono solo dei nomi falsi per far credere alla gente che l’intero elenco fosse falso. Anche loro fanno degli errori. Il primo elenco era vero e si possono estrapolare un sacco di cose. Vedete, ci sono delle persone in giro che scoprono le irregolarità e poi trasmettono agli altri la verità. Verranno poi ovviamente costituiti disegni di legge che ridurranno al silenzio questo genere di persone. Il miglior modo per fermarli è quello di dire la verità, portando alla luce le loro malefatte. Se non riusciamo a fermarli diventeremo i loro schiavi.
D: Grazie per questa intervista.

LIBRO DA LEGGERE:

John Perkins: "Confessioni di un sicario dell'Economia" n. 21 della SEZIONE LIBRI di THE LIBERTARIAN MEDIATEQUE